Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 22 marzo 2015

Affrontare l'industrialismo: non fare niente che poi non potrai ripulire!

Da “The Ecologist”. Traduzione di MR (h/t Gianni Tiziano)  

Di Derrick Jensen


La centrale elettrica e la raffineria petrolifera di Fawley nell'Hampshire, in Inghilterra, vista dalla spiaggia di Hillhead. Foto: Anguskirk via Flickr (CC BY-NC-ND 2.0). 

 
Il moderno capitalismo industriale è basato su una semplice premessa, scrive Derrick Jensen: la nostra madre Terra è un grande magazzino di materie prime che possiamo saccheggiare ed un grande bidone della spazzatura per i nostri infiniti volumi di spazzatura, non importa quanto persistenti e mortali. Come si può cambiare questo? Per prima cosa dobbiamo recuperare la nostra sanità mentale.

Alcune delle domande più importanti che abbiamo di fronte sono: cosa dobbiamo fare dei rifiuti industriali di questa cultura, dai gas serra ai pesticidi alla microplastica negli oceani? Le risposte diventano chiare se contestualizzate.



Cominciamo parlando del contesto con due indovinelli che non sono molto divertenti.

Domanda: Cosa si ottiene se si incrociano una lunga dipendenza da droghe, irascibilità ed una pistola?

Risposta: Due ergastoli per omicidio, con la prima data di rilascio per il 2026.

E,

D: Cosa si ottiene se si incrociano una grande multinazionale, due stati nazionali, 40 tonnellate di veleno e almeno 8.000 esseri umani morti?

R: Pensionamento con piena retribuzione e benefici. Warren Anderson, AD della Union Carbide. Bhopal.

Il punti di questi indovinelli non è semplicemente che quando si tratta di omicidio e molte altre atrocità, si applicano leggi diverse al povero rispetto al ricco. E non è semplicemente che la 'produzione economica' è un lasciapassare per uscire di galera per qualsiasi atrocità commettano i 'produttori', che sia genocidio, femminicidio, ecocidio, schiavitù, omicidio di massa, avvelenamento di massa e così via.

Ce ne importa qualcosa? Sappiamo già che a loro non importa... 

Il punto qui è che questa cultura chiaramente non è particolarmente interessata a ripulire i suoi casini tossici. Ovviamente, altrimenti non continuerebbe a produrne. Non permetterebbe a coloro che fanno questi casini di farlo impunemente. Certamente non premierebbe coloro che li fanno. No so se questo potrebbe o meno essere il momento di menzionare che questa cultura ha creato, per esempio, 14 quadrilioni (sì, quadrilioni) di dosi letali di Plutonio 239, che ha un'emivita di oltre 24.000 anni, il che significa che in 'soli' 100.000 anni quel numero scenderà fino a 'solo' circa 3,5 quadrilioni di dosi: evvai!

E premiarli socialmente funziona. Avrei potuto usare tutta una serie di esempi oltre a Warren Anderson, che stava giocando sul retro nove lunghi anni dopo il giorno in cui avrebbe dovuto essere impiccato (è stato condannato a morte, in contumacia, ma gli Stati Uniti hanno rifiutato la sua estradizione). C'è Tony Hayward, che ha supervisionato la devastazione della BP nel Golfo del Messico e che è stato 'punito' per questo con una buonuscita di 30 milioni di dollari. Oppure potremmo farvi un altro paio di indovinelli, che poi sono gli stessi indovinelli:

D: Come chiamate uno che mette del veleno nella metropolitana di Tokyo?
R: Un terrorista.

D: Come chiamate uno che mette veleno (cianuro) nelle acque di falda?
R: un capitalista: l'AD di una multinazionale che estrae oro.

Potremmo parlare dei fracker, che fanno soldi mentre avvelenano l'acqua di falda. Potremmo parlare di chiunque abbia a che fare con Monsanto. Potete aggiungere i vostri esempi. Direi che potete 'scegliere il vostro veleno' ma naturalmente non potete. Quelli li scelgono per voi coloro che avvelenano.

La capacità della civiltà di superare il nostro buon senso


Continuo a pensare ad una delle affermazioni sensate fondamentali (e fondamentalmente disattesa)  che abbia mai ascoltato. Dopo Bhopal, uno dei dottori che cercavano di aiutare i sopravvissuti ha affermato che alle multinazionali (e per estensione tutte le organizzazioni e gli individui) “non dovrebbe essere permesso di fare un veleno per cui non esiste l'antidoto”. Per favore notate, a proposito, che lungi dall'avere antidoti, nove su dieci delle sostanze chimiche usate nei pesticidi negli Stati Uniti non sono state testate accuratamente per la tossicità (umana). Non è una cosa che dovremmo imparare quando abbiamo tre anni? Non è questa una delle prime lezioni che i nostri genitori dovrebbero darci? Non fate casino se non potete pulire! Eppure è esattamente la motivazione fondante di questa cultura.

Certo, possiamo usare frasi altisonanti per descrivere i processi che creano casini che non abbiamo alcuna intenzione di ripulire e che in molti casi non possiamo ripulire. E quindi abbiamo frasi come 'sviluppo delle risorse naturali', o 'sviluppo sostenibile', o 'progresso tecnologico' (come l'invenzione e la produzione di plastiche, il cesso del mondo degli interferenti endocrini e così via), o 'estarre', o 'agricoltura', o 'la Rivoluzione Verde', o 'alimentare la crescita', o 'creare posti di lavoro', o 'costruire l'impero' o il 'commercio globale'. Ma la realtà fisica è sempre più importante di come cerchiamo di spiegarla. E la verità è che questa cultura è basata sulla privatizzazione dei benefici e l'esternalizzazione dei costi. In altre parole, sullo sfruttare gli altri e lasciarsi dietro dei casini. Diamine, le chiamano 'multinazionali ad affidabilità limitata' perché uno scopo primario è quello di limitare l'affidabilità legale e finanziaria di coloro che beneficiano delle azioni delle multinazionali per il danno causato da queste azioni.

Internalizzare la pazzia

Questo non è il modo di educare l'infanzia ed è un modo ancora peggiore di educare una cultura. Sta uccidendo il pianeta. Parte del problema è che gran parte di noi sono pazzi, resi pazzi da questa cultura. Non dobbiamo mai dimenticare quello che ha scritto RD Laing sulla pazzia:

“Per giustificare il nostro complesso industriale-militare [e direi questo intero stile di vita, compresa la creazione di casini che non abbiamo né l'interesse né la capacità di ripulire], dobbiamo distruggere la nostra capacità di vedere chiaramente di nuovo ciò che abbiamo davanti ai nostri nasi e cosa abbiamo dietro. Molto prima che possa verificarsi una guerra termonucleare, ci saremo devastati per la nostra stessa follia”. 

“Cominciamo coi bambini. E' imperativo prenderli in tempo. Senza il più accurato e rapido lavaggio del cervello le loro menti perverse vedrebbero attraverso i nostri trucchi perversi. I bambino non sono ancora dei pazzi, ma dobbiamo trasformarli in imbecilli come noi, se possibile con un QI alto”. 

Abbiamo tutti visto questo troppe volte. Se chiedete a qualsiasi bambino di sette anni ragionevolmente intelligente come fermare il riscaldamento globale causato in gran misura dalla combustione di petrolio e gas e dalla distruzione di foreste, praterie e paludi, questo bambino direbbe tranquillamente “Smettendo di bruciare petrolio e gas e smettendo di distruggere foreste, praterie e paludi!”. Se lo chiedete ad un tredicenne ragionevolmente intelligente che lavora per un'industria 'verde' hig tech, probabilmente avrete una risposta che aiuta in primo luogo l'industria che paga il suo stipendio. Parte del processo di lavaggio del cervello che ci trasforma in imbecilli consiste nel portarci ad identificarci più da vicino con questa cultura – e averne più a cuore il destino – piuttosto che con il mondo reale fisico. Ci viene insegnato che l'economia è il 'mondo reale' è che il mondo reale e giusto un luogo dal quale rubare e sul quale scaricare le esternalità.

E' la natura che si deve adattare a noi o noi alla natura?

Gran parte di noi interiorizza la lezione in modo così completo che diventa del tutto trasparente per noi. Anche gran parte degli ambientalisti interiorizzano questo. Cosa hanno in comune gran parte delle soluzioni mainstream? Danno tutte l'industrialismo, e che il mondo naturale si debba conformare ad esso,  per scontato. Danno tutte per scontato l'impero. Danno tutte per scontato l'overshoot. Tutto ciò è letteralmente folle, in quanto a perdita di contatto con la realtà fisica. Il mondo reale dev'essere sempre più importante del nostro sistema sociale, in parte perché senza mondo reale non può esserci alcun sistema sociale. E' imbarazzante scrivere questo. Upton Sinclair è famoso per aver detto che è difficile far capire qualcosa ad un uomo se il suo lavoro dipende da quella cosa. Aggiungerei che è difficile far capire qualcosa ad un uomo se i benefici che accumula grazie al suo stile di vita di sfruttamento e distruzione dipendono dal non capirlo. Quindi diventiamo improvvisamente stupidi riguardo ai prodotti di scarto generati da questa cultura.

Quando le persone si chiedono come possono smettere di inquinare gli oceani con la plastica, non intendono realmente “Come possiamo smettere di inquinare gli oceani con la plastica?” Intendono “Come possiamo smettere di inquinare gli oceani con la plastica e continuare ad avere questo stile di vita?” E quando si chiedono come si può fermare il riscaldamento globale, in realtà intendono “Come possiamo fermare il riscaldamento globale senza fermare questo livello di uso dell'energia?” Quando si chiedono come avere acqua pulita, in realtà intendono “Come possiamo avere acqua pulita mente continuiamo ad usare e diffondere nell'ambiente migliaia di sostanze chimiche utili ma tossiche che finiscono nelle falde acquifere?” La risposta a tutte queste domande è: non si può.

Per prima cosa dobbiamo recuperare la nostra sanità mentale. Poi dobbiamo agire

Mentre stavo scrivendo questo saggio sui casini causati da questa cultura, c'è un'immagine allegorica che non riesco a togliermi dalla mente. E' quella di una mezza dozzina di Medici di Pronto Soccorso che fanno un bendaggio ad una persona che è stata assalita da uno psicopatico armato di coltello. I medici stanno disperatamente cercando di impedire che questa persona si dissangui. E' tutto molto teso e incerto riguardo al fatto che saranno in grado di stagnare la fuoriuscita di sangue prima che la persona muoia. Ma ecco il problema: mentre i medici stanno facendo il bendaggio più velocemente che possono, lo psicopatico continua ad accoltellare la vittima. Peggio ancora, lo psicopatico sta infierendo ferite più rapidamente di quanto i medici siano in grado di bendarle. E lo psicopatico è pagato molto bene per accoltellare la vittima, mentre gran parte dei medici stanno bendando la vittima nel tempo libero. E infatti la salute dell'economia è basata su quanto sangue perde la vittima – e questa cultura, dove la produzione economica è misurata con la conversione della base di terra vivente in materie prime, per esempio foreste viventi  in listelli standard da costruzione, montagne viventi in carbone.

Come impediamo alla vittima di morire dissanguata? Qualsiasi bambino ve lo può dire. E qualsiasi persona sana di mente che abbia a cuore più la salute della vittima di quella dell'economia che è basata sullo smembramento della vittima ve lo può dire. La prima cosa che dovete fare è fermare l'accoltellamento. Nessuna quantità di bende compenserà un assalto che continua, di fatto un assalto che accelera. Cosa facciamo rispetto alla produzione di rifiuti industriali di questa cultura? Il primo passo è interrompere la loro produzione. In realtà il primo passo è quello di recuperare la nostra sanità mentale, cioè, trasferire la nostra lealtà dagli psicopatici alla vittima, verso, in questo caso il pianeta che è la nostra casa. Una volta fatto questo, tutto il resto è tecnico. Come li fermiamo? Li fermiamo.

27 commenti:

  1. è proprio vero! Ma gli uomini che consumano, e quindi inquinano di più in assoluto sono i benestanti dei paesi ricchi. Sono anche quelli che hanno la donna delle pulizie che in casa lava le loro mutande, pulisce i bagni e stira... cioè ripulisce tutto quello che loro usano e sporcano. Come può un bambino crescere pensando che si debba ripulire quello che si sporca? Dico questo perchè vedo tante famiglie con i genitori che lavorano, da ragazzi erano persone intelligenti, ma ora cresceranno i loro figli come principi, con la serva, lo smartphone alla comunione, il motorino, la macchina al diciottesimo compleanno, come se fosse tutto già scritto. Credo che la famosa generazione del 68 con tutte le aspettative che si erano create, sia stata veramente un grande fiasco e sia colpevole di essersi completamente assuefatta e assogettata alla pazzia che voleva combattere. Chi potrebbe educare i ragazzi ed i bambini se proprio la generazione dei genitori e insegnanti è la più pazza?

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    1. Li/ci educherà una discontinuità forte. Come per altro, nelle serie storiche, è sempre successo.

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  2. E tu serenix quando e cosa consumi? Quando e cosa spendi per il tuo benessere? Con cosa e dove di muovi? Come e quanti soldi prendi ogni mese?? Come usi le risorse naturali? In sostanza: chi sei per giudicare quelli che stanno meglio di te??

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  3. Che gli uomini presi singolarmente siano più o meno sani di mente e presi come società siano pazzi non è una novità. Echkart Tolle lo ha scritto nei suoi llibri, i vari Messia lo hanno mostrato con le loro opere, due guerre mondiali più varie guerre locali ci hanno messo il timbro sopra.
    Leggo in vari post che bisogna uscire da questa spirale, ma voglio vedere che lo scrive cosa fa per attuarlo.
    Questa società ti affama e ti ingabbia appena alzi la testa. E' globale, quindi non hai un posto dove fuggire o attuare il tuo ideale di società. quanti di noi sono disposti a lasciare a casa la macchina per un giorna alla settimana almeno, acquistare ai mercati locali senza confezioni ed imballi, tenere 19 gradi in casa e altre amenità del genere.
    I migliori carcerieri sono i tuoi parenti e amici. la tua gabbia è mentale e la costruisci ogni giorno
    buon Matrix a tutti

    Walter

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    1. Be', se si trattasse solo di lasciare la macchina a casa (io sto pensando di mollarla del tutto e già anni se ne sta ferma per mesi), comprare al mercatino (non ce ne sono qui da me, in compenso produco da solo gran parte del mio cibo), fare spesa senza imballi (ho 'costretto' alcuni negozi a darmi il cibo nei miei contenitori riutilizzabili), e abbassare il termostato in casa (io sono arrivato a 14,5°C, praticamente la caldaia non parte quasi mai), in realtà sarebbe la cosa più facile di questo mondo. Faccio già queste cose e molte altre, anche se so che di per sé sono inutili. Ma oltre a farmi sentire più a mio agio con la mia coscienza, spero sempre che in qualche modo possano servire da ispirazione. E comunque risparmio un sacco di soldi. Le gabbie mentali si rompono solo insieme, con gli altri, così come per cercare di cambiare le cose, non è possibile farlo da soli. Da soli però possiamo cominciare a innescare retroazioni, non possiamo aspettare che lo facciano gli altri. Un tale di nome Bill Mollison dice che non si può cambiare il mondo da soli, bisogna essere almeno in tre. Forse farà ridere, ma è vero. Il problema è se si rimane soli, perché allora diventa un supplizio e l'iniziale senso di soddisfazione si trasforma in sentimenti meno appaganti e meno nobili...

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    2. Sei il classico cane sciolto, il singolo volenteroso. Ma sai meglio di me che il nostro ambiente vitale lo si può salvare solo tutti insieme. E non succederà

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    3. Grandissimo Rupalti! Spero però per te e sopratutto per chi ti sta vicino, che la doccia non sia a 14,5°C !!! Certo fino a 100 anni fa ci si lavava poco o meglio per niente, poi morivano presto anche per il contagio di malattie dovute alla scarsa igiene .... forse non è il caso di anticipare il futuro così tanto! o no?

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    4. un saluto a tutti!
      porto in campo la mia piccola esperienza in merito,mi scuso fin da subito per il fatto che spiegherò il tutto a modo mio..perdonate eventuali errori,sintassi etc..
      Sono un gran pedalatore e vado a lavoro in bici,7 km di distanza..uno spasso..l'auto ha 12 anni e 80 mila km,come nuova..brusco calo negli ultimi anni..anche solo 200 km al mese. Faccio parte di un gruppo di acquisto solidale e i prodotti li ritiro in bici e con le borse laterali.
      Posso dirvi comunque che nemmeno persone sensibili all'ambiente come i soci di un gas sono in grado di mettere in pratica delle piccole rivoluzioni. Trovo folle che un "classico" padre di famiglia compri un Suv senza pensare all'aria del figlio..trovo assurdo al tempo stesso che (per chi conosce i meccanismi di un g.a.s.) ad ogni consegna di un prodotto rigorosamente bio si mettano in moto decine di automobili per il ritiro dello stesso. Ecco che la preoccupazione per l'ambiente e il cibo generano soluzioni ulteriormente sconnesse con la realtà.. (sogno un mondo migliore,bado al cibo,all'ideale.. ma non al petrolio consumato e qualità dell'aria) . Moltissima gente non è in grado di attraversare una città di pochi km quadrati pedalando..siamo decisamente handicappati,il petrolio ci ha permesso di compiere una miriade di gesta nell'arco della giornata e cavalcare una due ruote per chi ha famiglia oggi è tempisticamente impossibile. Non mettiamoci poi il discorso pigrizia.
      Detto questo,coltivo l'orto..sto ristrutturando casa al piano sotto dove vivevano i nonni,niente consumo di suolo,risparmio energetico..messo un frutteto e fatto l'orto dove prima c'era solo un prato da tagliare. Il "piccolo" difettuccio è che i soldi con cui sto ristrutturando e sono tanti,arrivano da una industria chimica di produzione vernici e laccati in cui sono addetto. Mi chiedo sempre, ma tutta sta montagna di talco,carbonato di calcio, biossido di titanio,quando finirà? L'economia sarà in grado di offrirmi un lavoro sostenibile..se lo perdo potrò fare un cappotto a casa? e la maxi grandinata di 2 anni fa con chicchi come noci,come lo avrebbe ridotto? e allora mi devo fare un'assicurazione?
      Capite..io non vedo speranza se non nella povertà generalizzata purtroppo. Ritornando ai rifiuti,Domenica scorsa ho partecipato alla pulizia di quartiere..forse 3 km quadri..si raccolgono ancora dopo 4 edizioni tra fossati e bordo strada..oltre 50 sacchi di "spazzatura" o meglio risorse rinnovabili da 50lt,quelli grandi per capirci. Fiducia negli uomini? E' dura!

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    5. Dimenticavo la conclusione,questo per dire che se i dementi e i criminali governano il globo, i sensibili o ragionevoli tutto sommato faticano a trovare risposte concrete su banalità più che evidenti.
      Effetto Cassandra...quant'è vero!

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    6. Federico, è proprio vero. Anch'io mi trovo spesso a pensare le stesse cose!
      Giuseppe

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    7. @ Arturo Tauro Il futuro per me è già qui: sono disoccupato e nullatenente, quindi devo fare di necessità virtù. Mi lavo con acqua calda, don't worry. In primavera ed in estate con un piccolo solare termico che ho realizzato da solo, ma in inverno con la caldaia. L'acqua che uso non la uso mai una sola volta, lavandini e doccia sono forniti di bacinella/secchio per il recupero dell'acqua, che poi va nel cesso. Recupero anche l'acqua della lavatrice, visto che non uso saponi (solo bicarbonato ed oli essenziali), che va a finire in una cisterna in giardino e annaffierà i miei ortaggi (insieme all'acqua piovana del tetto). Non credo di puzzare, anche se uso solo sapone di Marsiglia (a volte quello che fa un amico), così come non puzzano i miei vestiti (anzi, molti notano l'odore di lavanda) e non è per niente difficile per me gestire queste cose. Certo sarebbe meglio se ci fossero impianti studiati per questo tipo di comportamenti quotidiani, sarebbe anche un bel po' di lavoro per la mia categoria (idraulico-elettricista), così come l'installazione di FV, ma non c'è ancora la densità culturale per fare questo. Secondo Paolo questo non succederà mai e, devo dire, sempre più spesso lo credo anch'io. Però c'è sempre una piccola speranza dentro di me: se ci sono arrivato io, possono arrivarci tutti.

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    8. @Massimiliano Grazie per la tua replica; in fondo vedo che ci sono altri "pazzi" oltre il sottoscritto che ragionano nei miei stessi modi. Si perchè io, te e tutti quelli che la pensiamo in questo modo siamo considerati dei pazzi e veniamo anche derisi dai cosidetti "benpensanti".
      Anche io vorrei tanto vivere con tuo stile di vita, (ma la temperatura in casa la terrei a non meno di 17°C, anche per via di un bimbo ancora piccolino), ma ciò presuppone due "condizio sine qua non": la prima è la diponibilita di una casa preferibilmente autonoma, o comunque che abbia una superficie dove captare l'energia del sole e stoccare l'acqua di Giove pluvio e direi che questa condizione, rispetto alla seconda, non è impossibile da realizzare. La seconda condizione, invece è avere una compagna che abbia una mentalità aperta e similare e che sia disposta a collaborare. Ed E' QUI CHE CASCA L'ASINO !! Cambiare casa si può, cambiare partner più difficile ... (ma potrebbe anche essere molto più piacevole :-))))

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    9. è piuttosto scandaloso che una persona competente come Massimiliano non abbia un lavoro..condizione nella quale mi sono ritrovato un decennio..e che capisco piuttosto a fondo..
      Qui, al contrario di molti che dicono di no, la colpa è della politica..'basterebbe' far pagare le tasse a tutti e garantire un reddito minimo (come diritto costituzionale non come sussidio..) a chi non ha un lavoro..
      sullo stile di vita..
      faccio il possibile per rendere migliore l'aria della mia città..dove la gente usa l'auto anche per tragitti che si potrebbero compiere a piedi o in bici..quindi sostanzialmente rinuncio all'auto (1600km annui di cui il 60% tragitti extraurbani..) ma è manovra assolutamente inutile..
      i piccoli spostamenti li effettuo a piedi (anche la spesa..) o con l'autobus-tramvia o con un monopattino elettrico (che ricarico con un micro-impianto FV)..ovviamente tutto inutile..il SUV di turno riposiziona l'ago dello status di qualità dell'aria sul rosso..
      ma la qualità dell'aria non interessa moltissimo le persone..recentemente un'inchiesta a livello nazionale sanciva come fosse il 'parcheggio' la prima preoccupazione di chi sta in città..
      condivido in pieno ciò che dice Federico..si va con l'auto a prendere il vino del contadino..o il prodotto biologico con la vecchia auto diesel..magari al mercatino rionale..
      arrivare a stili di vita più soft è anche conveniente per il portafoglio..
      risparmio due stipendi l'anno per non usare mezzi motorizzati..stipendi fondamentali per il bilancio familiare..
      il fatto, sostanziale, è che tali comportamenti portebbero essere necessari su vasta scala tra non moltissimo tempo e in Italia, come fa notare Mercalli nella sua trasmissione, non esistono né cultura né tantomeno infrastrutture per fare il 'passo'..o probabilmente il passo, più semplicemente, non lo faremo mai..con le conseguenze che in pochi, davvero pochi, immaginano.
      un saluto.
      stefano

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    10. Be' sì mi ritengo fortunato a vivere in pieno centro storico (in affitto) ma con un giardino che si affaccia sul fiume. Il posto è davvero favorevole (e al fiume ho gli orti). In altre situazioni non avrei certo potuto fare le cose che faccio, ma magari avrei potuto farne altre. Per fare un solare termico basta una superficie ben esposta, di solito un tetto va bene. Prendi un centinaio di metri di polietilene da 1 pollice, una serie di valvole e fai i collegamenti. Volendo lo fai anche 'in serra', così diventa molto più efficiente (però poi servirebbe una valvola termostatica nel punto di utilizzo, oppure impari bene a miscelare, sennò ti cuoci). In quanto al problema del partner io ho 'risolto' diversamente: sto da solo. :-)

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    11. Trovo questi scorci di vita quotidiana descritti da Massimiliano & c. altrettanto, se non più, interessanti del resto del blog.
      Leggervi è e continua ad essere un vero piacere.

      grazie

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  4. Meraviglioso articolo di Derrick Jensen, che condivido in toto.

    Gianni Tiziano

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  5. Grandissimi Federico e Massimiliano; anch'io faccio cose simili, ma ammetto ancora molto poco, per cui siete solo in due, per ora!
    Giorgio Antonello

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  6. La soluzione c'è e si sperimenta e sviluppa da molti anni in Kazakistan:
    Parola di Andrea Rampado SU 22PASSI
    Rampado: "Nazarbayev believes in perpetual motion"
    mW

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    1. Ascolta, Anonimo 22 marzo 2015 21:29 :

      Il titolare di questo blog e molti dei suoi frequentatori hanno studiato per anni e ancora studiano, discipline scientifiche quali fisica, chimica, matematicaanche quella superiore,astronomia, ecologia, biologia, climatologia e tante altre cose.
      O sono dei fresconi che non si sono mai accorti delle nuove strabilianti scoperte del signor Andrea Rampado, e dei suoi entusiasti seguaci, oppure sono dei sinistri complottisti che vogliono nascondere verità scomodissime al vile volgo, oppure ancora, semplicemente SANNO che dietro
      notizie quali: Rampado: "Nazarbayev believes in perpetual motion" non c'è assolutamente nulla d'interessante.
      Poi, se tu mister milliwatt o chissa cosa significhi la tua firma, pensi d'aver fatto la scoperta epocale, le TED conferenze sono pronte a darti tutta la fama e la gloria che meriteresti, nel caso.

      Un saluto, Marco Sclarandis.

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    2. Marco S., non credo che mW sia un sostenitore di Rampado - credo invece che intendesse l'esatto opposto di quello che hai inteso: l'unico sostenitore del moto perpetuo (tra l'altro, sostenitore che ha anche dichiarato di non crederci) è Mistero, il quale fa dire a Nazarbayev cose che Nazarbayev non ha detto...

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    3. Va bene!
      Purtroppo l'ironia dei commenti sui blog non è sempre evidente.
      CimPy, hai fatto bene a chiarire la faccenda, se davvero d'ironia si tratta.

      Marco Sclarandis

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    4. Ciao Marco,
      le cose stanno esattamente come dice Cimpy.
      Mi dispiace di averti involontariamente preso in giro e fatto alterare.
      La tua risposta però era corretta.
      mW

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  7. un saluto a tutti - anche noi nel nostro piccolo facciamo risparmi, ecologia, stile di vita moderato, poco uso dell'auto ecc. ecc.
    ma vedo che è una fatica boia quando altri vanno in giro col suv anche solo per portare i figli a scuola, i comuni anche piccoli sprecano migliaia di euri in opere (400.000 euri per una piazz. ecologica quasi inutilizzata) invece di pagare l'affitto a qualche indigente che non arriva a fine mese. esempi così c'è ne sono a iosa, telecamere che sorvegliano il territori, e al momento di intercettare i ladri sono fuori servizio oppure rotte o obsolete o tutt'edue, spesa inutile tanto sono imprendibili i ladri e se li prendono non succede niente, visto le ultime leggi sulla depenalizzazione. eppoi se vediamo nel mondo gli usei che sprecano 10 volte quello che spreca l'europa e 20 volte l'italia mi vien da fare la doccia a 100 gradi tanto per sterilizzarmi l'anima. alla prossima buona giornata. d

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  8. "è piuttosto scandaloso che una persona competente come Massimiliano non abbia un lavoro..condizione nella quale mi sono ritrovato un decennio..e che capisco piuttosto a fondo.."

    Beh se ricordo bene quello che si è pubblicato qui l' Italia ha già cominciato a ridurre i propri consumi. Ovviamente meno si consuma, meno si produce e meno si produce meno lavoro c'è. Beninteso, non voglio fare il talebano della crescita, in fondo anch'io se uso l'auto una volta alla settimana è più per tenere in vita la batteria che per altro, però bisogna vedere il sistema nel suo complesso.

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    1. Buongiorno Marcello.

      Quando il lavoro è poco, dovremmo dividerlo equamente fra tutti noi.
      Inoltre dovremmo ricevere una retribuzione similare fra tutti noi (o il reddito di cittadinanza).
      Di più, dovremmo lavorare sempre vicino a casa, NON dover continuamente traslocare per inseguire un lavoro, magari per brevi periodi.
      Dobbiamo farci guidare dal Buon Senso.

      Gianni Tiziano

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    2. È che il Buon Senso latita...d'altronde, la situazione in generale (e anche in particolare) non è sempre lineare.

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