Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 12 marzo 2015

Estinto – più estinto – ancora più estinto

Da “Club Orlov”. Traduzione di MR

David Herbert
Questo blog è dedicato all'idea di presentare il quadro complessivo – il più ampio possibile – di quello che sta succedendo nel mondo. Le rispettive aree di interesse che formano il quadro complessivo includono quanto segue:

1. La decomposizione terminale e il collasso finale della civiltà industriale man mano che i combustibili fossili che la alimentano diventano sempre più costosi da produrre nelle quantità che servono, di qualità delle risorse, dell'energia netta sempre più bassa e, alla fine, della disponibilità sempre minore.

La prima previsione di Hubbert secondo cui il picco della produzione di petrolio assoluto negli Stati Uniti sarebbe stato negli anni 70 era precisa, ma la previsione successiva di un picco globale, seguito da un collasso rapido, intorno al 2000 è stata piuttosto sbagliata, perché sono passati 15 anni e la produzione globale di petrolio non è mai stata più alta. I prezzi del petrolio, che sono stati alti per un periodo, si sono temporaneamente moderati. Tuttavia, zoomando appena un po' nel quadro petrolifero, vediamo che la produzione di petrolio convenzionale ha raggiunto il picco nel 2005 – solo 5 anni in ritardo – ed è in declino da allora, e che il deficit è stato compensato da petrolio più difficile e costoso da ottenere (di alto mare, fracking) e da cose che non sono esattamente petrolio (sabbie bituminose).

Gli attuali prezzi bassi non sono sufficienti per sostenere a lungo la nuova produzione di risorse costose e l'attuale abbondanza comincia a sembrare un banchetto seguito da una carestia. La causa diretta di questa carestia non sarà l'energia ma il debito, ma si può ancora ricondurre all'energia: un'economia industriale in crescita e di successo ha bisogno di energia a buon mercato; l'energia costosa causa l'arresto della sua crescita e la fa impantanare in un debito che non potrà mai essere ripagato. Una volta che la bolla del debito scoppia, non c'è abbastanza capitale da investire in un altro giro di produzione energetica costosa e si avvia la decomposizione terminale.

2. Il processo molto interessante degli USA che si trasformano nella nemesi di loro stessi: una USSR (URRS) 2.0 o, come li chiama qualcuno, gli USSA. (Union of Soviet States of America)

La miglior descrizione degli USA è quella di un cadavere di una nazione in decomposizione dove spadroneggia una cricca di oligarchi che controllano il gregge gestendo metodi Orwelliani di controllo mentale. La popolazione è arrivata ad un punto tale che la maggior parte di essa pensa che le cose siano fantastiche – c'è una ripresa economica, non lo sapete? - ma pochi si rendono conto che hanno tutti problemi personali con cose come la violenza, l'abuso di alcool e droga e l'ingordigia. Ma non chiamatela una nazione di violenti, di drogati e di ingordi, perché sarebbe insultare. In ogni caso, non potete dirgli niente, perché non ascoltano, perché sono troppo occupati a manovrare le loro unità di supporto vitale elettroniche alle quali sono diventati dipendenti. Grazie a Facebook e a cose simili, ora sono penetrati cosi in fondo alla caverna di Platone che anche le ombre che vedono non sono reali: sono simulazioni al computer di ombre di altre simulazioni al computer.

I segni di questo stato avanzato di decomposizione ora sono inconfondibili ovunque si guardi, che sia nell'educazione, nella medicina, nella cultura o nello stato generale della società americana, dove ora per la metà piena degli uomini in età lavorativa la capacità di guadagnarsi una vita decente è compromessa. Ma ora è particolarmente ovvio nell'infinito sommarsi di errori che sono l'essenza della politica estera americana. Alcuni hanno iniziato a chiamarlo “l'impero del caos”, trascurando di menzionare il fatto che un impero del caos è per definizione ingovernabile.

Un esempio particolarmente convincente è il Califfato Islamico, che ora governa ampie aree di Siria ed Iraq. Originariamente è stato organizzato con l'aiuto americano per rovesciare il governo siriano, ma ora invece minaccia la stabilità dell'Arabia Saudita. Questo problema è stato peggiorato molto alienandosi la Russia che, con il suo lungo confine centro asiatico, è la nazione più grande ad essere interessata a combattere l'estremismo islamico. Il meglio che americani sono stati capaci di fare contro il Califfato è stata una campagna di bombardamenti costosa e inefficace. Precedenti campagne di bombardamenti inefficaci e costose, come quella in Cambogia, hanno prodotto conseguenze non volute come il regime genocida di Pol Pot, ma perché disturbarsi a imparare dagli errori quando li si può aggravare senza fine?

Un altro esempio è il caos militarizzato e il collasso economico conclamato che ha ingolfato l'Ucraina sulla scia del rovesciamento violento organizzato dagli americani del suo ultimo governo costituzionale un anno fa. La distruzione dell'Ucraina è stata dal calcolo semplicistico di Zbigniew Brzezinski per cui trasformare l'Ucraina in una zona occupata della NATO e anti Russia avrebbe contrastato efficacemente  le ambizioni imperiali russe. Un grande problema di questo calcolo è che la Russia non ha ambizioni imperiali: la Russia ha tutto il territorio che può desiderare, ma per svilupparlo ha bisogno di pace e libero commercio. Un altro piccolo problema della “scacchiera” di Zbiggy è che la Russia ha la preoccupazione principale di proteggere gli interessi dei russi ovunque vivano e, per ragioni politiche interne, agirà sempre per proteggerli, anche se tali azioni sono illegali e portano il rischio di un grande conflitto militare. Così, la destabilizzazione americana dell'Ucraina non ha ottenuto niente di positivo, ma ha aumentato le possibilità di un auto annullamento nucleare. Ma se gli USA riescono a scomparire dalla mappa politica del mondo senza innescare un olocausto nucleare, abbiamo comunque un problema, che è che...

3. Il clima della Terra, la nostra casa, è, per dirlo nel modo più gentile possibile, completamente fottuto. Ora, ci sono parecchie persone che pensano che alterare radicalmente la chimica e la fisica planetaria dell'atmosfera e dell'oceano, bruciando appena la metà degli idrocarburi fossilizzati estraibili usando metodi industriali, non significhi niente e che ciò che stiamo osservando è solo variabilità climatica naturale. Queste persone sono idioti. Cancellerò ogni singolo commento che faranno a questo post, ma nonostante la mia promessa di farlo, vi assicuro che ne faranno... perché sono idioti. [Aggiornamento: sì, infatti ne hanno fatti, CVD].

Ciò che stiamo vedendo è un episodio estintivo innescato dagli esseri umani che sarà sicuramente al di là di qualsiasi altra cosa nell'esperienza umana e che potrebbe rivaleggiare con il grande evento estintivo del Permiano-Triassico di 252 milioni di anni fa. C'è persino la possibilità che la Terra venga completamente sterilizzata, con un'atmosfera surriscaldata e tossica quanto quella di Venere. Che questi cambiamenti stiano avvenendo non richiede una previsione, solo osservazione. I soli parametri che restano da determinare sono questi:

1. Fino a dove arriverà questo processo

Ci sarà ancora un habitat in cui gli esseri umani possano sopravvivere? Gli esseri umani non possono sopravvivere senza molta acqua potabile e fonti di carboidrati, proteine e grassi, tutte cose che richiedono ecosistemi funzionanti. Gli esseri umani possono sopravvivere con quasi ogni tipo di dieta – persino con cortecce di alberi e insetti – ma se tutta la vegetazione è morta, lo siamo anche noi. Inoltre, non possiamo sopravvivere in qualsiasi ambiente in cui la temperatura di bulbo umido (che tiene conto della nostra capacità di raffreddarci sudando) supera la nostra temperatura corporea: nel momento in cui questo accade, moriamo di colpo di calore Infine, abbiamo bisogno d'aria che possiamo effettivamente respirare: se l'atmosfera diventa troppo carente di ossigeno (perché la vegetazione è morta) e troppo ricca di CO2 e metano (perché la vegetazione morta è bruciata, il permafrost si è scongelato e il metano intrappolato nei clatrati oceanici è stato rilasciato), tutti noi moriamo.

Sappiamo già che l'aumento della temperatura media globale è aumentata di 1°C dai tempi preindustriali e, sulla base della chimica dell'atmosfera alterata, si prevede che alla fine aumenterà di 2°C. Sappiamo anche che l'attività industriale, grazie agli aerosol che immette nell'atmosfera, produce un effetto conosciuto come attenuazione globale. Una volta scomparso questo effetto, la temperatura media farà un salto di almeno altri 1,1°C, Questo ci porrebbe nella gamma dei 3,5°C e nessun essere umano è mai stato vivo in una Terra di 3,5°C al di sopra della temperatura di riferimento. Ma, sapete, c'è una prima volta per tutto. Forse possiamo inventare qualche congegno... Forse se ci mettiamo tutti dei cappelli ad aria condizionata o qualcosa del genere... (Ne facciamo una competizione di design?)

2. Con quale velocità si verificherà questo processo?

La massa termica del pianeta è tale che c'è un ritardo di 40 anni fra quando la chimica atmosferica viene cambiata e quando vengono percepiti i suoi effetti nella temperatura media. Finora siamo stati protetti da alcuni degli effetti da due cose: la fusione del ghiaccio di Artico e Antartide e del permafrost e la capacità dell'oceano di assorbire il calore. La vostra bevanda ghiacciata rimane piacevole finché non si sia sciolto l'ultimo cubetto di ghiaccio, ma poi diventa tiepida e sgradevole piuttosto in fretta. Alcuni scienziati dicono che, all'esterno, ci vorranno 5000 anni perché finiamo i cubetti di ghiaccio, provocando la fine della festa, ma poi le dinamiche degli enormi ghiacciai che alimentano i cubetti di ghiaccio non sono state comprese così bene e ci sono state sorprese continue in termini di quanto rapidamente possano rimuovere gli iceberg, che poi galleggiano in acque più calde e fondono rapidamente.

Ma la sorpresa maggiore degli ultimi anni è stata il tasso di rilascio di metano artico. Forse voi no, ma io ho trovato impossibile ignorare tutti gli scienziati che hanno suonato l'allarme del rilascio del metano dell'Artico. Ciò che chiamano la pistola a clatrati – che può rilasciare circa 50 gigatonnellate di metano in un paio di decenni – sembra essere stata azionata nel 2007 ed ora, pochi anni dopo, la linea di tendenza delle concentrazioni di metano nell'Artico è diventata allarmente. Ma dovremo aspettare almeno altri due anni per avere una risposta autorevole. In generale, il metano contenuto nei clatrati è sufficiente a superare il potenziale di riscaldamento globale di tutti i combustibili fossili bruciati finora di un fattore fra 4 e 40. L'estremo massimo di questa gamma sembra posizionarci a un buon punto sulla strada di un'atmosfera tipo quella di Venere e le specie che sopravvivono potrebbero essere limitate a batteri termofili esotici, sempre che ce ne siano, e sicuramente non comprenderanno le specie che ci piace mangiare, né nessuno di noi.

Vedere tali numeri ha spinto molti ricercatori a proporre la possibilità di un'estinzione umana a breve termine. Le stima variano, ma, in generale, se la pistola a clatrati ha effettivamente sparato, allora la maggior parte di noi non dovrebbe pianificare di essere ancora qua oltre a circa metà secolo. Ma la cosa divertente è (l'umorismo non è mai di cattivo gusto, a prescindere da quanto sia terribile la situazione) che la maggior parte di noi non dovrebbe pianificare di essere ancora qua in ogni caso. L'attuale popolazione umana sovradimensionata è un prodotto della combustione di combustibili fossili e una volta che sono finiti, la popolazione umana collasserà. Si chiama scomparsa ed è una cosa che accade sempre: una popolazione (diciamo, il lievito in una vaschetta di liquido zuccherino) consuma il proprio cibo e poi scompare. Pochi individui più resistenti persistono e se ci buttate un po' di zucchero tornano in vita, cominciano a riprodursi e il processo decolla ancora.

Un altro aspetto divertente dell'estinzione a breve termine dell'umanità è che non può mai essere osservabile, perché nessuno scienziato sarà presente ad osservarlo, pertanto è un concetto non scientifico. Siccome non può essere usata per fare scienza, gli scienziati che la buttano là devono puntare ad un effetto emotivo. Ciò è insolito per gli scienziati, che generalmente sono orgogliosi dei essere razionali e preferiscono avere a che fare con l'osservabile e il misurabile. Allora perché gli scienziati inseguirebbero un effetto emotivo? Chiaramente perché percepiscono che si debba fare qualcosa. E percependo che si debba fare qualcosa, devono anche percepire che si possa fare qualcosa. Ma se è così, di cosa si tratta?

Il tentativo di fare lobby nei governi per limitare le emissioni di carbonio è sempre il primo della lista. Non è stato un successo. Come una delle molte ragioni di ciò, considerate i due punti sopra: gli USA sono uno dei più grandi colpevoli quando si tratta di emissioni di carbonio, ma il cadavere in decomposizione del sistema politico americano è incapace di qualsiasi azione costruttiva. E' troppo occupato a distruggere paesi: Iraq, Libia, Siria, Ucraina...

Seconda in lista è una cosa chiamata geoingegneria. Se non sapete cos'è, non preoccupatevi; è in gran parte un sinonimo di masturbazione mentale. L'idea è che si possano sistemare cose che non si capiscono usando tecnologie che non esistono. Ma data la credenza umana irrazionale secondo cui ogni problema deve avere una soluzione tecnologica, c'è sempre qualche folle disposto a buttarci dei soldi. I tentativi precedenti su questa linea comprendevano l'idea di inseminare gli oceani col ferro per promuovere la crescita del plancton, o di mettere pezzi di stagnola in orbita per riflettere un po' di luce solare, o dipingere il Sahara di bianco. Sono tutti progetti divertenti a cui pensare. Perché non usare armi nucleari per immettere polvere nell'atmosfera per bloccare un po' di luce solare? O perché non nuclearizzare qualche vulcano, per ottenere lo stesso effetto? Se questo è politicamente difficile, perché non fare qualcosa di politicamente facile: uno scambio nucleare limitato?Ciò oscurerebbe i cieli, portando a un mini inverno nucleare e ridurrebbe anche la popolazione, che ridurrebbe l'attività industriale. Ci sono armi nucleari sufficienti a mantenere il pianeta freddo per tutto il tempo che serve a tutti noi per morire di avvelenamento da radiazioni. Questa soluzione geoingegneristica, insieme a tutte le altre, è in linea col detto popolare “Se non puoi risolvere un problema, ingrandiscilo”

E quindi mi pare che tutto il parlare di estinzione umana a breve termine sia soltanto uno sbattere le mani emotivo progettato per motivare le persone a provare cose che non funzioneranno. Tuttavia, credo che valga la pena di ponderare l'argomento per una ragione semplice: e se non vogliamo estinguerci? Abbiamo già stabilito che l'estinzione umana (a prescindere da quando si dica che si verifichi) non sarà mai osservabile, perché nessun essere umano sarà in giro ad osservarla. Sappiamo anche che le scomparse di popolazioni avvengono in continuazione, ma non risultano sempre in estinzione. Quindi, chi e più probabile che morirà e chi potrebbe farcela?

Le prime della lista sono le vittime invisibili della guerra. Ormai tante persone hanno visto foto dei mucchi di soldati ucraini morti lasciati a marcire dopo un altro attacco fallito, o i video dei residenti di Donetsk che muoiono sui marciapiedi dopo essere stati colpiti da colpi di artiglieria o di mortaio lanciati dal governo. Ma non sappiamo quanti bambini e donne stanno morendo nei reparti maternità perché il governo ha bombardato cliniche ed ospedali: tali casualità della guerra sono invisibili. Né ci verrà mostrato un video di tutti i pensionati che espirano prematuramente perché non possono più permettersi il cibo, le medicine o il riscaldamento, ma possiamo star sicuri che molti di loro non ci saranno più da qui a un anno. Quando si tratta di guerra, ci sono solo due strategie praticabili: rifiutarsi di prenderne parte e scappare. Infatti, il milione circa di ucraini che ora sono in Russia, o il milione di siriani che non sono più in Siria, sono quelli intelligenti. Sono gli ucraini che sono combattenti volontari gli idioti, quelli che stanno scappando in Russia per strsene fuori dalla guerra sono quelli intelligenti. “Tuttavia, i russi, che si offrono volontari per proteggere la loro terra e le loro famiglie da ciò che equivale ad un'invasione americana, chiaramente non sono degli idioti. Stanno anche vincendo). In questo senso, la guerra è un processo darwiniano, che porta all'estinzione degli stolti.

Il prossimo della lista degli episodi di estinzione da evitare avviene nelle grandi città durante un'ondata di calore. E' avvenuto in Europa nel 2003 ed ha portato a 70.000 casualità. Nel 2010, un'ondata di calore nella regione di Mosca (che è molto a nord) ha portato a 14.000 morti nella sola Mosca. L'effetto isola di calore urbano, che è causato dalla luce del sole assorbita dalla pavimentazione e dagli edifici, produce temperature locali molto più alte, portandole oltre la soglia del colpo di calore. Mentre l'economia dei combustibili fossili continua a funzionare, le città rimangono vivibili grazie alla disponibilità dell'aria condizionata. Una volta che questa chiude, gli episodi di estinzione da ondata di calore urbana diventeranno diffusi. Visto che il 50% della popolazione vive nelle città, metà della popolazione umana è a rischio di estinzione per colpo di calore. Pertanto, se non vi volete estinguere, non passate l'estate in una città.

La lista di luoghi in cui è meglio che non stiate se volete evitare l'estinzione diventa piuttosto lunga. E' meglio che non viviate in California, per esempio, o negli stati aridi del sudovest, perché è probabile che siano allagati dagli oceani che salgono (alla fine saliranno di oltre 100 metri, mettendo sott'acqua tutte le città costiere). E' meglio che non viviate nella metà est del Nord America, perché, paradossalmente, una regione artica drammaticamente più calda provoca l'andamento ondulato del jet stream, producendo inverni sempre più rigidi che, senza combustibili fossili, causeranno morte diffusa a causa dell'esposizione al freddo. Anche adesso, un po' più di neve, che è probabile che diventi la nuova normalità, ha causato la resa dell'intera infrastruttura dei trasporti del New England (dove, fortunatamente, non mi trovo). Ed è meglio che non viviate nemmeno dove la fonte d'acqua proviene dalla fusione dei ghiacciai, perché i ghiaccia presto non ci saranno più. Questo inclute gran parte del Pakistan, vaste aree dell'India, Bangladesh, Thailandia, Vietnam e così via. L'elenco di posti in cui è meglio non vivere se non ci si vuole estinguere per questa o quella ragione comincia a diventare piuttosto lungo.

Ma tutta le metà settentrionale dell'Eurasia sembra piuttosto bella per i prossimo futuro, quindi se non vi volete estinguere, è meglio che cominciate ad insegnare il Russo ai vostri figli.

23 commenti:

  1. La guerra in Ucraina deve avere avuto uno strano effetto sulla mente di Orlov. A dire il vero mai particolarmente distaccato nei suoi articoli, ma in passato molto più interessanti di adesso.
    Che faccia il tifo per la Russia si capisce bene, visto che è russo, ma questa guerra è molto marginale in rapporto a quello che dovrebbe essere il tema dell'articolo: l'estinzione della specie umana. Ed anche se le vicende politiche ci appassionano, bisognerebbe cercare, nei limiti del possibile, di lasciare la propaganda fuori dai testi di divulgazione. Infine, se gli USA sono ridotti tanto peggio della Russia, ci dovrebbe spiegare come mai un esperto in resilienza continui ad abitare negli USA, invece di comprarsi una dacia nella steppa.
    Anche la parte dedicata al clima è un tantinello esagerata. la "sindrome di Venere" è un'ipotesi avanzata da Hansen che è sicuramente un climatologo di valore. Ma si tratta di un'ipotesi, almeno per adesso.
    Manca invece qualunque cenno ad altri aspetti cruciali quali la demografia, l'acqua, la complessità delle reti, ecc.
    L'unica parte che ho apprezzato è quella dedicata alla geoingegnaria che, anche a parer mio, effettivamente somiglia molto ad un cercare di manipolare fenomeni che non si capiscono con tecnologie che non esistono.

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    1. dici che una ipotetica guerra tra due super potenze nucleari non abbiano nulla a che fare con l'estinzione della razza umana?

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    2. Perdonami, qualche giorno fa è uscito un articolo sugli effetti aereosol raffreddanti. Io non ne capisco nulla ma la cosa da domandarsi leggendo questo articolo di Orlov (lho letto in originale) è ben altro.
      Che lui sia schierato lo sapevamo ma volendo, dato il problema piu grosso, potremmo anche soprassedere e focalizzarci su quello piu importante.
      Questo imho. Trovo molto sciocco focalizzarsi sulla eventuale ipocrisia di Orlov (vive in america piuttosto che in russia, lavora in america piuttosto che in russia, etc etc).
      Sicuramente c'è di fondo un pensiero non coerente con le azioni. Ma questo è importante ai fini dell'analisi su come sarà il clima?

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  2. un cincinnino sopra le righe?

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  3. Si chiama "Effetto Venere", Jacopo.
    Avviene quando si supera l'immaginazione catastrofica, e si vive lontano dalla propria "Heimat", 'a Patria.
    O che sia la percentuale di metano in atmosfera a dare questi stati alterati di percezione?
    Se fosse così allora c'è da preoccuparsi per davvero!.

    "La situazione è grave ma non seria", Ennio Flaiano.

    Marco Sclarandis

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  4. A mio parere il caro Dimitri e' come sempre un po' polemico. Ovviamente gli piace esserlo per alcune sue ragioni di personalita' propria....probabilmente con origine nella sua particolare traiettoria personale, psicologica ed intellettuale e socio-culturale e politica durante la sua vita. Risultanto con il quale mi identifico abbastanza. Forse fra i cosiddetti "catastrofisti" siamo tutti un po' strambi altrimenti saremo "normali" e mainstream e non capiremo niente.

    Comunque per il resto mi sembra azzecchi quasi al 100% . Ed in particolare se lo si legge ATTENTAMENTE . Condivido particolarmente cio’ che dice sugli Stati Uniti e gli Americani (mainstream) attuali e sulla Russia e la situazione in Ucraina e nel cosiddetto "medio oriente ed in quanto alle guerre piu’ in generale, (bruttissime cose).

    Semplificando un po si potrebbe dire che esistono diversi tipi di problemi (per gli umani) in questa congiuntura storica. (unica nella storia dell'umanita') 1) Problemi Geoambientali (cioe risorse, limiti, e clima principalmente, ma anche tutti gli altri problemi linkati, recentemente prioritizzati su Scala Mercalli);
    (e non credo vi sia bisogno di elencarli ogni volta che se ne parla)

    Ma vi sono anche seri problemi di carattere ii) Geopolitico iii) Geoeconomico iii) Geofinanziaro e iv) Geoculturale -nel senso che la "cultura" e l"ideologia neoliberista ormai imperano o cercano di imperare in diverse maniere quasi ovunque e di conseguenza viviamo in ambienti mentali altamente "propagandizzati" e per lo piu’ non ne siamo coscienti-. (e’ quasi impossibile esserlo del tutto) E vi sono anche problemi Geoinstituzionali nel senso che la presente architettura istituzionale globale (e regionale e nazionale) non e' particolarmente adeguata ai problemi che confrontano l'umanita.

    Ovviamente tutti questi problemi GEO....sono collegati fra di loro e si intrecciano e potenzialmente si aggravano a vicenda. Ed inoltre togliendo il GEO, le stesse categorie di problemi esistono ai livelli cosiddetti Regionali (tali l'Unione Europea) e delle diverse Nazioni.

    Come andranno a finire le cose in futuro? Non lo sa' Orlov e non credo lo sappia o lo possa sapere nessuno. Tutto cio' che pensiamo sono ipotesi e speculazioni di diversi tipi basate su cio che siamo, pensiamo e crediamo ed abbiamo disponibile come conoscenze nel presente. Ma credo che siamo piu sul "solido" e sul "vero" se pensiamo cose tali che il petrolio prima o poi finira' ed il clima sta andando a farsi benedire. Se andremo a finire come Venere o meno non credo lo si possa sapere

    E malgrado il fatto (a mio parere) che in molti sensi l’umanita fa’ schifo ed e’ ridicola e meschina….(e lo e' sempre stata) cerco di evitare tali soggettivismi troppo negativi e di perdonare anche me stesso e cerco di vedere anche le tante cose belle e nobili, e quindi spero che l’umanita riuscira’ a (continuare?) a transformarsi per il meglio ed a sopravvivere ancora per qualche millennio. Ovviamente non saro’ qui per sapere se ci sara’ riuscita o meno ne lo saranno tutti gli altri lettori di questo o qualsiasi altro blog. Nel frattempo forse ha ragione Orlov che bisogna cercare di “divertirsi” con le nostre analisi e magari di fare anche qualche cosa di costruttivo per cercare "salvare" questa cosiddetta "umanita" (piu che altro da se stessa)

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    1. "E malgrado il fatto (a mio parere) che in molti sensi l’umanita fa’ schifo ed e’ ridicola e meschina….(e lo e' sempre stata)".

      "Most of the great triumphs and tragedies of history are caused not by people being fundamentally good or fundamentally evil, but by people being fundamentally people."
      Terry Pratchett - 28 aprile 1948 – 12 marzo 2015.

      Riposi in pace... ;-(((

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    2. Caro Max 12345, vorremmo trovare il Capo Espiatorio, cioè quello che invece di farci vivere nella forma in cui siamo fatti, e nel luogo in cui ci troviamo, avrebbe dovuto fare diversamente.
      O anche il "Sommo Fascista" come lo soprannominava Pal Erdos, l'uomo che amava solo i numeri e di cui i matematici si vantano e si onorano di aver avuto almeno una indiretta collaborazione.

      O non sarebbe stato possibile? (fare diversamente).

      Come chiunque può vedere e anche toccare ad occhi chiusi, un cerchio non può essere circondato da più di sei cerchi uguali a sè stesso.
      Non nello spazio tridimensionale euclideo.E i numeri primi non possono essere che quelli che sono, almeno nell'aritmetica che conosciamo.
      Io so che tu sai che io so Max, e quindi ci capiamo, ma ciò che intendo dire è che la nostra umana curiosità è prigione ergastolaria e libertà paradisiaca allo stesso tempo.
      Noi avremmo cambiato il clima comunque, anche solo "per vedere l'effetto che fa" e per vedere se correre il rischio non sarebbe stato poi così grave, o per dirla con Lucio Battisti:
      "Se è poi così diffile morir(n)re".
      Ritornando ai cerchi, e ai numeri primi, se uno ha la pazienza di leggersi "Il principio antropico" tradotto pure in italiano, di quella strana coppia che è John Barrow e Frank Tipler, gli autori, capisce che noi siamo una singolarità, una eccezione unica nella traboccante diversità della biosfera terrestre.
      Siamo come il numero 2 unico numero pari fra i numeri primi, tutti dispari. Anche se non tutti i numeri dispari sono primi, (3x3= 9).
      Quindi, c'è da chiedersi, secondo me, se avessimo avuto una Terra di 130.000 chilometri di diametro, e quindi con una superficie 100 volte più grande dei miseri 510 milioni di chilometri quadrati, tutto compreso, cosa ne avremmo fatto.
      Comincio a credere che saremmo arrivati comunque dove siamo ora.
      Preciso, per chi ha troppa fantasia ed immaginazione, che una simile vasta Terra non potrebbe esistere ed ospitare una biosfera che a sua volta ospitasse bestie come noi.
      Per tutta una serie di ragioni che partono dall'intima struttura dello spazio e del tempo, su, su fino al fatto che un blocco di ferro galleggerebbe su un lago di mercurio, ma noi siamo fatti di carne anche da macello, e al massimo galleggiamo solo in un Mar Morto.
      Per dire cioè, che siamo il risultato dell'evoluzione di leggi fisiche che sono un insieme coerente, e quindi inventarsere a caso per scrivere di fantabiofisica, va anche bene per produrre letteratura ma non per creare mondi realmente esistenti.Se 1+1 non facesse 2 che cosa farebbe? Prima di farneticare di scadente fantascienza bisogna esseri fatti questa domanda e aver cercato di rispondervi con un minimo di eleganza.
      Che fare?
      Storica domanda ripetuta dalle mogli di imperatori o amanti di rivoluzionari e dalle perpetue al servizio di Papi, fin dall'antichità, quando le cose si metto piuttosto male.
      E che avrebbe una risposta anche oggi che le cose sono messe malissimo.
      Ma appunto, finchè si cerca il capro, il Capo, il Sommo, espiatorio,
      e non ci si guarda allo specchio, basta una pozza d'acqua in penombra,
      ogni risposta è vana.

      Marco Sclarandis.

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    3. Terry Pratchett
      Neanche l'avevo mai sentito nominare.
      Non è certamente passato di qui invano...............
      Abbiamo bisogno di persone del genere per annientare con il ridicolo i nuovi invasati e fanatici religiosi.

      Buona Apocalisse a tutti!
      (titolo originale: Good Omens, "Buoni presagi") è un romanzo scritto a quattro mani da Terry Pratchett e Neil Gaiman (1990) edito in Italia da Arnoldo Mondadori Editore.

      Il libro è una commedia metafisica sull'avvento dell'Apocalisse e contiene elementi parodistici nonché innumerevoli riferimenti eruditi.

      Il Piano Divino si sta per realizzare, l'apocalisse. Tuttavia, Crowley e Azraphel (un demone ed un angelo che, dopo tanto tempo sulla terra, si sono ben ambientati alla società umana) non sono particolarmente entusiasti della cosa. Decidono quindi di cercare l'Anticristo, per cercare di indirizzarlo con un'educazione bilanciata. Il problema nasce all'undicesimo compleanno del ragazzo, quando iniziano a sorgere i primi dubbi: è forse possibile che una clinica gestita da un gruppo di suore sataniste dedite al chiacchiericcio, possa aver confuso i bambini alla nascita?

      Marco Sclarandis

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    4. Ciao Marco, grazie per la tua risposta al mio commento sopra, e grazie anche per la tua amicizia. (e condivido la tua risposta)....Max

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  5. Alcune cose che dice Orlov sono vere. Il metano, l'effetto aereosol. Nei miei calcoli spannometrici provvisti di una percentuale di margine avevo già previsto questo. In effetti ve lo dico da sempre che ormai il Punto di non ritorno è superato e che ormai l'energia cinetica accumulata da questa nave ci portera sugli scogli. L'unica cosa che possiamo fare è lavorare sulla resilienza di piccole comunità autosufficienti. E la loro ovvia militarizzazione per difesa personale (paradosso maori è sempre li), perche in un mondo con poco cibo, senza governi, senza autorità ri-esplodera il medioevo.

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  6. Insegnare il russo ai nostri figli? Tralasciando la rara bruttezza del russo, di per sé già buon motivo a snobbarlo, se col climate change la Siberia libererà terra arabile, saranno i cinesi ad avventarvisi, stringendo patti d'assoggettamento (camuffati da contratti tra pari) con la Russia per nutrire il proprio miliardo e passa di popolazione. Insegnare il russo proprio no: al massimo il cinese.
    PS
    L'antiamericanismo di Orlov, tipico del complottismo manieristico, è assolutamente inutile, controproducente e anche, è stato notato, ipocrita.

    L.

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    1. "L'antiamericanismo di Orlov, tipico del complottismo manieristico, è assolutamente inutile, controproducente e anche, è stato notato, ipocrita."

      Certo, certo, come no.

      Orlov sarà anche di parte (suo sacrosanto diritto, direi), ma se si pensa ad alcune dichiarzioni e *azioni* di dati "analisti" di opposto schieramento politico e "filosofico" (i.e. filo-impero USA, Zbigniew Brzezinski per tutti...) almeno il caro Dimitry non ha le mani lorde di sangue innocente.

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    2. Il tuo pensiero è sacrosanto caro anonimo L. Tuttavia ti devo bacchettare perchè benchè tu possa avere ragione (è da provare), il dubbio in merito alla ipocrisia del pensiero di Orlov in merito (giro lungo di parole) alla lingua da insegnare è nulla confronto alle realtà scientifiche che enuncia. Il tuo discorso serve solo a guardare il dito che punta la luna.
      Mentre la cosa su cui una persona intelligente e saggia si focalizza è
      1) è vero in merito agli effetti aerosol dell'inquinamento antropogenico?
      2) è vero in merito all'emissione dei gas metano?
      3) è vero che questo causerà un innalzamento della temperatura maggiore e quindi un più sicuro effetto feedbacks positivi?

      Queste sono le domande che dovresti porti e non se Orlov sia ipocrita o di parte.
      Chiaramente tutto ciò secondo me.

      Poi ognuno è libero di pensare e di porsi le domande che vuole, ma questo essere sciocchi ci ha portato alla situazione attuale in cui non SI E' FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA per porre rimedio al problema.
      Scusa ma io non ho peli sulla lingua e quello che è va detto per come è. Il tuo pensiero è sciocco e sopratutto pericoloso perchè svia l'attenzione dal problema principale

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    3. "Orlov sarà anche di parte (suo sacrosanto diritto, direi), ma se si pensa ad alcune dichiarzioni e *azioni* di dati "analisti" di opposto schieramento politico e "filosofico" (i.e. filo-impero USA, Zbigniew Brzezinski per tutti...) almeno il caro Dimitry non ha le mani lorde di sangue innocente."

      Questa replica dimostra in modo palmare la chiusura mentale ideologizzante tipica dei complottisti. Solo perché gli 'antiamericani' sono ridicoli devo ipso facto avere simpatie 'filo-americane' (ammesso che i termini siano così netti e distinti come ai complottisti piace semplicisticamente pensare)? E chi l'ha scritto? Non è che se Orlov è iprocrita allora deve automaticamente piacermi Kissinger. Questo è quello che a te piacerebbe io dicessi, ma non l'ho mai detto né lo dirò mai. Mi limito a osservare che ogni prospettiva paranoica (proiezione dell'ombra, la chiamava Jung) tesa ad addebitare la causa di ogni male a questo o quel potere oscuro (gli americani, i massoni, gli illuminati ecc.) è al meglio insoddisfacente, al peggio espressione di pura e semplice ignoranza. Di fatto, chi oggi sbraita del malvagio 'impero americano' non è meno insipiente di Reagan quando straparlava di 'impero del male' russo.

      L.

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    4. Scusa, anonimo, ma da dove ti viene questa idea della "rara bruttezza" del Russo? Non per criticare, ma se qualcuno, che so, che viene dal Nepal o dal Madagascar parlasse della "rara bruttezza" della lingua italiana, credo che ti sentiresti un tantino offeso.

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    5. “la chiusura mentale ideologizzante tipica dei complottisti”?….e “chi l’ha scritto”?

      L’hanno scritto gli autori dei libri elencati su questo link: “How the world really works” : http://howtheworldreallyworks.info/

      Ma basta leggere solo i primi cinque. Od anche solo il terzo ed il quarto. Oppure solo il quarto di Antony Sutton che e’ “short and sweet”. “The Anglo-American Establishment” di Quigley e’ invece un po piu’ lungo e pesante. Ma anche : “The Creature from Jekyll Island” (The Federal Reserve) non e’ male.

      “The Anglo American Establishment “ lo si puo ‘anche scaricare in pdf e la pdf file si trova facilmente con Google.

      On the front flap of the book’s cover one can read the following:
      “On rare occasions a book is published which must forever alter the way in which we view the world around us. Within a short while, it becomes difficult to understand how we could have functioned without he knowledge gained from it. The Anglo American Establishment is such a book.”

      Suggerisco ad “Anonimo” di leggere alcuni dei libri sopra (books in the spotlight) dopodiche’ sara’ MOLTO meglio informato sul “complottismo Anglo-Americano” (e Zionista) (e delle poche famiglie che controllano Wall Street and the City of London) e sara’ senz’altro anche piu’ capace di perdonare “la chiusura mentale ideologizzante” altrui.

      Io per ora ne ho letto solo sette ma pian pianino penso di leggermeli tutti per liberarmi in modo piu completo e definitivo da diverse idée nefaste “complottiste” e capire con piu certezza che i diversi complotti dal 1870 a questa parte sono tutti veri e reali...e ben documentati.

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    6. Magari tutti no, alcuni sono false flag per depistare, come gli UFO. Gli UFO in realtà esistono davvero ma non sono "alieni", non vengono da altri pianeti. Sono veicoli aerei di forma inusuale top secret che venivano sperimentati all'epoca (provenivano dalle ricerche naziste) salvo venire abbandonati perche poco governabili (anche con modifiche).
      La storia degli alieni fu montata ad arte per screditare la gente che "poteva" aver visto questi aerei topsecret e quindi ridicolizzarla davanti a tutti e invalidare le loro testimonianze. Questo è quanto.

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    7. "Solo perché gli 'antiamericani' sono ridicoli devo ipso facto avere simpatie 'filo-americane' (ammesso che i termini siano così netti e distinti come ai complottisti piace semplicisticamente pensare)? E chi l'ha scritto? Non è che se Orlov è iprocrita allora deve automaticamente piacermi Kissinger."

      E chi avrebbe detto che tu l'abbia scritto e/o che ti piaccia l'Impiccione Viaggiatore? ;-D

      What's up, doc?? Excusatio non petita???

      LOL! :-)

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  7. Post chiaro e schietto e, proprio per questo, molto bello ed interessante, anche se non lascia alcuna speranza di salvezza. Ma visto che lui incita all'insegnamento del russo, dovrebbe lui stesso scrivere le sue opere in russo, visto che è la sua lingua madre. Dove è possibile trovare i suoi post tradotti in modo decente in russo?

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  8. Effetto Venere, ma mai come l'originale, dove l'atmosfera ha una pressione al suolo di circa 90 volte maggiore che sulla Terra. Ed ecco spiegata la temperatura venusiana da piombo fuso. Sulla Terra mai si potrebbero raggiungere simili valori di temperatura, anche col peggiore degli effetti serra. Se si deve fare del catastrofismo almeno lo si faccia realisticamente.

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  9. Purtroppo mi rendo sempre più conto che gli esseri umani hanno una chiusura mentale totale e preventiva alle cattive notizie. questo aumenta molto le possibilità di autoestinzione ( come già accaduto a comunità isolate ). Molti commenti di questo post confermano la mia impressione. Meglio credere che chi da una brutta notizia sia un mitomane un ipocrita un complottista, guardandosi bene dal valutare il merito di ciò che dice. Intanto nel 1972 quelli del club di roma avevano bene o male previsto tutto il casino che stiamo vivendo, si sarebbe potuto evitare ma quelli erano stolti...

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    1. Loro hanno previsto che si poteva evitare - IN TEORIA - ma in pratica ci sono altri fattori non presi in considerazione dalla loro ricerca, come la stupidaggine umana. Posso scriverti come ogni giorno mi scontri con questa realtà di enorme stupidità (oggettiva) che sfocia esclusivamente nell'autolesionismo proprio e in danno altrui.

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