Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 13 marzo 2015

Come fanno gli imperi a cacciare gli orsi? Il controllo delle risorse naturali dall'antica Roma ai giorni nostri

DaResource Crisis”. Traduzione di MR

Di Ugo Bardi




Cacciare l'orso russo si sta rivelando un'impresa molto difficile per l'impero globale. (Immagine da homesweethome). 


Probabilmente conoscete la barzelletta che comincia con questa domanda: “come fanno gli economisti a cacciare gli orsi?” La risposta è: “non lo fanno, ma sono convinti che se gli orsi vengono pagati bene si cacceranno da soli”. E' una buona illustrazione dello straordinario potere dei soldi. Non funziona tanto bene con gli orsi ma, se ben pagate, le persone si impegneranno in ogni sorta di attività disdicevoli e spiacevoli, compreso cacciare ed uccidere altri esseri umani.

La domanda sugli orsi può essere trasposta ad un'altra situazione. Sapete che gli imperi sono grandi strutture dedite alla raccolta di risorse dalla periferia per accumularle al centro. Ciò è, ovviamente, svantaggioso per la periferia. Così, come fanno le élite imperiali a convincere le persone che vivono nelle periferie a cedere loro le proprie risorse? La risposta è simile a quella della barzelletta sugli economisti e gli orsi: pagandole bene.

Questo punto ha bisogno di alcune spiegazioni e, come spesso accade, il passato ci da una guida per il presente. Consideriamo quindi il caso dell'Impero Romano, il cui ciclo conosciamo molto bene. I Romani avevano un metodo ben sviluppato e verificato per costruire l'impero. Per prima cosa, attaccavano e sconfiggevano un regno confinante. Poi procedevano a sterminare o rendere schiavi le élite locali. A quel punto, le sostituivano con una nuova élite parzialmente o completamente romanizzata per governare il territorio, da quel momento in poi chiamato “provincia”.

La caratteristica critica del sistema era che non poteva essere gestito solo dalla forza bruta, sarebbe stato troppo costoso. Così i Romani dovevano convincere le élite locali a fungere da esattori delle tasse per loro conto. Un'impresa non facile, in linea di principio, visto che le élite locali avrebbero potuto pensare che sarebbe stato più conveniente per loro tenere per sé tutte le tasse. Di tanto in tanto, infatti, le province si ribellavano per recuperare l'indipendenza. Per esempio, la sollevazione ebraica iniziata nel 66 D.C. in Palestina ha quasi avuto successo ed ha scosso l'impero dalle fondamenta. Ma, nel complesso, le provincie sono rimaste notevolmente silenziose fino alla fine dell'Impero Romano. Gli orsi erano stati accuratamente domati.

Come hanno fatto i Romani a tenere insieme il loro Impero così bene e per così lungo tempo? E' stata, ovviamente, una questione di controllo. Le entità che chiamiamo 'stati' (e le loro versioni più aggressive chiamate 'imperi') esistono perché il centro può controllare la periferia. Questo controllo assume varie forme ma, fondamentalmente, è il risultato del sistema finanziario: i soldi. Ai tempi dei Romani, le élite delle province venivano pagate con moneta romana per fungere da esattori delle tasse e potevano guadagnare valuta romana in altri modi, per esempio arruolandosi nell'esercito romana. Con la valuta Romana, avevano accesso ad ogni sorta di lussi disponibili nell'Impero e, in particolare, al gigantesco emporio di beni e servizi che era la stessa Roma. Era più sicuro per loro accettare la situazione piuttosto che imbarcarsi nell'idea difficile e rischiosa di cominciare una guerra contro il grande Impero Romano. In un certo senso, l'orso veniva pagato per cacciare sé stesso.

Il sistema ha funzionato bene per diversi secoli, finché l'impero poteva coniare soldi. Come ho sostenuto in un mio post precedente, la caduta dell'Impero Romano non è stata tanto una questione di perdita di risorse, ma di perdita di controllo. Quando i Romani hanno esaurito l'oro e l'argento delle loro miniere spagnole, hanno perso la capacità di creare valuta e non hanno potuto mantenere in funzione il sistema finanziario. Senza sistema finanziario non avevano modo di controllare il flusso di risorse dalla periferia al centro. I granai dell'Africa e dell'Asia che avevano fornito il cibo per i Romani collassarono per mancanza di manutenzione e, senza cibo sufficiente per la sua popolazione, l'Impero non è potuto sopravvivere. Se non paghi bene l'orso, quello ti mangia.

Ed eccoci tornati al nostro tempo: l'orso è vivo e vegeto, ruggisce ai confini Orientali dell'impero globale. In passato, per un po' è sembrato che l'orso potesse essere convinto a cacciare sé stesso. L'élite russa sembrava essere felice di essere pagata per avere accesso ai lussi che l'impero globale poteva fornire ed ha accettato di diventare parte del sistema finanziario globalizzato. Ma, ad un certo punto, l'orso ha mostrato i denti ed ha ringhiato, rifiutando di essere domato.

Cosa non ha funzionato? Un problema che possiamo identificare è che se i Romani si assicuravano che le forze militari di un regno sconfitto venissero schiacciate ed eliminate prima di trasformarlo in una provincia; l'orso veniva accuratamente reso innocuo prima di essere domato. Nel caso moderno, tuttavia, non è così facile sconfiggere un orso nucleare che conserva un considerevole potenziale di combattimento.

Ma il fattore principale che ha mantenuto l'orso russo vivo e arrabbiato potrebbe essere uno molto più fondamentale. L'impero globale – proprio come l'Impero Romano molto tempo fa – ha bisogno di un sistema finanziario pienamente funzionante se vuole continuare ad espandersi. Quando il sistema finanziario Romano è collassato, l'impero è collassato a sua volta. Ora, il sistema finanziario globale non sembra in buona salute, a dir poco, ed un nuovo collasso finanziario, dopo quello del 2008, potrebbe essere dietro l'angolo. In queste condizioni, è difficile pensare che l'orso possa essere pagato per cacciare sé stesso. Questo dev'essere stato colto anche nelle capitali dell'impero globale. Quindi assistiamo ad un tentativo tardivo di uccidere l'orso strangolandolo – distruggendolo usando le sanzioni economiche. Tuttavia, considerando che la Russia controlla risorse minerali che sono vitali per l'impero, strangolare l'orso (anche ipotizzando che sia possibile) potrebbe non essere la strategia migliore, per la verità.

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Una versione della barzelletta dell'orso, ma con gli elefanti (h/t Marie Odile) 





I MATEMATICI cacciano gli elefanti andando in Africa, sbattendo fuori qualsiasi cosa che non sia un elefante e cacciando un esemplare di quello che rimane.

I MATEMATICI SCAFATI tenteranno di provare l'esistenza di almeno un unico elefante prima di procedere al punto 1 come esercizio subordinato.

I PROFESSORI DI MATEMATICA proveranno l'esistenza di almeno un unico esemplare di elefante per poi lasciare il rilevamento e la cattura di un elefante vero come esercizio ai propri studenti.  

GLI SCIENZIATI DEL COMPUTER cacciano elefanti esercitando l'Algoritmo A: 1. Va in Africa. 2. Comincia dal Capo di Buona Speranza. 3. Vai verso nord in modo ordinato, attraversando il continente alternativamente verso est e verso ovest. 4. Durante ogni attraversamento, a. Cattura ogni animale che vedi, b. Confronta ogni animale preso ad un elefante conosciuto. c. Fermati quando trovi una corrispondenza. 

GLI SCIENZIATI DEL COMPUTER SCAFATI modificano l'Algoritmo A mettendo un elefante conosciuto al Cairo per assicurarsi che l'algoritmo venga concluso. 

I PROGRAMMATORI DEL LINGUAGGIO ASSEMBLY preferiscono eseguire l'Algoritmo A trascinandosi per terra.

GLI INGEGNERI DI HARDWARE cacciano gli elefanti andando in Africa, catturando animali grigi in modo aleatorio e fermandosi quando qualcuno di questi pesi il 15% in più o in meno di qualsiasi elefante osservato in precedenza. 

GLI ECONOMISTI non cacciano gli elefanti, ma credono che se gli elefanti vengono pagati bene, si cacceranno da soli. 

GLI STATISTICI cacciano il primo animale che vedono N volte e lo chiamano elefante. 

I CONSULENTI non cacciano elefanti e potrebbero non aver mai cacciato niente in assoluto, ma possono essere assunti a cottimo per consigliare chi lo fa. 

I CONSULENTI DELLE OPERAZIONI DI RICERCA possono anche misurare la correlazione del cappello e il colore della pallottola all'efficienza delle strategie di caccia all'elefante, se qualcun altro identificasse gli elefanti. 

I POLITICI non cacciano elefanti, ma divideranno gli elefanti che cacciate voi con le persone che hanno votato per loro.

GLI AVVOCATI non cacciano elefanti, ma seguono le mandrie discutendo su chi possiede lo sterco che lasciano per terra.

GLI AVVOCATI DEI SOFTWARE affermeranno che possiedono una mandria intera dall'aspetto di uno dei loro escrementi.

I VICE PRESIDENTI DI INGEGNERIA, RICERCA E SVILUPPO cercano strenuamente di cacciare gli elefanti, ma il loro personale è impostato per impedirglielo. Quando il vice presidente riesce a cacciare gli elefanti, il personale cercherà di assicurarsi che tutti i possibili elefanti vengano completamente cacciati anticipatamente prima che il vice presidente li veda. Se succede che un vice presidente vede un elefante, il personale: (1) si complimenterà con la vista acuta del vice presidente e (2) si ingrandirà per impedire che si ripeta. 

I MANAGER SENIOR impostano politiche a lungo termine di caccia all'elefante sulla base dell'assunto che gli elefanti sono proprio come topi di campagna, ma con voci più profonde.

GLI ISPETTORI DELLE ASSICURAZIONI DI QUALITA' ignorano gli elefanti e cercano gli errori che hanno fatto gli altri cacciatori mentre caricavano la jeep. 

I VENDITORI non cacciano gli elefanti, ma passano il loro tempo a vendere gli elefanti che non hanno preso loro, per la consegna due giorni prima dell'apertura della stagione.

I VENDITORI DI SOFTWARE spediscono la prima cosa che prendono e compilano una fattura per un elefante.   

I VENDITORI DI SOFTWARE acchiappano i conigli, li dipingono di grigio e li vendono come elefanti desktop. 

13 commenti:

  1. E' il 66 dopo Cristo, non avanti.

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    1. comunque da Teutoburgo in poi per i Romani suonò a morto per tutto il confine nord fino alla disfatta di Decio nel 251 dc, dopo la quale la supremazia militare di Roma fu un ricordo sostituita da quella delle popolazioni germaniche che hanno difeso l'Europa fino al 1945, data dalla quale l'Europa da imperiale è divenuta provincia di altri imperi.

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  2. OT off-topic "fuori tema" :

    Stasera su RAI3 ore 21:30,
    il programma "Scala Mercalli" terza puntata, stato di salute del pianeta Terra.
    Si parlerà di fusione dei ghiacciai, acidificazione e riscaldamento degli oceani e dei mari, profughi climatici, resilienza, filosofia riguardo alla relazione tra essere umano e natura.

    http://www.scalamercalli.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1b0bb64f-44f2-43ea-9f7e-6d791bb192e6.html

    Gianni Tiziano

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  3. Mi permette Sig. Ugo, di "allargare" la visuale su un argomento che reputo interessante?
    Bene, quello che ha scritto è sottoscrivibile al 100%, del resto basta conoscere un po il sistema monetario.
    Quello che negli ultimi tempi, ho avuto modo di leggere e di comprendere, riguarda il fatto che si il lato monetario è fondamentale, ma cosa che mi ha diciamo attirato l'attenzione e stata la lettura delle ur-lodges massoniche ed in particolare un commento fatto da Carpeoro - massone che ha lasciato delle interviste che si possono trovare su youtube, il quale ha fatto notare direi "in aggiunta" a quanto da Lei detto che, oltre ad esserci uno scontro in atto, vi è uno scontro di gruppi massonici a livello di elite, cosa che il popolino non lo sa neppure.
    Ergo, non solo ci troviamo che da una parte abbiamo un sistema al collasso, ma abbiamo pure un'altro sistema ... che li combatte in modo aspro... o per dirla in parole semplici, quando ci sono degli interessi, ognuno tira l'acqua al suo mulino, e non sono disponibili a spartire il proprio "bottino" con altri.
    Saluti-
    Orazio

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  4. ...MA si sta parlando di Russia o dio controllo centrale ? La Grecia, con la metà degli abitanti nella solo Atene, è messa malissimo anche per questo..Che la russia sia viva e vegeta è tutto da dimostrare...Forse vegeta grazie alle sue risorse nel sottosuolo ed entrata in stato comatoso quando inziò la corsa agli armamenti in epoca sovietica dedicando il 40% del pil al comparto militare, peraltro , a suo scapito nel futuro, cioè nel presente, investendo molto di più nella produzione che nella ricerca; una palla al piede che la sua economia basata unicamente sulla esportazione di combustibili fossili , deve trascinare ancora oggi; la russia, proprio per le sue risorse minerali, clima con inverni quasi estremi, e popolazione molto concentrata nelle città, e non nelle periferie, è forse ad oggi l'unico paese al mondo che potrebbe permettersi di investire quello che gli resta dei combustibili fossili in un gigantesco piano di demolizione e ricostruzione edilizia in classe A, visto anche che soluzioni di totale autosufficenza termica, come nelle valli interne della svizzera , mediante serbatoi sotteranei e pannelli solari, non sono cmq possibili in palazzoni a 60 gradi di latitudine...E si insiste ancora con la Russia...Paese estremamente arretrato tecnologicamente quanto ricco di risorse naturali...Consoliamoci col fatto che el foreste siberiane non potranno essere mai destinate all'agricoltura per il tipo di suoli ed il loro indice demografico in assoluto equilibrio...Quello che ha combinato la Russia negli ultimi 20 anni ha messo la pietra tombale sulle la loro capacità di divenire in un paese trasformatore , visto che da 7-8 anni non riesce nemmeno ad esportare neppure i sistemi d'arma e i bric che li hanno acquistati in passato cercano di retrofittarli con componenti "occidentali"..La Russia, storicamente il paese più guerrafondaio e paranoico del mondo visto la quantità di risorse destinate agli armamenti fra quelle a loro dispozione...Ben gli stà. Invece sarebbe bello essere aggiornati sullo stato della loro agricoltura visti i recenti incendi di 3 anni fà e la situzione tesa con l'ucraina.

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    1. Gentile sig. Fra, ho l'impressione che spesso, quando si parla di Russia, si parli per luoghi comuni e non sui fatti. Personalmente ho visitato la Russia più volte, Siberia compresa, e mi sono fatto un idea diversa dalla sua. Non mi sembra assolutamente un paese arretrato, è semplicemente immenso e non si può pretendere che la densità tecnologica (territoriale) sia la stessa dei paesi UE. La popolazione è ben istruita, e a mio avviso molto più resiliente di noi italiani. L'immenso paese è collegato da una efficientissima rete ferroviara per più di metà elettrificata, disopne si immense risorse idroelettriche sui grandi fiumi Siberiani, Ob', Enisei, Angara e di elettrodotti a 1,5 MVolt ( non ci credevo neppure io prima di vederli! ). Quando sono atterrato a Novosibirsk, in Siberia, ho visto un immenso territorio coltivato a grano e foraggio, intervallato da meravigliosi boschi, fiumi e laghi puliti e pieni di pesce. Ho viaggiato sulla M52 in direzione Altai ( piuttosto a sud) ed il paesaggio agricolo non era molto diverso da quello della Pianura Padana, c'era grano, girasole, avena, grano saraceno, ho visto anche un'po' di mais, ma probabilmente per alimentazione animale. La differenza stava nel fatto che c'è terra a volontà non intervallata da infrastrutture umane. Quanto agli edifici sono ben coibentati e riscaldati con il teleriscaldamento anche se alimentato con centrali a carbone.
      Saluti. Gabriele

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  5. "La Russia, storicamente il paese più guerrafondaio e paranoico del mondo visto la quantità di risorse destinate agli armamenti fra quelle a loro dispozione"

    No, semplicemente con risorse economiche limitate bisogna destinarne una proporzione maggiore per avere le capacità militari minime per una politica indipendente. Le alternative sono prendersi le legnate o allinearsi ma per un paese come la Russia ,comunque minaccia potenziale, non c'è nessuna garanzia che legnate "preventive" non arrivino alla prima occasione. Altre opzioni non esistono.
    Poi mi fa un po' sorridere che ognuno dei critici della Russia sembri avere la sua ricetta perfetta sul cosa la Russia dovrebbe fare economicamente, come se competere con Germania, Cina o Stati Uniti sia un problema banale, risolvibile con un po' di soldi e qualche pensata.

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  6. la visione della russia da sola contro un unico impero globale mi sembra un po' forzata, anzi proprio sballata. ormai i poli di potere mondiali non sono 2, ma 4-5. anche stati uniti e europa stanno in due poli concorrenti, poi ci sono cina e india e il resto dell'asia, in futuro magari anche l'africa si rafforzerà per diventare un polo di potere.

    non so se sarà facile mantenere equilibrio tra i vari poli, però la russia tra tutti non mi sembra in vantaggio o in grado di dettare legge, come nemmeno gli stati uniti possono permettersi di trattare la russia come l'ultima ruota del carro. insomma, alla fine la cosa più rassicurante da immaginare è il solito equilibrio del terrore, vedremo se con più di 2 poli sarà più o meno facile mantenerlo.

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    1. La forzatura è vedere l'Europa come un polo di potere. Un entità che politicamente e militarmente non esiste, è avversata dalle sue stesse popolazioni con rischio disgregazione e non è chiaro quanto continuerà a pesare economicamente non è certo qualcosa che si possa contrapporre agli USA. L'India è un polo di potere futuribile, bisogna essere piuttosto ottimisti su quanto BAU ci resti davanti e anche la Cina ha bisogno di tempo che potrebbe non avere.

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    2. "come nemmeno gli stati uniti possono permettersi di trattare la russia come l'ultima ruota del carro."

      Sembra stiano facendo anche di molto peggio:

      http://www.paulcraigroberts.org/?wp_cta_redirect_19418=http://www.paulcraigroberts.org/2015/03/14/cnn-beating-drums-war-paul-craig-roberts/&wp-cta-v=0&wpl_id=ACZ6GWG3MvomTnAf52rFLRGCCctGpwulEtu&l_type=wpluid

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    3. Disumanamente hanno destabilizzato, distrutto il tessuto sociale, e rovinato quello ambientale, di Iraq, Afganistan, Libia, e stanno destabilizzando Siria e Ucraina.
      Hanno rovesciato governi che non erano di loro gradimento.
      Hanno corrotto i media.
      Fanno "propaganda".
      Continuano imperterriti nella loro opera distruttrice.
      E' vergognoso, ma loro non conoscono vergogna.
      E pochi di noi lo sanno.
      Dovrebbero chiedere scusa, ma non lo fanno.
      Dovrebbero farsi umili, ma non lo fanno.
      Dovrebbero ammettere i loro misfatti, ma non lo fanno.
      Dovrebbero rispettare il resto del mondo, ma non lo fanno.

      Gianni Tiziano

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  7. Quindi assistiamo ad un tentativo tardivo di uccidere l'orso strangolandolo – distruggendolo usando le sanzioni economiche.

    Dal momento che l'articolo menziona il declino e poi la caduta dell'Impero romano mi domando da tempo se quelli che controllano l'orso ne conoscono veramente la storia in particolare il periodo nel quale comandava l'imperatore Valente, visto che la loro politica é attendista e nel medio periodo pure suicida.
    Valente mentre disperatamente cercava di impossessarsi delle ricchezze e risorse dell'impero Sasanide ad Est, senza riuscirci, come tanti altri cesari prima di lui, dovette, questa volta ad Ovest, gestire pure la grana dei Goti. Palesemente fallì e con la battaglia di Aquileia gli storici narrano che non solo perse la vita ma da quel giorno l'impero romano non fu più in grado di riprendersi.

    Si dice che la Storia sia Maestra ma mi pare che l'Orso sia un allievo poco attento.

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