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mercoledì 4 marzo 2015

Blackout a ripetizione (ancora) minacciano la produzione mineraria sudafricana

Da “Mining.com”. Traduzione di MR (h/t Maurizio Tron)

Di Andrew Topf


I problemi del fornitore elettrico del Sud Africa, Eskom, stanno impedendo alle grandi società minerarie che dipendo da una fornitura costante di elettricità di portare avanti le loro operazioni, ha avvertito un gruppo di utenti energetici. L'Energy Intensive Users Group del Sud Africa ha detto che le aziende minerarie rischiano di mancare i loro obbiettivi di produzione a causa di una serie di collassi delle centrali elettriche che le società trovano difficili da risolvere. Eskom, che fornisce il 95% dell'elettricità della nazione, è stata costretta a razionare l'elettricità per quattro giorni di fila e per la settima volta quest'anno.



“Alcune delle società hanno già indicato che sono limitate”, ha detto Bloomberg citando ciò che Robert Baxter, Capo Coordinatore Operativo della Camera delle Miniere del Sud Africa ha detto la scorsa settimana. “Non c'è dubbio che parte di questo stia condizionando la produzione”. Seconod Eskom, oltre un terzo, o il 37% della capacità installata è stata offline fino a giovedì scorso. Le maggiori società sudafricane di estrazione dell'oro hanno aumentato di 500 megawatt il consumo dal 2008 nei periodi non di picco per evitare il “distacco del carico”, un altro termine per blackout a ripetizione, ha detto Baxter a Bloomberg.

Eskom ha avvertito che c'è una “probabilità alta”  di distacco del carico durante l'Indaba di questa settimana a Citta del Capo, dove sono attesi 7.000 partecipanti alla conferenza mineraria annuale. Nel 2008, i blackout hanno bloccato le estrazioni della Anglo American Plc (LON: AAL.L), della Impala Platinum Holdings Ltd. (JSE: IMP) e della Harmony Gold Mining Co. (JSE: HAR), cosa che ha spinto i prezzi dell'oro e del platino a livelli record.

2 commenti:

  1. Le molte facce dei limiti dello sviluppo: qui viene evidenziato un limite di fornitura elettrica, che limita la fornitura mineraria.
    E ovviamente se volessero potenziare le linee elettriche, dovrebbero trovare da qualche parte uomini, materiali e capitali per costruirle, sottraendo risorse al resto dell'economia. Non si sfugge alle leggi di conservazione della fisica, e a quelle della termodinamica

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  2. Strano.
    Per quel poco che ne so, il grosso della produzione elettrica sudafricana e' di origine termo elettrica.
    Centrali a carbone......situate in prossimita' dei pozzi carboniferi.
    Il paese ancora nel 2013 produceva ed esportava molto carbone. Presumo continui a farlo oggi.
    Ha una buona industria meccanico siderurgica per le carpenterie metalliche (tralicci) e i pezzi di ricambio delle centrali.
    Che il problema sia la scarsita' di manodopera qualificata per la gestione delle centrali elettriche e della rete ferroviaria che permette di rifornirle?

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