Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 7 marzo 2015

Lo Sviluppo dei Limiti

(post originariamente pubblicato su "Rimedio Evo")

Di Marco Sclarandis                                   


                                  
                                 
Questa immagine non proviene da una rivista di taglio e cucito. ma da un manipolo di giovani ricercatori che più di quarant'anni fa intuirono che per davvero stavamo avvicinandoci al tempo in cui ogni cosa sarebbe stata contata.

Ora ci siamo.

Si tratterebbe ormai solo più di credere alle evidenze che copiose arrivano da tutto il mondo tutti i giorni e da tempo, anche.

La formula-matrioska é quattro terzi pi greco erre tre*.

Se applicata al volume della Terra si ottiene: 1083 miliardi km cubi ed una superficie di 510 milioni di km quadrati.

Da questi due numeri ne discende una cascata scrosciante di conseguenze ineluttabili.
Ma una che le riassume tutte è "Non esiste alcuna economia in crescita illimitata in un luogo limitato".

E questo luogo è la Terra. 

E forse anche l'Universo, quello osservabile per lo meno.

Su ogni chilometro quadrato di Pianeta c'è più d'una dozzina di gente come noi, (tutta la gente è comunque gente, che lo si voglia o no).

Che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe crearsi il personale Giardino dell'Eden a proprio gusto e somiglianza.

Più tutte altre creature che quanto a intenzioni non sono da meno di noi.

Sono tempi interessanti. Cinici, cinesi e cinematici.

Riusciremo a viverli con regale portamento?

* http://utenti.quipo.it/base5/geosolid/volsfera.htm

Marco Sclarandis

7 commenti:

  1. Spesso mi chiedo se a prevalere nella riduzione della popolazione sarà l'anarchia con epidemie, carestie, bande criminali che marcano il territorio con cataste di teste mozzate e fanatici stile ISIS. Oppure stermini organizzati stile anni quaranta, con la gente che stavolta verrà riciclata per farne carburante.

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    1. ...le due cose non sono contraddittorie, visto che a finanziare i fanatici dell'isis sono gli stessi stati organizzati

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    2. Non ti preoccupare.
      Se e quando arrivera' il collasso, ognuno trovera' diverse strade per uscire di scena.
      Per tradizione i 4 cavalieri dell' apocalisse portano guerra alle frontiere, caos e violenza in patria, fame e peste.

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    3. Possono succedere cose atroci (stanno già succedendo), ma non sono assolutamente necessarie per riportare la popolazione a livelli sostenibili. Un tasso di decremento del 2% l'anno sarebbe probabilmente sufficiente e sarebbe perfettamente gestibile dalle attuali pompe funebri.

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    4. "Un tasso di decremento del 2% l'anno sarebbe probabilmente sufficiente"

      Probabilmente vero, ma forse un po' troppo "illuminista" e razionale sperare che così sarà.

      Infatti, in un'ottica biologicamente "monadica" ("venetian pun" intended... ;-) per cui ognuno è la persona in assoluto più importante per se stesso, come si (auto?)seleziona chi farà parte della percentuale di decremento?

      E' la solita fregatura insita nel fatto che il celibato non è ereditario... :-/

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  2. Marcello, non esistono solo queste possibilità per rientrare nei limiti.
    E' necessario oltre che meglio, immaginare che sia possibile produrre comportamenti più virtuosi.
    Come storicamente è sempre avvenuto.
    Siccome il rischio della barbarie è massimo anche il desiderio di evitarla sarà uguale.
    Poi, c'è un oscuro desiderio di espiazione per i delitti e i crimini commessi che porta a bramare anche l'autodistruzione.
    E forse è questa brama che è particolarmente subdola e difficile da sopprimere.

    Marco Sclarandis

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    1. se vuoi espiare i tuoi errori, basta la confessione; per quelli degli altri la preghiera, la penitenza ed il digiuno per entrambi, ma solo se uno ha fede. A chi non ha fede rimane la depressione e quel sottile desiderio di annientamento. Certe volte mi chiamerei più volentieri Giona.

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