Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 20 giugno 2014

Renzi combatte contro i mulini a vento



DaWall Streeet Journal”. Traduzione di MR

L'energia rinnovabile non sta determinando i costi energetici italiani, perché quindi attaccare i suoi investitori?

Di Bonte-Friedheim

Apparentemente il governo italiano ha dei rapporti non facili col capitale privato. Piazza Colonna ha recentemente annunciato le prime privatizzazioni del governo in sei anni, per svendere fino a 12 miliardi di euro in patrimoni, per pagare parte del debito pubblico. Finora, tutto bene. Tuttavia, poco più di un mese fa, il governo del nuovo Primo Ministro Matteo Renzi ha anche messo sul tavolo una proposta che mira effettivamente agli investitori azionari istituzionali per finanziare i tagli al prezzo dell'elettricità.

La proposta taglierebbe retroattivamente le tariffe incentivanti per gli impianti di energia rinnovabile fino al 20%. Queste tariffe impostate dal governo funzionano come contratti a prezzo fisso per i produttori di energia rinnovabile. In Italia, i proprietari di impianti di energia rinnovabile sono un mix variegato: fondi pensione nazionali ed internazionali, fondi patrimoniali privati, imprese di investimento energetico globale – molte sostenute da fondi sovrani di investimento e altri investitori istituzionali. La proposta di tagliare retroattivamente i loro ritorno arriva al culmine di altri tentativi governativi di penalizzare i proprietari di impianti di energia rinnovabile, attraverso una serie di nuove tasse e di oneri che hanno ridotto i ritorni degli investitori approssimativamente della metà dal 2011. Ora il governo Renzi raddoppia.

Pale eoliche in Toscana. Getty Images/iStockphoto
Anche se le tatiffe incentivanti sono un capro espiatorio popolare, i prezzi medi dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia sono già diminuiti a 48 euro a megawatt-ora nel 2014, dai 76 euro del 2008. Questa riduzione è stata determinata in parte dalla costruzione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile. Ma per qualche ragione queste riduzioni non sono arrivate ai consumatori. Negli ultimi 5 anni, gli investitori hanno versato più di 50 miliardi di euro nell'energia rinnovabile italiana, costruendo circa 17 gigawatt di capacità di energia solare. Le rinnovabili hanno generato il 34% dell'energia elettrica italiana nel 2012, dal 20% del 2008 – il più grande salto fra le grandi economie europee in quel lasso di tempo.

Come con tutti gli investimenti a lungo termine, un chiaro quadro legale è stata la chiave per attrarre i finanziamenti per le rinnovabili italiane. Ora che i soldi sono stati spesi e gli impianti sono operativi, il Signor Renzi vuole strappare i contratti e spazzare via selettivamente gli investitori azionari, anche se i costi delle rinnovabili sono solo una piccola parte del costo energetico italiano. Puntualmente, il governo italiano non sta puntando i servizi inefficienti e costosi forniti dalle grandi compagnie energetiche, come il conglomerato elettrico Enel. Di recente, Enel ha presentato un piano strategico per investire più di 9 miliardi di euro nei mercati emergenti . Finanziati in gran parte dagli introiti generati dai consumatori italiani. La proposta di Piazza Colonna non affronta neanche la distribuzione locale e le aziende di fornitura controllate dai comuni italiani. Alla fine, la proposta delle tariffe incentivanti è fatta su misura per non colpire le banche italiane che fanno prestiti per la costruzione di impianti rinnovabili. (Ogni scrittura di portafogli di credito da parte delle banche porterebbe solo ad ulteriori aumenti di capitale da parte della banche italiane, cosa che il governo italiano vuole evitare). Col tipico finanziamento debt-to-equity che va da 80-20 a 70-30, un taglio del 20% delle tariffe incentivanti permette nettamente a gran parte dei prestiti bancari, se non a tutti, di essere ripagati, mentre gli investitori azionari sopportano il peso dei tagli retroattivi. Legalmente, il governo italiano potrebbe non avere la forza di sostenere i tagli: i cambiamenti di regolamento retroattivi e la riscrittura delle tariffe precedentemente contrattate potrebbe contravvenire al Trattato Charter sull'Energia della UE. Il governo spagnolo ha tentato una manovra simile con le proprie tariffe incentivanti lo scorso anno. Gli investitori hanno prontamente denunciato e il caso ora è di fronte alla Corte Europea di Giustizia. Se Madrid perde, la sentenza potrebbe innescare pagamenti di compensazioni multi miliardari.

Una tale manovra capricciosa del governo italiano sarebbe un fenomeno negativo per l'ulteriore investimento in infrastruttura rinnovabile, o di fatto in ogni settore in Italia. Se succede, il nuovo programma di privatizzazioni italiane comprende aziende soggette al potere legislativo del governo, come le Poste nazionali, l'operatore di rete Terna e il gigante Eni. Il Signor Renzi potrebbe credere che i mercati abbiano la memoria corta e che questa strada sia più facile che non riformare le palesi inefficienze energetiche nel settore energetico italiano e di tagliare tasse terribilmente alte sugli utenti energetici. Forse ha ragione, ma buona fortuna nell'attrarre investitori stranieri in futuro. Che non venga a bussare alla mia porta.

Bonte-Friedheim è l'AD del Gruppo di capitale NextEnergy.

33 commenti:

  1. Che articolo truffaldino, che mescola il fotovoltaico col totale delle rinnovabili che sono soprattutto idro, potenza di picco fotovoltaica con produzione effettiva che pur essendo irrisoria per legge costa un botto proprio per ripagare gli speculatori esteri che si sono tuffati nell'affare approfittando dell'imperizia dei governi dell'epoca, e incentivi ventennali gia' assegnati con quelli delle aste attuali. Investitori stranieri cosi' e' un bene se restano fuori dalla porta. FUORI!

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    1. Qui di truffaldino mi sembra ci sia solo tu

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    2. Non una parola sugli speculatori d'ogni bandiera che si mangiano i soldi del cip6. Non una parola sugli inceneritori pagati fregando soldi alle rinnovabili. La consueta vergogna italiana; ormai nulla possono nemmeno i troll, tanto è vistosa la truffa.

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    3. Informatevi meglio, il fotovoltaico affrettato e "non importa quanto costa" sulla spinta dell'emotivita' popolare e' stata una gigantesca speculazione molto remunerativa soprattutto per il capitale finanziario estero, l'unica cosa che ha di buono questo articolo e' che lo conferma candidamente Peraltro, notate che il governo in realta' per compensare la regalia economica dell'epoca sta aumentando congruamente le rendite catastali di chi ha il fotovoltaico istallato: vuol dire che a pagare, di nuovo, non e' chi ha prestato i soldi ma solo chi ha pure il mutuo sulle spalle. Quindi, non fatevi prendere ancora in giro da questi personaggi, che stanno facendo solo i loro interessi, peraltro in modo molto grezzo, ma con noi italiani evidentemente possono permetterselo.

      Quando finirono gli incentivi programmati per arrivare fino al 2020, bruciati in un solo anno o poco piu' tanto erano munifici, ricordatevi che in seconda fila dei cortei di chi protestava c'era l'associazione delle banche e finanziarie estere, che vedeva sfumare l'affare del secolo (per loro).

      Per quanto riguarda gli speculatori d'ogni bandiera, vale lo stesso che per questi di cui stiamoparlando: c'e' da dire pero'che tutti non hanno fatto altro che approfittare della buona fede e ingenuita' di quegli ecologisti utilizzati da "utili idioti" per le loro sporche speculazioni. Questi vostri commenti continuano sulla stessa identica traccia, quindi prima di dare del troll e indirettamente dello scemo a me, pensateci un po' meglio.

      Ah, inoltre, dal punto di vista economico la crisi italiana e' stata causata soprattutto dall'eccesso di debito estero, che quegli stessi dell'articolo sopra che ci hanno prestato i soldi a scopo di lucro hanno pensato bene di ritirare d'un botto non appena c'e' stata un po' di maretta internazionale, da loro stessi provocata, facendo schizzare gli interessi e mandandoci sul lastrico: prima di stare dalla loro parte, pensateci bene. Abbiamo gia' qua i nostri, appunto, che sono dei dilettanti in confronto.

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    4. "speculatori esteri che si sono tuffati nell'affare approfittando dell'imperizia dei governi dell'epoca"

      Imperizia? Imperizia? Direi piuttosto smaccato uso della cosa pubblica per fare gli interessi degli amici. Mi risulta che coi famigerati cip6 di Bersani si siano finanziati soprattutto inceneritori di rifiuti e di fondi di barile di petrolio invec delle vere rinnovabili! Quando paghi in bolletta enel questi contributi ci finanzi le varie ex-municipalizzate che fanno energia "rinnovabile" bruciando rifiuti. Questo è il vero e primo scandalo, e una "cosuccia" su cui non sento mai nessuno indignarsi invece .. evidentemente o non frega o dopo 20 anni resta cosa ignota.

      L'altra grande assurdità degli incentivi italiani - anche questa altro che imperizia, secondo e pura malafede - è come si sono dati incentivi a impianti di grosse dimensioni - costruiti da italiani come da esteri - invece di incentivare soprattutto l'autoproduzione familiare o d'impresa sui tetti del proprio capannone. imperizia? direi che sono stati precisissimi invece.

      quanto ai tagli attuali mi pare che, come dice l'articolo, siano stati ragionati soprattutto per garantire le banche invece che i cittadini o la filiera italiana del fv, che sarebbe invece, piuttosto, una risorsa da proteggere

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    5. ...Bravissimo winston; in effetti avevo penstao anche io che mescolare le rinnovabili tout court col fotovoltaico è da mascalzoni; oltretutto l'idroelettrico ha un potenziale di reservoir, peraltro mal sfruttato, che il fotovoltaico non può avere ontologicamente ; Renzi facce un piacere taglia il monte stipendi pubblico ed investi in microdighe , od anche conversione ad idroelettrico delle dighe esistenti;( il più grande bacino artificiale dell'Italia centrale, il lago di Cingoli, di crica 2km quadrati, è pieno e travasa da orimai un paio di anni ma è stato concepito come un semplice bacino irriguo...) professore forse un occhio a chi pubblica questi post sarebbe d'uopo...

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    6. http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6

      volevano far fare affari agli amici e lo hanno fatto, sono 20 anni che chi brucia rifiuti si prende i soldi che paghiamo in bolletta della luce "per le rinnovabili", mission accomplished ... ma visto che "siamo tutti pro-globalizzazione e finanziarizzazione del mondo" non potevano - soprattuto i pidini che da noi sono i veri campioni del liberismo e della globalizzazione - bloccare gli investitori esteri. Una collateralità insomma.

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    7. "mescolare le rinnovabili tout court col fotovoltaico è da mascalzoni"

      ma come parli? che, il fv non fa parte delle rinnovabili? come ragioni?

      io nell'articolo leggo solo di rinnovabili, in foto c'è dell'eolico ma l'articolo parla solo di rinnovabli ... dove vedete questo "truffaldino" mescolare rinnovabili e fv (il fv è un sottoinsieme delle prime .. giusto per stabilire un po' di ovvietà) .. siate più precisi per favore, quali sarebbero i numeri falsi, truffaldini?

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    8. "Investitori stranieri cosi' e' un bene se restano fuori dalla porta. FUORI!"

      perchè non vi sento mai invece prendervela coi vari Blackrock, Soros, ecc.. che si stanno comprando a palla l'azionario italiano da un annetto in qua? Che, quelli sono "investitori" buoni? Quali sono gli investitori buoni che vengono ad investire in Italia? .. ce ne sono? esistono?

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    9. Per chi si vede cancellato il messaggio, ribadisco che offese personali non sono ammesse nei commenti di questo blog.

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    10. R " Er monnezza come parli ? "...Il concetto di reservoir è molto importante: se anche la nostra società fosse basata solo sull' energia elettrica, e solo da rinnovabili, le produzioni senza capacità di reservoir dovrebbero giocoforza avere un ruolo molto minore del 50% visto che non credo si possa usare l'eenrgia elettrica solo per 6-8 ore al giorno e mantenere molte comodità in essere già da fine ' 800....Se non ci arrivi è grave...é un offesa personale questa ?

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    11. @ Fra:

      In effetti forse sono stato un po' impulsivo, ma davanti a dati presentati in modo cosi' parziale e pro domo propria, si sarebbe dovuto dire ben altro, specialmente dopo aver visto, per estremo oltraggio, "gruppo di capitale" nella firma. La prossima volta staranno piu' attenti, riesumeranno Einstein, faranno firmare lui, e ci diranno che e' risorto per stare dalla loro parte, per meglio convincerci al clistere.

      Sicuramente ho pensato ben altro, e almeno pensare si puo', per il momento, anche se e' sempre piu' difficile.

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  2. Capisco davvero poco di economia e il pezzo sopra, in particolare, è per me scritto in termini troppo tecnici.
    Da quello che sento e leggo mi pare però che il nuovo e giovane esercito che avanza non sia molto nuovo. Forse in quel momento ero distratto, ma nei discorsi dei nuovi turbo governanti non mi pare di avere sentito molto parlare di sostenibilità ambientale, ricostruzione ecologica, resilienza ...
    Ma certo è solo perchè non sono stato attento.

    L.

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  3. CIP6 e la determinazione truffa del prezzo dell'energia.
    Ovviamente il Renzi si guarda bene dal mettere le mani in quel ginepraio parassitario.
    Salterebbe subito in aria.
    Meglio dare la colpa alle... rinnovabili.

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  4. Prendete una qualunque bolletta elettrica, e vedrete che : si' il prezzo dell'energia è diminuito, ma poi c'è una voce che serve per finanziare i vari "Conto Energia" (Componente A3 & C.) e che pesa per oltre il 30% sull'importo totale della bolletta (IVA Esclusa); non è questa una truffa ai danni di famiglie e imprese ?
    Va bene finanziare la costruzione di impianti rinnovabili, anche al 100%, ma oltre diventa una truffa contro i cittadini. E con i conti energia gli impianti a terra arrivano ad essere finanziati al 200%.
    Io la chiamo truffa legalizzata.

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  5. Attenzione a difendere gli speculatori stranieri, che ben hanno fiutato l'affare (anzi l'affarone).
    Con certi incentivi si arrivava a prendere anche il 200% del capitale investito per costruire l'impianto.
    Va bene sovvenzionare il 100% a fondo perduto, ma oltre questa percentuale diventa una truffa legalizzata ai danni dei cittadini (= famiglie & imprese).
    E' vero che il costo dell'energia elettrica è calato, ma in bolletta si sono aggiunte nuove voci, in particolare la compnente A3, che pesa per circa un 30% del totale (IVA Esclusa).
    Se non vi sembra una truffa questa....

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    1. Guarda che nessuno difende gli imprenditori stranieri... e che puntare il dito su di loro mi fa molto "fuffa": ho idea che ci siano ben altre logiche dietro tutto il macello degli "incentivi alle rinnovabili" in italia. E credo che sia per esempio molto più interessante come il prezzo sarEBBE calato GRAZIE alle rinnovabili .. anche se a noi cittadini non ne viene niente invece. E ora continuano a rigirare il coltello nella ferita invece di fare qualcosa che avrebbe senso per il paese per gli italiani. Tutto mascherato ad organo stampa da "ridurre il costo dell'energia alle imprese" .... e dopo aver Sparlato di "attrarre gli investimenti esteri" per anni ed anni nei vari loro (pagati da noi) organi di propaganda ...

      piuttosto: QUALCUNO MI SA INDICARE UN SITO CHE ABBIA FATTO DEI GRAFICI/TABELLE SU QUANTO DEGLI INCENTIVI E' ANDATO AGLI INCENERITORI INVECE CHE ALLE RINNOVABILI VERE NEGLI ULTIMI 20 ANNI?

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    2. A noi cittadini il prezzo dell'energia elettrica è calato (famiglie e imprese).
      Ma in bolletta si è aggiunto il componente A3 che l'ha aumentata del 30%... quindi il risultato è pessimo .
      INCENERITORI & RINNOVABILI :
      i dati che cerchi tu sono tutti nel sito del GSE (auguri a metterli assieme),,
      Comunque ti evito di scartabellare : la storia dell'enorme spesa per incentivare l'elettricità prodotta dagli incentivi è una bufala.
      E' vero che non sono fonti rinnovabili ma è anche vero che gli inceneritori in Italia sono pochissimi in confronto agli altri tipi di impianti rinnovabili. Cifre decimali nel mare di incentivi ad esempio in confronto a quelli elargiti agli impianti fotovoltaici a terra.

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    3. Ecco qua, ho trovato pero' putroppo solo i dati recenti, dovrebbe essere tutto sul sito del www.gse.it , ma i dati sono sempre piu' difficili da scovare, e lo storico non lo trovo. Comunque nel 2006 wikipedia parla di:
      "Il GSE nel 2006 ha erogato 1136 milioni di euro per gli inceneritori, 224 per il geotermico, 203 per l'idroelettrico, 196 per l'eolico e 0,04 per il solare."

      Attualmente, come ben noto da qualche anno, il CIP6 e' ormai praticamente a zero, sono 220 milioni, che peraltro si pappano e si pappavano in grandissima parte le aziende pubbliche municipalizzate, sono loro che gestivano gli inceneritori accoppiati alla generazione elettrica, era una forma di ulteriore tassazione nascosta che si aggiungeva alla normale tassa immondizie:

      http://www.gse.it/it/Documents/Tabella%20riepilogo%20CIP6.pdf
      Contatore FER Elettriche
      CIP6
      Idraulica [€ Mln]: 0
      Eolica [€ Mln]: 9,1
      Biomasse [€ Mln]: 202,5
      Biogas [€ Mln]: 11,0
      Costo indicativo annuo [€ Mln]: 222,6

      Sempre dal sito gse: il solo fotovoltaico costa attualmente di incentivazione oltre 6 miliardi annui, 100 euro a cittadino italiano vecchi e bambini compresi, cioe' in media suppongo sui 3-400 euro a famiglia, il doppio circa della vecchia ICI sulla prima casa.

      Contatore Fotovoltaico (si trova sulla prima pagina del sito gse)
      Totale conto energia
      Numero Impianti: 531.242
      Potenza (kW): 18.216.582
      Costo annuo (€): 6.700.008.523

      Da qualche parte si trova anche il costo dell'incentivazione medio per KWh prodotto.

      Fra le altre cose a far particolarmente irritare nell'articolo che stiamo commentando e' il riferimento all'attuale basso prezzo di 50E/MWh dell'energia, per cui non dovremmo lamentarci: si tralascia il "piccolo" particolare che per quell'energia, per gli speculatori che hanno approfittato del primo conto energia, grandi o piccoli che fossero non cambia nulla, lo Stato Italiano garantisce un incentivo di 460E/MWh per i prossimi 20 anni, OLTRE al prezzo alla borsa elettrica che ora e' di 50E. Credo non servano ulteriori commenti, e che non siano loro quelli da compatire e da proteggere.

      Una precisazione per anticipare eventuali obiezioni: il prezzo basso dell'energia elettrica attuale in italia non e' per niente dovuto alla "mega"produzione fotovoltaica italiana, il prezzo si e' abbassato dappertutto e altrove costa anche meno. Trovate sul sito gme i prezzi in varie borse elettriche in europa: www.mercatoelettrico.org
      anno 2013 62,99 37,78 38,35 44,26 43,24
      vi rimando al sito per i dati precisi

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    4. WINSTON perdi tempo non c'e' peggior sordo di chi non vuol ascoltare.
      Il fotovoltaico cosi concepito non e' competitivo, e' stato un affare per chi lo ha colto .
      Saluti
      G

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    5. "lo Stato Italiano garantisce un incentivo di 460E/MWh per i prossimi 20 anni, OLTRE al prezzo alla borsa elettrica che ora e' di 50E"

      Specifico che ovviamente quell'incentivo e' tutto in bolletta come componente aggiuntiva, come spiega Marco, per legge: lo Stato non lo paga direttamente, fa pagare i consumatori, mascherando cosi' quella che e' di fatto una tassazione come se fosse una tariffa, esattamente come fa ormai dai tempi della "privatizzazione" di Bassanini per i servizi comunali, negli anni '90. E' scopare la polvere sotto il tappeto, per indorare (di nuovo, mi tocca dire truffaldinamente) i conti dello Stato, se si contasse come tassazione anche questa che lo e' a tutti gli effetti altro che 55 per cento di pressione fiscale effettiva sul pil dichiarato! (il 45 ufficiale e' sul pil aumentato d'ufficio di un "sommerso" stimato di circa un 17 per cento)

      Semplificando e dicendola in altro modo, se tutta l'energia prodotta fosse fotovoltaica e con quell'incentivazione, ai costi attuali del mercato elettrico la bolletta ci costerebbe quasi dieci volte tanto (50effettivi+460incentivi), e tanto ci costa attualmente la quota parte fotovoltaica incentivata con i primi incentivi, che sono garantiti dallo Stato per 20 anni dalla stipula, salvo appunto i recenti ripensamenti.

      L'articolo che commentiamo sta difendendo quell'incentivazione in cui quel gruppo di capitale ha investito, mascherando i suoi interessi dietro le rinnovabili tout court, ritentando il colpaccio con la stessa identica strategia del periodo, quando noi guardavamo nella direzione di "al lupo al lupo" del cip6 (problema comunque esistente, ma tutto interno alla amministrazione dello Stato, di fatto si trattava di una tassazione surrettizia e di un giroconto ai comuni, quindi di malagestione dei soldi pubblici e di falsi di bilancio sostanziali pur legittimi nella forma).

      Lo Stato puo' aumentare la tassazione come vuole nottetempo e portarla anche al 100 per cento (non ci manca molto, anzi io che ho reddito bassissimo vado gia' oltre il 100 per cento), non vedo perche' non possa anche rivedere questi contratti capestro, senno' che Stato e'? Deve colpire solo da una parte, come sempre?

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  6. Hanno ricoperto di pannelli solari la ZAI di Verona costo circa 12 milioni di euro per soddisfare la fantastica richiesta energetica di cira 1200 nuclei familiari.
    Estromettono dal colcolo le manutenzioni e o riparazioni e lo smaltmento dopo cirrca 20 anni che preventivi alla mano fatti personalmente su un impianto che volevo costruire a casa mia non sono indifferenti.
    WOW forse era meglio spenderli in altro modo .
    Saluti
    PS non ho tempo e voglia di postarvi i link fatevi una rierca .

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  7. Vedo da questa serie di commenti (e da altri, in altre sedi) che è bastata una piccola campagna di propaganda sui media per convincere tantissimi di noi che il fotovoltaico è costoso e beneficia soltanto alcuni speculatori. Non è così, il fotovoltaico - come in generale lo sono le rinnovabili - è un investimento nel futuro e ne abbiamo terribilmente bisogno in un momento difficile come l'attuale, in cui rischiamo seriamente di vederci tagliati i rifornimenti di gas dalla Russia. E' vero che l'energia rinnovabile è ancora più costosa di quella fossile, ma se non investiamo nel futuro, che futuro avremo?

    Purtroppo, sembra che sia bastato veramente poco per nascondere il vero scopo della manovra di Renzi, che non è certamente quello di fare un piacere a nessuno, ma di mettere a disposizione dell'industria petrolifera un bel po' di soldi per bucherellare ancora un po' questo povero paese dove ormai resta ben poco di energia fossile da tirar fuori. Una bella dimostrazione del potere della propaganda.

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    1. Eh no, onestamente, mi pare che a speculare - politicamente - su questo equivoco sia gente di entrambe le, chiamiamole per quel che sono, fazioni, e che l'articolo che stiamo commentando cerchi ancora di alimentare l'equivoco, a scopo di lucro di ulteriori, inutili, incentivi, cosa che personalmente un po' mi irrita, per cui mi scuso in anticipo per il tono che magari puo' sembrare agitato ;): il fotovoltaico non e' costoso, adesso e' addirittura vicino alla grid parity, si paga da solo, solo e' stato reso artificialmente costoso nel passato con i primi conti-energia fino a pesare sotto forma di tassazione surrettizia come due incredibili ici sulla prima casa per i prossimi vent'anni, per fornire pochi punti percentuali sul totale dell'energia elettrica consumata e al prezzo di gran lunga piu' alto, peraltro per alimentare il piu' inutile degli apparecchi: il condizionatore. Mi pare di averlo chiaramente spiegato, e che nel dire questo non ci sia nulla che implichi che il fotovoltaico non sia opportuno e conveniente, tanto che ora si puo' pensare di installarlo senza bisogno di alcun incentivo.
      Il punto e' che l'incentivazione generosa ha lievitato i prezzi, come e' normale che accada nell'economia di mercato: se leggevate i siti dei trader e degli speculatori di professione che elargivano mutui per l'installazione degli impianti (la maggior parte e' stata installata cosi'), erano tutti favorevoli all'incentivazione del fotovoltaico, e quanto piu' generosa tanto piu' favorevoli. Erano diventati tutti super-ecologisti...
      I prezzi attuali sono qua, ormai addirittura ampiamente sotto il dollaro per watt, che e' considerato il valore di grid parity, almeno per i soli pannelli:
      http://www.ecobusinesslinks.com/surveys/free-solar-panel-price-survey/
      I prezzi, con l'incentivazione, in Italia sono stati tenuti artificialmente alti, lo sa benissimo chi cercava di avere delle quotazioni: venivano fatte solo su richiesta, senza nessuna trasparenza, imponendo il prezzo massimo che consentiva l'incentivo del momento.

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    2. Inoltre, ricordatevi che lo Stato, quando alimenta oltremodo la burocrazia in qualsiasi cosa, cosi' come ha fatto con le rinnovabili e il fotovoltaico in particolare, ma vale anche per le stufe a legna acquistabili col 56 per cento di detrazione, lo fa perche' cosi' fa guadagnare un sacco di soldi ai burocrati passacarte del privato che, non potendo operare sommersi per la natura della questione, a loro volta passano una parte del MALTOLTO che e' il loro guadagno allo Stato stesso sotto forma di tasse. Una spartizione bella e buona. Alla fine il cittadino, il consumatore, quello che incassa di incentivo lo spende interamente fra pratiche burocratiche e aumento indotto del prezzo, e si ha un crollo di efficienza del sistema che finisce per rendere cio' che incentiva complessivamente dannoso.

      Questo e' il motivo per cui il problema non viene MAI affrontato con una semplice defiscalizzazione: che ne so l'azzeramento dell'IVA, che darebbe risparmi in termini economici e burocratici enormemente maggiori, e magari farebbe si' che chi ha un po' di cervello invece di fare economia e poi il commercialista si metterebbe a studiare pannelli piu' economici ed efficienti.

      Non e' il fotovoltaico che e' in discussione, e' il magna-magna che c'e' stato attorno, censurabile tanto quello dei soros, del cip6 e chi piu' ne ha piu 'ne' metta, come ci fa osservare giustamente "er monnezza". Se qui critichiamo solo la crassa incentivazione al fotovoltaico, non e' per strabismo, e' solo perche' di questa parla l'articolo "pro domo sua" che stiamo commentando. Ma cio' che stiamo dicendo del fotovoltaico e' applicabile a tutto, ed e' un esempio eclatante di come la inutile complessita' della burocrazia si mangi con tutti gli interessi qualsiasi tentativo di aumentare l'efficienza e, soprattutto, la VIVIBILITA' del sistema.

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  8. un mio conoscente ex sindaco PD alcuni anni fa voleva ricoprire i campi del suo defunto padre di pannelli col finanziamento bancario, ma poi non ha fatto nulla. Dissi: "Qui gatta ci cova, vuoi scommettere che ha saputo dai suoi contati politici, che la cosa è meglio non farla?" Non mi meraviglerei che da qui a qualche anno, i proprietari si vedano confiscati gli impianti e la preziosa terra che ci sta sotto. Spero di no, ma comunque una municipalizzata mi ha offerto il Kw a metà del prezzo ENEL per farmi cambiare il contratto di fornitura. Si vede che quando gli interessa sanno anche tirare fuori dal cilindro i prezzi reali.

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  9. Io suppongo che renzi abbia capito che con i nuovi inverter integrati e la possibilità delle pile ad accumulo molti si staccheranno dalla rete e di conseguenza niente bolletta e i contributi cip6 chi li pagherà?

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    1. Non so se adesso ci sono tecnologie piu' economiche, ma non credo: 4 semplici batterie al piombo da 100VA ti costano 400 euri e vanno sostituite ogni due anni: a spanne, solo con i soldi delle batterie ti pagheresti tranquillamente il costo dell'energia che quelle sono in grado di fornire per quei due anni, anche al prezzo maggiorato a cui e' venduta adesso. Ma oltre alle batterie serve tutto il resto, pannelli, inverter...
      Te lo dico perche' ci penso da tempo anch'io, ma avendo ridotto i consumi a 10E/mese o meno (10E comprese tutte le tasse e i sovracosti e il fisso e chi piu' ne ha piu' ne metta, in bolletta), vedo che nonostante tutto non vale la pena. Il risparmio resta di gran lunga la cosa piu' conveniente per i privati (un'azienda che salda il ferro non puo' fare lo stesso discorso). Figurati la rabbia di sapere che quei sovracosti e tasse e fissi sono elargiti a gente che ha indotto lo Stato ad aumentarci i costi in bolletta per metterseli in tasca loro, per non parlare del fatto che se risparmi alla fine ti aumentano il costo unitario, il fisso, le componenti aggiuntive, al fine di non vedere diminuiti i loro introiti, e alla fine spendi lo stesso... (col fotovoltaico accade lo stesso, essendo per legge obbligatoriamente TUTTO acquistato e venduto dal gestore della rete, ed essendo di gran lunga il piu' costoso, al diminuire dei consumi generali aumenta il suo peso percentuale sul totale e quindi il costo medio del KWh).

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  10. http://www.qualenergia.it/articoli/20140617-fotovoltaico-in-croce-una-manovra-scritta-sotto-dettatura-della-lobby-dei-fossili

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    1. Articolo fazioso e unilaterale.... "lesione dei diritti acquisiti", "prelievo forzoso dell’8% all’anno sugli utili delle aziende del settore delle rinnovabili"...: benvenuti nel mondo reale (di m.) in cui sono costretti a vivere da un bel pezzo tutti gli altri, finche' non si impiccano!
      L'incentivazione come e' stata praticata, con i suoi favoritismi eclatanti perche' dovevamo sembrare i primi della classe (col c., cioe' i soldi, degli altri), di cui hanno ben saputo approfittare le finanziarie che adesso si lamentano per i "forse" diminuiti profitti come da articolo, ha avuto lo stesso effetto del lancio di maschi sterili per il controllo delle avversita' biologiche, la messa fuori mercato del settore per gli anni futuri salvo per i profittatori del momento, con sovracosti enormi. Con gli stessi soldi di allora, spesi adesso e senza incentivo avremmo potuto (esagero) probabilmente sostituire l'intera produzione elettrica con la fotovoltaica, e invece quei soldi se ne devono andare a pagare interessi e sovracosti (sui 50 miliardi di euro, complessivamente!), e va a fondo tutto. 46 centesimi di incentivo a KWh stiamo elargendo a un po' di privilegiati (e giu' a scalare con i successivi "conti"), per i prossimi 20 anni, una cifra assurdamente elevata, per dare l'idea una pizza fatta in casa col fornetto elettrico che usasse solo quell'energia poco ci manca che viene a costare piu' di incentivo elettrico che di tutto il resto! Se non ne conoscessi, di quei banditi che all'epoca, pur ben consci della truffa alla collettivita' che stavano perpertrando con l'incentivo dello Stato, avendone i mezzi e l'avidita' hanno approfittato di corsa... e adesso che si lamentano per un piccolo taglio li compatiamo pure?
      Il comune cittadino, fra le due lobby, fossile e rinnovabile, risulta strangolato.
      Il fatto e' che l'Italia e' inserita nel "sistema mondo" non solo dal punto di vista ecologico, ma anche da quello economico, e fare delle cose che forse spostano il collasso generale del mondo di un mese piu' in la' fra 50, ma cosi' facendo collassano subito noi qui entro sei mesi, magari provocando un effetto a catena che il mondo lo fa collassare subito anch'esso, non e' molto ragionevole.
      Quando si fa una cosa, raramente gli effetti ultimi che ne conseguono sono quelli previsti e desiderati. Vale per il passato, come possiamo (purtroppo) facilmente verificare, ma vale anche per il presente e il futuro.

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  11. A tutti quelli che hanno votato PD: Avete voluto la bici? E ora pedalate !

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  12. Si può e si deve discutere sull'entità degli incentivi al fotovoltaico, ma non v'è dubbio che adottare provvedimenti retroattivi è l'insulto più grave alla certezza del diritto; è una vigliaccata a prescindere da qualunque contesto in cui si applica: è una porcata. Se poi vogliamo entrare nel merito della questione incentivi al fotovoltaico, che potevano essere modulati con più parsimonia, invito tutti ad una riflessione: perché ci si scandalizza tanto di questi incentivi e si ignora (in buona o cattiva fede) la miriade di incentivi e facilitazioni riconosciuti ai petrolieri ?! Qualcuno è così ingenuo da pensare che ne siano esenti? Siamo consapevoli che la nostra autosufficienza energetica è dell'ordine del 15% e che gli amici petrolieri stanno facendo pressioni per aumentare l'estraibilità del petrolio in Italia a scapito del nostro ambiente e dei nostri mari? Sapete in questi decenni quanti "aiutini" ha avuto la Fiat dallo Stato? Cobianchi nel suo libro "Mani bucate" ha provato a quantificare il tutto, ma si è arreso, è impossibile… Insomma questo dagli addosso al fotovoltaico così unidirezionale e miope mi dà il voltastomaco. Si guarda letteralmente la pagliuzza e si dimentica la trave.

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  13. "la miriade di incentivi e facilitazioni riconosciuti ai petrolieri"

    Basta pensare a quanto sono defiscalizzati i prodotti che vendono..................
    I prodotti petroliferi sono un enorme affare per lo Stato, che e' quello che fa le leggi, prima di tutto va guardato questo per capire il perche' siano per esso cosi' importanti. Se i petrolieri di margine di profitto prendono 1, lo Stato prende 30... Con un conflitto di interessi cosi' smaccato, tutto il resto viene dopo. In nostro Stato si comporta nello stesso identico modo di un drogato, molto peggio del capitalismo stesso, e il guaio e' che fa le leggi...

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