Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 1 giugno 2014

La bufala delle automobili invendute che si accumulano nei porti




Vi confesso che quando avevo letto la storia delle decine di migliaia di automobili invendute che si accumulavano, ci ero cascato in pieno. Qualcosa di simile era successo anche a Max Rupalti che si era messo a tradurlo dall'originale in inglese. Solo dopo averlo fatto, Max ha cominciato ad avere dei dubbi (anche grazie a un suggerimento di Claudio Della Volpe) e così siamo andati a controllare. Eh, si, questa storia delle automobili invendute accumulate è una bufala quasi completa, come potete leggere qui. Sono in massima parte foto del 2009, dove l'accumulo era stato causato dalla crisi finanziaria dell'anno prima. Non che oggi non ci sia una bella crisi dell'industria dell'auto (e anche un bel problema di veicoli abbandonati - vedi immagine), ma non sarebbe nemmeno concepibile che si continuino a produrre automobili soltanto per accumularle in immensi parcheggi. Così, ci è parso il caso di pubblicare comunque questo pezzo come un'evidenza di come le bufale siano pervasive e pericolose. Fateci attenzione! (UB)


Dove vanno a morire le automobili invendute in tutto il mondo
(n.b.: bufala quasi completa; attenzione!)

Da “zerohedge”. Traduzione di MR
di Tyler Durden

Negli ultimi anni, uno degli argomenti coperti dettagliatamente su queste pagine è stato l'aumento di espedienti per mascherare la mancanza di domanda e di vendite ai clienti finali, usati in modo esteso dai produttori di automobili statunitensi, meglio conosciuti come “riempimento dei canali (channel stuffing)”, di cui la General Motors è particolarmente colpevole e il cui inventario negli autosaloni ha appena raggiunto un nuovo record. Ma sapevate che quando si tratta di vendite piatte o in diminuzione e di domanda finale stagnante, il riempimento dei canali non è che l'inizio?

Vi presento...

Dove vanno a morire le automobili invendute nel mondo (per gentile concessione di Le automobili invendute di Vincent Lewis).


Sopra ci sono solo alcune delle migliaia e migliaia di automobili che si trovano a Sheerness, Regno Unito. Per favore, guardatelo su Google Maps... digitate Sheerness, United Kingdom. Guardate sulla costa occidentale, sotto il fiume Tamigi vicino al fiume Medway. A sinistra della A249, Brielle Way.
Stampato il 16 maggio 2014.
Ci sono centinaia di posti come questo nel mondo oggi e continuano ad accumularsi...

LA SCORTA MONDIALE DI AUTOMOBILI INVENDUTE

Houston... Abbiamo un problema!... Nessuno compra più automobili nuove! Be' lo fanno, ma non nella quantità di una volta. Milioni di automobili nuove di zecca invendute in esubero se ne stanno semplicemente su piste e parcheggi in tutto il mondo. Sene stanno così, a deteriorarsi lentamente senza manutenzione.

Sotto c'è un'immagine di un enorme parcheggio per automobili a Swindon, Regno Unito, con migliaia e migliaia di automobili invendute che se ne stanno lì senza compratori in vista in quanto ne vengono perpetuamente sfornate di nuove dalle linee di produzione.


E' la prova che la recessione mondiale morde ancora e non vuole mollare. In tutto il mondo ci sono enormi scorte di automobili invendute e ne vengono aggiunte ogni giorno. Sta finendo lo spazio per parcheggiare tutte queste automobili nuove di zecca e si devono comprare acri ed acri di terra per parcheggiarle.

NOTA:

Le immagini di questa pagina web che mostrano tutte queste automobili invendute sono solo una piccola parte di quelle che ci sono nel mondo. Ci sono letteralmente migliaia di questi “parchi auto” rimpinzate di automobili invendute praticamente in ogni paese del pianeta. Nel caso ve lo stiate chiedendo, le immagini non sono state ritoccate con Photoshop, sono reali!

E' difficile credere che si siano così tante automobili invendute nel mondo, ma è vero. La parte peggiore è che la quantità di automobili invendute continua ad aumentare ogni giorno. Sarebbe giusto dire che sta diventando un'epidemia meccanica di proporzioni epiche. Se qualcuno dallo spazio sta leggendo questa pagina web, qui sulla Terra abbiamo troppe automobili, perché non venite a comprarne qualche centinaio di migliaia per il vostro pianeta! (mi spiace ma riesco a pensare solo questo).

Sotto sono mostrate solo alcune delle 57.000 automobili (in crescita) che aspettano di essere consegnate dalla loro casa madre nel porto di Baltimora, nel Maryland, USA. Con Google Maps cercate a sud di Broening Hwy a Dundalk l'enorme estensione di spazio in cui sono parcheggiate tutte le automobili.


L'industria dell'automobile non vende mai queste auto con grandi sconti per sbarazzarsene, no, vogliono ancora ciascun dollaro. Se dovessero dare un prezzo a queste automobili, per un paio di mille dollari le dovrebbero vendere. Tuttavia, nessuno poi comprerebbe nessuna automobile costosa che quindi finirebbe per rimanere invenduta. E' proprio un bel guaio questo in cui ci siamo cacciati. Sotto è mostrata un'immagine del circuito di prova della Nissan a Sunderland, Regno Unito. Solo che non viene più usato, la ragione... ci sono troppe automobili invendute parcheggiate sul circuito! La quantità di automobili continua ad aumentare sul circuito finché non straripa. La Nissan poi acquisisce più terreno per parcheggiare le auto, visto che continuano ad essere sfornate dalle linee di produzione.


AGGIORNAMENTO: Attualmente, 16 maggio 2014, tutte queste automobili al circuito di prova della Nissan a Sunderland sono scomparse? Ora, non non credo che all'improvviso siano state vendute tutte. Penserei piuttosto che potrebbero essere state portate via e riciclate per far posto alla prossima mandata di vasta produzione. Infatti, di fianco al circuito di prova ed adiacente alla fabbrica della Nissan, le stanno di nuovo raccogliendo come mostrato nell'immagine di Google Maps sotto. Ma allora dov'è finito l'ultimo lotto? A proposito, questo non è un parcheggio per gli impiegati.


Nessuna delle immagini su questa pagina web è di normali parcheggi vicino a centri commerciali, partite di football americano, ecc. Credetemi, sono solo montagne e montagne di automobili invendute nuove di zecca. Non c'è nessuna ragione reale per cui dovreste guidare un vecchio catorcio, non è vero? L'industria dell'auto non può smettere di fare nuove automobili perché dovrebbero chiudere le loro fabbriche e licenziare migliaia di impiegati. Questo si andrebbe ad aggiungere alla recessione. Anche l'effetto domino sarebbe catastrofico in quanto i produttori di acciaio non venderebbero il loro prodotto. Tutte le decine di migliaia di posti in cui vengono fatti i componenti delle automobili ne sarebbero a loro volta colpiti, in realtà il mondo potrebbe giungere ad una brusca frenata. Sotto viene mostrata solo una piccola area di un gigantesco parcheggio in Spagna, dove decine di migliaia di automobili stanno lì a prendere il sole ogni giorno.


Si stanno anche accumulando al porto di Valencia, sempre in Spagna, come si vede sotto. Sono in attesa di essere esportate... da nessuna parte o sono state importate.. per andare da nessuna parte.


Decine di migliaia di automobili vengono ancora costruite ogni settimana ma è difficile che qualcuna di queste venga venduta. Quasi ogni famiglia nei paesi sviluppati ha già una macchina o persino due o tre, parcheggiate sui loro vialetti. Sotto c'è un'immagine di migliaia su migliaia di automobili invendute parcheggiate su una pista vicino a S. Pietroburgo in Russia. Sono tutte importate dall'Europa, sono tutte parcheggiate e lasciate ad arrugginire. Di conseguenza, l'aeroporto ora è inutilizzabile per il suo scopo originario.


Il ciclo di acquisto, uso, acquisto è stato spezzato, ora si tratta soltanto di “uso” senza nessun acquisto. Sotto c'è un'immagine di migliaia di automobili invendute parcheggiate su una pista in disuso ad Upper Heyford, Bicester, Oxfordshire. Stanno davvero finendo lo spazio per mettere tutte queste auto.


E' una situazione triste e non c'è soluzione, le soluzioni non esistono. Quindi le automobili continuano semplicemente ad essere costruite e si continuano ad aggiungere ai milioni di automobili invendute che si trovano già in abbondanza nel mondo. Sotto sono parcheggiate decine di migliaia di automobili ai Royal Portbury Docks, Avonmouth, vicino a Bristol, nel Regno Unito. Se guardate su Google Maps e ispezionate l'area, diciamo a 60 metri, non vedrete nient'altro che automobili invendute parcheggiate. Sono assolutamente dappertutto in quell'area, praticamente ogni spazio aperto ha automobili invendute parcheggiate sopra.


Sotto c'è la stessa area di Avonmouth, UK, ma ripresa da più lontano. Ogni spazio grigio che vedete è pieno di automobili invendute. Qualcuno vuole provare ad indovinare quante ce ne sono...


Invero, ci sono più automobili che persone sul pianeta con una stima di 10 miliardi di automobili marchianti nel mondo oggi. Non possiamo letteralmente costruirne abbastanza. Sotto ci sono solo alcune migliaia di Citroen parcheggiate a Corby, Northamptonshire in Inghilterra. Ne vengono aggiunte quotidianamente, importate dalla Francia ma senza un altro luogo in cui andare una volta arrivate.


Ed eccole lì, automobili nuove di zecca, tutte con pochi chilometri su tachimetro che hanno percorso per arrivare fino al parcheggio. Sotto c'è l'ultima immagine di Google Maps di maggio 2014 di automobili invendute a Corby, Northamptonshire.


Costruire più automobili che possano essere vendute è contro ogni logica, logistica ed economia, ma va avanti giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno. Sotto viene mostrata una schermata recente (aprile 2014) da Google Maps del porto italiano di Civitavecchia. Tutte quelle piccole chiazze sono alcune migliaia di Peugeot nuove di zecca invendute che stanno lì a prendere polvere e forse qualche spruzzo di acqua marina salata!


Sotto, tutte belle e lucenti, ma senza un luogo in cui andare. Rosse, bianche, nere, argento, porpora, rosa e blu, tutti i colori dell'arcobaleno e tutte nuove. Infatti tutti i colori dell'arcobaleno sono lì in quelle automobili, che fanno un bel mosaico, una combinazione di colore e natura morta. Forse è tutto ciò che saranno, arte urbana surreale dell'era della produzione tecnologica. Magnifiche scatole di metallo, che sprecano spazio e grazia, tutte ferme, perché gli affari devono girare.


In tutto il mondo queste automobili continuano ad accumularsi, non se ne vede la fine. L'economia grida piuttosto forte che nessuno ha più i soldi da spendere in una nuova auto. E la ragione è che fanno andare le loro vecchie auto molto più a lungo. Ma non possiamo smettere di costruirle, presto finiremo lo spazio per parcheggiarle. Stiamo per finire lo spazio per guidarle, questo è certo! Sotto, altre automobili vengono ammucchiate al porto di Valencia, in Spagna. Non verranno esportate perché non c'è un posto in cui possano andare, quindi stanno semplicemente lì ad arrugginire nei loro greggi colorati.


I giorni in cui la famiglia comprava una macchina all'anno sono finiti, ora si tiene quella che ha. Potrebbe essere onesto dire che alcune famiglia ancora ssi comprano una nuova automobile ogni anno, ma è la maggioranza ora che non lo fa. I risultati sono in queste immagini, centinaia di migliaia, se non milioni, di automobili nel mondo vengono guidate dalle fabbriche, parcheggiate e lasciate lì.


Potremmo dire che queste automobili vengano lasciate ad arrugginire! Forse, visto che queste auto certamente arrugginiranno se non vengono vendute, guidate ed curate. Non pare che verranno vendute presto, molte di loro sono rimaste lì per 12 mesi o anche di più e questo è deleterio per l'automobile. Sotto, fino dove arriva lo sguardo, fino in fondo, auto, auto ed altre auto. Ma cosa c'è oltre l'orizzonte? Provate a indovinare.. Sì, giusto... ancora altre auto! Tutte nuove fiammanti senza una casa dove andare. Pensate che cominceranno mai a darle via, il che sarebbe la sola soluzione radicale. Chi può dirlo, potreste presto avere un'automobile gratis con ogni pacchetto di fiocchi di mais.


Quando un'automobile viene lasciata ferma, tutto l'olio finisce sul fondo della coppa e quindi la corrosione inizia a svilupparsi su tutte le parti interne del motore da cui l'olio è scivolato via. La corrosione a freddo avviene quando si accumula la condensazione nei cilindri e si forma ruggine nelle valvole. Il motore quindi comincia a grippare e deve essere pulito da un professionista prima che possa essere fatto ripartire. Anche gli pneumatici cominciano a perdere aria e le batterie cominciano a scaricarsi, di fatto l'elenco dei danni è lungo.


Quindi più a lungo restano lì peggio diventa per loro. Qual è la risposta a tutto ciò? Be', devono essere vendute e questo non succede. L'epidemia non sta migliorando, sta peggiorando. I produttori di automobili stanno costantemente facendo uscire modelli nuovi con le ultime tecnologie. Quindi i potenziali acquirenti, per esempio, di una nuova Citroen Xsara Picasso vogliono l'ultimo modello, non quello dello scorso anno. Quindi tutte le Citroen Xsara Picasso dell'anno precedente avranno ancora meno probabilità di essere vendute.

I problemi quindi continuano ad accumularsi. Alla fine, le automobili invendute che hanno, diciamo, 2 anni, non avranno alternative: verranno pressate, smantellate e/o le loro parti verranno riciclate. Alcuni costruttori di automobili hanno spostato la produzione in Cina, la General Motors e la Cadillac ne sono un esempio. Vengono quindi spedite in container e scaricate nei porti. Tuttavia è stato loro detto di mettere un grande freno alle loro importazioni negli Stati Uniti, in quanto non ne possono vendere nelle quantità che vorrebbero. Di conseguenza i parcheggi cinesi ora si stanno riempiendo di automobili americane nuove di zecca. Be' nessuno in Cina se le può permettere coi loro magri stipendi, quindi se ne staranno lì finché la nostra economia non migliora... cosa che dovrebbe fare entro qualche generazione.

20 commenti:

  1. Un nuovo indicatore per l'uso del suolo: parcheggi di auto invendute. Poi c'è l'aumento dell'indicatore di follia B.A.U.: la crescita infinita su un pianeta finito. Rendimenti decrescenti che imperano e non si fermano. Ahem...credo che gli extraterrestri, ammesso che esista una civiltà evoluta che non si sia cacciata nel nostro stesso guaio, che dovessero sorvolare un pianeta, ex ceteris, pieno di auto ferme schizzerebbero ben lontani per timore di essere contagiati dal virus della stupidità (consiglio di rileggere il breve saggio di C.M. Cipolla in merito).

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    1. ma questi che si prendono la briga di smentire chi ca@@o sono, poi caspita quante auto hanno prodotto nel 2009?

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  2. nel mio comune è stato eletto un sindaco coi voti degli operai e ha dietro gli immobiliaristi,tantè che appena eletto ha confermato che si darà da fare per soddisfare le promesse elettorali, la prima di tutte la trasformazione di capannoni e fabbriche sfitte in civili abitazioni. E in ogni strada ci sono già 2 o 3 case in vendita. Questi sono i politici e non mi meraviglia che Chiampa abbia dato dello sparacazzate a Mercalli sul peak oil. Siamo condannati e non mi stupirei se l'Italia tra qualche anno o un paio di decine di anni facesse la fine di Libia o Nigeria, colle camionette di Boko Aram che sparano all'impazzata. Era meglio la soylent, ma ai tempi del film non si potevano immaginare l'esodo biblico dei migranti.

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  3. Confesso di non aver compreso il post.
    Perchè è una bufala? Ci sono o non ci sono queste automobili invendute?

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    1. C'erano nel 2009 - ora non ci sono più.

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    2. scusi non ho capito ce scritto che sono foto aggiornate a maggio 2014?

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    3. C'è scritto, ma non è vero.

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    4. Leggete un altro debunking di tutta la storia a http://www.snopes.com/photos/automobiles/unsoldcars.asp

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    5. Beh basta fare una ricerca, con maps.. Certo che ci sono.. Solo alcune sono spostate.... L'industria auto e non solo, moto, furgoni, camion, frigoriferi, TV,forni e così via fabbricano milioni di prodotti ogni anno. Ma riescono a vendere soltanto un 10% anche di meno.. . Non capisco perché tengono i prezzi alte dai 3 ai 5 volte di più del prezzo vero effettivo... A che scopo se non vendono quasi niente poi c'è il fattore del inquinamento del clima.. Tra 20-30 anni le piogge saranno acide da evitarle. Provate a raccogliere un po' del acqua piovana in un contenitore pulito e fattelo analizzare da un laboratorio vicino a voi non ditegli che è piovana, vedrete i risultati.. Da paura...

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  4. ma invece di stare a scrivere, passate ai fatti!!!! via la corrente senno inquinate computer via inquinate non parlate inquinate non mangiate altrimenti cacate e poi inquinate.!!!!

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  5. questo e come si riciclano le macchine !!!! che anche voi avete sotto il sedere!!!!https://www.facebook.com/109229309106420/photos/a.109238369105514.12293.109229309106420/846516538711023/?type=1&theater

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    1. Grande anonimo ..... Digliene

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  6. Complimenti per l’ attività di sbufalamento, ma sarebbe opportuno anche mantenere il senso critico nei confronti delle proprie “scontate” opinioni.
    Di quale “bella crisi dell’ industria dell’ auto” stiamo parlando?
    Se parliamo di quella europea, ben venga
    era ora che l’ automobilista “quadratico medio” europeo, oltre che italico, la piantasse di cambiare auto come un vestito a seconda delle mode invece che sfruttarla fino in fondo come si faceva prima dell’ era dell’ usa-e-getta.
    Se parliamo invece della crisi dell’ auto globale
    questa è inesistente
    Basta cercarsi i dati (questi sono al 2012 ma credo sia ragionevole pensare che i trend nel 2013 non siano cambiati di molto).
    http://www.mo.camcom.it/statistica-studi-e-pubblicazioni/osservatorio-filiera-autoveicolare/allegati/report-automotive-2013

    Nel 2012 si sono venduti 3,8 milioni fra auto, veicoli industriali e commerciali e autobus in più rispetto all’anno precedente, per complessivi 81,7 milioni di unità. Il ritmo di crescita è addirittura in lieve aumento sia rispetto al 2011 (+3,3 milioni), sia rispetto alla media 2005-2012
    (+2,3 milioni per anno). Il continente europeo è l’unica zona al mondo in controtendenza, con consumi in recessione.

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  7. Sapete che soltanto il 54% dei viaggiatori europei allaccia le cinture quando siede sui sedili posteriori dell'auto, nonostante il codice della strada lo imponga? L'ho scoperto sull'ultimo numero di Focus!

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    1. Mi sa che tutte queste belle norme sono fatte per mandare avanti l'economia della follia,ho iniziato a portare il motorino quando non c'era,l'obbligo del casco,lo mettevo solo su autostrade,ti posso dire che in città non lo metterò mai,nonostante sia caduto più volte e mi sarei risparmiato anche belle botte alla testa,ma sentir l'aria tra i capelli il vento in faccia,la pioggiarellina sul viso ed il sole NON A PREZZO,si vuol fare qualcosa,educazione civica nelle scuole,e nessun obbligo LIBERTà,basta con chi vuole importi di proteggere la tua salute con obblighi,i vari personaggi che fanno grandi le loro tesi con,la spesa pubblica sanitaria,cattivi esempi,ecc,come mai non cercano di vietare tutti gli sport estremi,le corse di auto e di moto,in fondo sono un cattivo esempio,si rischia la vita per nulla,ecc ... e basta con queste obblighi da robottino,non siamo tutti eguali,e impariamo a convivere con gli altri,altrimenti sarete capaci di creare l'inferno sulla terra,dove sta scritto che si debbano spendere soldi per andare a recuperare "quattro stronzi"che si sono arrampicati su una montagna,"sperperando un sacco di soldi pubblici ... a quando il casco in auto ? lo sai che qualcuno e morto,grazie alle cinture ? personalmente la metto la cintura,ma obbligare le persone e follia pura ... LIBERTà e anche questo,poter decidere liberamente senza imposizioni ...

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  8. Caro Luca, ma che ca..... dici?la libertà ?????? Morti grazie alle cinture? La libertà di viaggiare in totale "insicurezza"...Mandami una tua foto via whatsapp così se mai tu dovessi avere un incidente , fracassandoti il cranio che si godeva la pioggerellina, e io in qualità di medico soccorritore mi trovassi li , potrei benissimo sentirmi libero di lasciarti morire sull ´ asfalto.

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  9. ho guardato su google maps e ho trovato il deposito di Valencia, l'ho fatto scorrere tutto, mi sembrano troppe per essere un deposito di una fabbrica automobilistica di auto da vendere, però non ho trovato quello di civitavecchia

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  10. La robotizzazione dei processi industriali porta a una inevitabile sovra produzione e saturazione dei mercati, la bilancia fra i nuovi impiegati nella robotica e il crescente aumento di disoccupazione pende verso un aumento di quest'ultima.... non sarebbe meglio lavorare meno e lavorare tutti....la robotica dovrebbe servire a questo, migliorare lo stile di vita, non creare nuovi disperati e disparità sociali in ogni dove....

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  11. per essere credibile questa contronotizia sarebbe opportuno che sul sito Lei postasse le foto dei medesimi luoghi attualmente senza più automobili. Così non è e ,messa in questo modo, la bufala sembra più il suo tentativo di confutazione che la notizia originale. Una prova fotografica suvvia!!

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    1. Sicuro. La metto appena tu mi mandi la prova fotografica che gli unicorni non esistono.

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