Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 10 giugno 2014

La commissione europea: emergenza gas naturale già dal prossimo inverno?



 
La Commissione Europea ha pubblicato recentemente un rapporto sulla sicurezza energetica che è una vera bomba che esplode in mezzo alle tante dichiarazioni tranquillizzanti che si sono sentite ultimamente. 
 
Il rapporto parla chiaramente di una crisi imminente con il gas naturale e, fra le tante cose, raccomanda "Esercitazioni in condizioni di emergenza per simulare una crisi di forniture di gas per questo inverno. Lo scopo di queste esercitazioni in condizioni di emergenza è di verificare come il nostro sistema energetico può reagire al rischio di una perdita di sicurezza nelle forniture, e di sviluppare piani di emergenza e meccanismi di sostituzione."

In sostanza, la Commissione comincia a capire che la situazione con le forniture di gas è critica. Dopo il recente accordo fra Russia e Cina, il gas Russo potrebbe andare in gran parte in Cina e lasciare l'Europa a secco. Nella figura che segue (presa dall'"executive summary" del rapporto) vediamo quali potrebbero essere le conseguenze di un embargo Russo alle forniture di gas all'Europa. Nella peggiore delle ipotesi, praticamente tutta l'Europa centrale, inclusa l'Italia, ne sarebbe danneggiata.
 
 
Insomma, come dicevano i nostri saggi antenati del tempo delle caverne, "stai attento a stuzzicare l'orso, si potrebbe arrabbiare".
 
 



23 commenti:

  1. mi sa che il gasdotto che si vede a destra della figura in basso, che portava attraverso il Kazakhistan il gas turkmeno in Europa servirà presto per portare il gas russo in Cina. Le esercitazioni evocate dalla commissione probabilmente non riguardano solo il riscaldamento, l'acqua calda, la cottura cibi, ma anche la produzione di energia termoelettrica e di beni industriali. Chissà che divertimento quest'inverno. Finita la fase di penuria di soldi comincerà da noi quella di beni da consumare? Mi piacerebbe sapere quello che si sono detti a porte chiuse Obama e Putin nelle celebrazioni del D-day, che in sè è stato un inizio di fine della sovranità europea, che da colonizzatrice è divenuta colonizzata e sulla base di quello che hanno deciso quei due in quei luoghi l'Europa potrebbe presto divenire anche un luogo di povertà. D'altra parte l'abbondanza di idrocarburi non poteva essere eterna.

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    1. "Mi piacerebbe sapere quello che si sono detti a porte chiuse Obama e Putin nelle celebrazioni del D-day"

      Senz'altro un'ottima opportunita' per ambedue per ricordarsi tante cose e cosette. Forse Obama avra' detto a Putin: "Scusami Vlad se poco fa' ho detto che la seconda guerra mondiale e' stata vinta dagli Stati Uniti sulla Omaha Beach in Normandia e non dalle truppe dell'Armata Rossa a Stalingrado, E scusa anche se non ho detto che mentre sono morti circa 300,000 Americani durante la seconda guerra mondiale sono morti circa 22 milioni di russi, ma sono sicuro che "mi capirai". E Putin ha poi rispoto: Non ti preoccupare caro Barak, ti capisco TI CAPISCO....

      Dopodiche sono passati ad altri nuovi argomenti dimenticando altre cose di quei tempi come lo sbarco in Sicilia aitutato da Lucky Luciano ed i suoi, e le "marocchinerie" delle truppe "francesi" in Italia, o la "shock and awe" campagin sull'Abbazzia di Montecassino dove non fu trovato un solo soldato tedesco fra le macerie, o le elezioni del 1946 .... e varie altre cose ormai chiaramente DI ALTRI TEMPI. Ma fortunatamente ce ne sono sempre DELLE NUOVE altrettanto interessanti e quindi non si rischia mai di annoiarsi.

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  2. Un plauso ai politici europei per la lungimiranza nella gestione della crisi ucraina...mah.

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  3. Recentemente mi sembra che l'ORSO (benche' provocato) si stia arrabbiando molto poco. Sta semplicemente facendo i suoi propri interessi con calma ed in modo sistematico ma certo. Quelli che si stanno arrabbiando perche i loro "grandi piani" sono falliti sono gli U.S.A. e l"Unione Europea (sempre piu' stupida) che li ha seguiti. (ma non del tutto perche' dopo un po' gli si e' stretto quel posticino) E adesso dovranno anche vedere cosa fare con Mosul (qualche bella dronatina in piu' ?) risultato di altri "grandi piani geopolitici" precedenti.

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  5. Dear Ugo, sorry for commenting in English.
    I'd like to add that "l'Orso Russo" isn't going to put embargo on deliveries of Russian gas to Europe. Quite on the contrary, Russia strives to provide the European energy security by constructing North and South Stream pipelines. Meanwhile, that same European Commission has recently blocked the construction of South Stream.

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    1. Hi Tatiana, you may be interested in hearing this long interview with Pepe Escobar a Brazilian journalist who has been (literally) everywhere and knows quite a bit about many of the "beautiful games" being played all over our happy planet. (though the least interesting one may be the one starting in Brazil in a few more days) ATB, Max

      http://www.youtube.com/watch?v=Gqxwqo-Mhgg

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    2. Thank you very much, Max, very interesting!

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    3. Hi Tatiana. In fact, I also think that the anti-Russian attitude of the European Union is only apparent. Europe is largely dependent on Russian gas and will continue to depend on this, the U.S. shale gas or not. A nonsense.

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    4. Right you are, Paolo. I know that national governments and general public aren't so anti-Russian, particularly, in Italy. Unfortunately, the EU and EC as supranational non-elected bodies are playing the game.
      I wonder, do the Europeans really need Ukraine?! At least, at such a bloody price for the Ukranian people and high costs for Europe's households and taxpayers?

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    5. Dear Tatiana, I read that Europe would not have the financial resources to support the poor economy of a great nation like Ukraine and the rest of this depends entirely on Russia for energy. Perhaps it would agree to Putin that the EU inconclusive, finding the end an agreement on economic cooperation to three, so as to defuse a crisis that would damage most of Europe and Ukraine that Russia, which already has the Chinese who sell its gas.
      One thing is certain. Beyond the bark against the Russian bear, old Europe can not do without its gas. A Europe that should rather federate with the homeland of Putin and give a kick to the Yankees.

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    6. Sorry, Paolo, see my answer to your comment a little bit below.
      I'd like here to give a better link concerning WB Report http://rt.com/business/165248-eu-sanctions-hit-both/

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  6. Thanks to Professor Yugai for the information.
    In Italy the media are appended to the USA "madness" according to which Putin is the liar, especially in the painful affair of Ukraine. And the Russian gas is part of this.

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    1. Ciao, Daniela, now it's Europe where the freedom of speach has been cancelled. Only a Goebbels-style propaganda has a right to exist. The fact is that the Ukranian interim government had granted the entire Ukranian pipeline system to US energy companies. That is why the US doesn't want Russia to finish the South Stream. Business as usual!

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  7. It is very clear to me that Russia has neither the intention nor the convenience to deny gas to Europe. The curious thing is that Europeans are acting as if they were trying to do their best to force Russia to deny gas to them. It looks like a bad case of "target fixation" (http://en.wikipedia.org/wiki/Target_fixation).

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    1. That's right, Ugo! And thank you for the great job of yours for promoting the truth!
      In fact, Russia sells gas to Europe from its West Siberian gas fields and future deliveries to China will be made from East Siberian gas fields. So we have enough gas for both parites. If only Europe won't sanction itself refusing from Russian gas. In such a case we'll keep it for our future generations.
      Sometimes, it seems to me that Europe walks with eyes wide shut right to the abyss. Sorry!

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    2. WB reports that EU sanctions on Russia could push gas prices up 50%
      http://www.worldbank.org/content/dam/Worldbank/GEP/GEP2014b/GEP2014b.pdf
      I love your idea, Paolo, to federate Europe and Russia. Here in Russia, we love old good Europe, especially, Italy. You are always welcome, but without Brussels, please!

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    3. Tatiana maybe, maybe! :-) . But before Italy must get rid of its political class servant of the U.S. and Merkel. Unfortunately for now is not feasible. :-(

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  8. Gli orsi delle caverne si sono estinti, per diverse cause tra cui andrebbe ricordata la concorrenza con scimmioni più intelligenti di loro.
    I Russi non sono tafazziani e non hanno interesse a rinunciare a vendite di decine di miliardi di euro all' anno in materie prime (mettendo di conseguenza a rischio le importazione dalla Ue per valori analoghi in prodotti finiti) per destabilizzare l' Ucraina, dato che (giustamente) la Crimea è tornata a casa sua (Kruscev non se la prenderà a male) e le poche regioni orientali ucraine in sommossa stanno gradualmente e faticosamente tornando alla calma.
    Ad ogni modo la UE fa benissimo a valutare strategicamente (sia a breve che a medio-lungo termine) gli scenari possibili vista la dipendenza energetica complessiva (circa il 50% dell' en. primaria importato) e quella ancora più spinta in alcuni Paesi.
    Pazienza se poi qualcuno si allarma, tanto le paure sono emozioni passeggere ed alcuni sono poi in perenne sindrome catastrofista per i più diversi motivi.

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  9. mi pare che qui tutti si stiano cagando sotto dalla paura che finisca il BAU BAU. E se la fine cominciasse non dal peak oil, ma dalla mancanza di qualche altra risorsa. Comunqua da qualche parte bisogna pure che cominci.

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  10. Concordo con Ugo che nessuno metterà l'embargo a nessuno perché nessuno se lo può permettere.
    La mia personale impressione è che ci sia un gran fumo con ben poco arrosto.
    1 - Come altri hanno già fatto notare, se noi abbiamo bisogno del gas russo, la Russia ha altrettanto bisogno dei nostri soldi, visto che con i rubli non compri niente.
    2 - Il contratto coi cinesi entrerà in efficacia gradualmente e per quantitativi molto inferiori a quelli comprati dagli europei. Inoltre, i metanodotti verso la Cina sono da costruire e da proteggere, visto le regioni che dovranno attraversare. I Cinesi sono certamente in grado di farlo, ma con quale impatto sull'EROEI?
    3 - L'Europa è ed ha tutta l'intenzione di restare una colonia politica degli USA, ma non sarà mai una colonia energetica semplicemente perché gli USA sono e resteranno importatori netti. Potrebbero esportare pompe trivelle, quelle si e dovremo darci da fare tutti per evitarlo.
    4 - Il tentativo di Putin di ricreare una sorta di URSS con l'unione euroasiatica è stata finora un sostanziale fallimento, la crisi ucraina ha spaventato i vari "stan" nella pancia della Russia e l'appoggiarsi ai nazionalisti per poi lasciare i ribelli del Donbas con il cerino in mano non è stata una mossa geniale.
    In sintesi, come spesso accade, anziché una gara a chi è più intelligente, stiamo assistendo ad una gara a chi è più stupido. Ed in queste gare spesso si vince tutti. Purtroppo perché il premio è un carico di legnate.
    Probabilmente un bene, perché ci servirà come esercitazione per quando il gas comincerà a scarseggiare per tutti.
    Jacopo

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    1. Mi trovo d'accordo con il tuo punto numero tre. Parzialmente d'accordo con i punti uno e due. Ma quasi affatto d'accordo con il punto 4. Trovo piu reale quest'articolo di Pepe Escobar di un mese fa': http://www.atimes.com/atimes/Central_Asia/CEN-01-130514.html

      In un mese sono cambiate varie cose una delle quali e' / sono gli attacchi sempre piu' indiscriminati sulle popolazioni civili del Donbas da parte di "forze speciali" di Kiev e di right sector con i media occidentali e vari giornalisti di mezza tacca sul posto che "applaudono" gli attacchi contro i "terroristi". Finora gli unici "vincitori" secondo me....sono stati / e' stato il popolo della Crimea che adesso e' piu' al sicuro. L'Europa, gli Stati Uniti ed il resto dell"Ucraina saranno fortunati se non ne escono nettamente perdenti. E Putin (cioe la Russia) continuera' ad agire con cautela ed a cercare di fare del suo meglio gli interessi del proprio paese. (in una situazione piena di pericoli ma anche di qualche opportunita, ...e creata da altri)

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  11. Interessante discussione. Faccio solo pochissime chiose:

    _ i russi non sono i sovietici, e lo sanno. I sovietici sciupavano il petrolio in casa e mancavano di cereali. I russi sono leader nell'esportare cereali e petrolio. Fanno l'esatto contrario, memori di quell'esperienza.

    _ il gas russo viene consumato in Russia per tre quarti. Questi signori hanno visione strategica, e hanno capito che è meglio esportare un liquido perché più facile da trasportare.

    _ il gas russo incide si e no per un sesto sulla revenue totale da idrocarburi della Russia. La guerra del gas contro il Cremlino è una fesseria, ma questo lo sapevate già.

    _ il crack delle quotazioni del petrolio nel 2009, pur memorabile, ha alterato lo stato delle finanze pubbliche russe in maniera impercettibile. Il debito pubblico ha subito una oscillazione da circa 9 a circa 12-13%. Non hanno debito, e non c'è modo di smuoverli.

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