Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 1 marzo 2015

Scala Mercalli: i "Limiti" in prima serata




Così, la prima puntata di "Scala Mercalli" è andata in su Rai 3, ieri sera. Credo che sia stata la prima volta che si parlava di nuovo in prima serata di "Limiti alla Crescita" (o anche, come è rimasto in uso in Italia, di "Limiti dello Sviluppo"), forse dai primi anni 1970, quando uscì il rapporto del MIT con quel titolo.

Per il momento, ho avuto solo commenti favorevoli e posso testimoniare direttamente della qualità del team che lavora dietro Mercalli: un gruppo di persone molto professionali, competenti, e motivate. Basta vedere la qualità dei filmati dal Cile e dal Perù, per vedere che siamo su un livello eccellente. Per non parlare di Luca Mercalli stesso, che si è sobbarcato un lavoro massacrante ma che sta dimostrando una professionalità eccezionale. 

D'altra parte, bisogna anche tener conto dei limiti del mezzo televisivo, che è poco adatto a passare messaggi che non siano semplificati ai minimi termini. Ci sarà, sicuramente, chi criticherà la trasmissione; parleranno dei "soliti ambientalisti", di "radical chic", e mi immagino cosa non sarà detto sui "Limiti dello Sviluppo" dalla truppa di quelli che sono rimasti indietro con in testa ancora le critiche degli anni 1980. Non si sono accorti di quanto la visione dell'argomento sia cambiata negli ultimi anni, con nuovi dati che hanno vendicato la visione degli autori del libro del 1972.

Più che critiche dirette, tuttavia, la tattica generalizzata in queste cose è semplicemente di ignorare e/o oscurare i messaggi che non fa comodo diffondere. Vi posso raccontare in proposito che l'ultima volta che mi è capitato di apparire in TV su una rete nazionale è stato nel 2011, al tempo del dibattito sul ritorno al nucleare. Quelli che mi avevano invitato avevano fatto un piccolo errore di valutazione. Avevano letto da qualche parte che io studiavo l'esaurimento del petrolio. Dal che, si erano immaginati che "se questo qui parla di fine del petrolio, allora sarà di sicuro favorevole all'uranio." In trasmissione, era tutto un coro in diretta a favore delle nuove centrali italiane. Quando mi hanno fatto parlare in collegamento da Firenze, ho cominciato a raccontare del "picco dell'uranio." A quel punto, mi hanno immediatamente tolto il collegamento e non me lo hanno più ridato per tutta la trasmissione. E non mi hanno mai più invitato. Niente di male, solo viene voglia di citare le parole attribuite a Groucho Marx "Non vorrei mai far parte di un club che accetta gente come me fra i suoi membri"

Tutti facciamo quello che possiamo per passare il messaggio fondamentale che venne lanciato per la prima volta in forma quantitativa nello studio del 1972 dei "Limiti dello Sviluppo". Il messaggio è che l'origine della difficile situazione in cui ci troviamo è il graduale esaurimento delle risorse naturali. Se ce ne rendiamo conto, possiamo prendere dei provvedimenti: usare le risorse con parsimonia, non sprecare quelle che sono preziose e rare, riusare e riciclare quello che possiamo. Se insistiamo, invece, a gridare che l'unica soluzione a tutti i problemi è "far ripartire la crescita" allora non andremo da nessuna parte. Non è un messaggio facile da passare nel clima del dibattito attuale, ma continuiamo. Senza aspettarci miracoli, ma continuiamo.








74 commenti:

  1. come si suol dire: complimenti per la trasmissione... :-)

    esperimento difficile, coraggioso, e direi sostanzialmente riuscito, anche se non era facile coniugare la necessità di dire le cose come stanno con la necessaria politically correctness della tv.
    tanta carne al fuoco per chi, (come penso molti del pubblico) hanno sentito parlare di queste cose per la prima volta... aurelio peccei chi era costui...
    il messaggio non è facile da far passare? di più: io direi che al momento è il messaggio più difficile in assoluto da far passare. è quanto di più eretico si possa dire in Tv! ma chissà, gutta cavat lapidem
    ma almeno qui dentro mi permettete uno sfogo fantozziano? Ebbene sì la crescita è una cagata pazzesca!!!

    L.

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  2. Avremmo già bisogno d'una Terra* e mezza.
    Peccato che di quella metà occorrente ce ne sia solo un quarto.
    Si trovi a qualche anno di viaggio, si chiami Marte**e manchi d'aria fresca, l'acqua sia congelata
    e al confronto il Sahara sia come l'orto della zia Gualberta***.

    In verità non ci basterebbe neanche una Terra pro-capite con un Marte nel giardino come scorta
    e un Mercurio per gli scarti da buttare.A volte, qualcuno ebbro di crescita esponenziale illimitata
    sogna di galassie da colonizzare, così, tanto per passarci un fine settimana ogni tanto.
    Ma siccome chi s'accontenta gode anche della polenta, saremme meglio ritrovare il senno,
    che ora sappiamo non era stato nascosto dai Venusiani sulla Luna,
    così da ritrovare il modo di avere un posto al Sole per chiunque,
    anche se non di mercoledi, che a Mercurio era dedicato e se Giove Pluvio è d'accordo.
    Sempre che Plutone il re dei nuclei fissili, e Saturno che soffre di cerchi alla testa, acconsentano.


    *Terra 12756 km di diametro. Marte** 6795km di diametro.
    Due conti della serva sul retro della busta di ricupero, e ritorna pure il Marchese.

    ***zia Gualberta. In ogni buona famiglia è esistita una zia o ava ortolana, anche se non aveva questo nome.
    Nella mia comunque così è stato.

    Marco Sclarandis.

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    1. xMarco,
      te lo dico solo a te a bassa voce, perché queste cose non si possono dire in giro.
      Della Terra e mezza (150%) che noi stiamo sfruttando ogni anno,
      in realtà ne stiamo sfruttando solo il 70%.

      Dire che stiamo consumando il capitale terrestre, oltre agli interessi prodotti ogni anno, è una cosa errata, ma non lo dire in giro.

      Se ne vuoi sapere di più vai qui:
      http://www.sviluppoerisorse.it/sez_ambiente/effetto_serra/FootPrint.aspx

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    2. Preferisco di gran lunga per es. quello che lo Stockholm Resilience Centre, con la giusta autorevolezza, ci dice a riguardo, rispetto a quel che suggerisci tu a bassa voce.
      Gusti miei...

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    3. Alessandro, puoi anche salire sulle gru e sui minareti se ti pare e gridare verità a squarciagola.

      Capisco la tua brama di conoscenza, non minore della mia, ma i tuoi calcoletti da droghiere di periferia mi fanno sorridere.
      Se credi di diventarmi più simpatico con dei commenti inutilmente ironici come questo, ti sbagli.
      Te lo ripeto, fai una conferenza TED* così da brillare con il tuo quarto d'ora di celebrità, che, come seppe dire in modo esemplare Andy Warhol non si negherà a nessuno.

      Il tuo:

      http://www.sviluppoerisorse.it/sez_ambiente/effetto_serra/FootPrint.aspx

      l'ho già visitato, ma per stupirmi occorre altro. Se vuoi sei invitato a scorrere i titoli dei libri della mia biblioteca, libri letti è ovvio.
      Magari non del tutto compresi e assimilati, ma letti.

      Chi con me supera i limiti, sviluppa in me ostracismo.

      Marco Sclarandis.




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    4. Alessandro,
      ogni giorno si estinguono 200 specie viventi, in modo irreversibile, come ha fatto notare Luca Mercalli ieri sabato alla trasmissione.
      Specie che si sono formate nel corso di milioni di anni.
      A causa del nostro sfruttamento della Terra.
      Sono 10 milioni circa le specie attualmente esistenti, e continuando con il BAU attuale sono destinate a sparire tutte (Homo Sapiens compreso) in mica tanti anni !!!!
      Più sfruttiamo il pianeta Terra, e più veloce si compie la "sesta estinzione di massa".
      A mio parere, più che spostarci su pianeti altri, dobbiamo preservare e recuperare il nostro pianeta Terra, e ritornare ai tassi di estinzione naturali (trenta specie ogni anno).

      Gianni Tiziano

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    5. X Alessandro. Ti pubblico il tuo ultimo messaggio solo se me lo rimandi in una versione meno polemica e aggressiva. Porta dati a sostegno della tua tesi, ma non offendere chi la pensa in modo diverso.

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    6. xMarco
      La superficie di Marte equivale a 1 Terra (e non a 1/4) in quanto non ci sono oceani e quindi equivale a tutte le terre emerse sulla Terra.

      xSteph e Marco
      Io ho riportato dei dati che è la stessa società che tratta del FootPrint a rilasciarli.
      Se non credete a quei dati, motivatelo perché.

      xUgo
      Penso che il commento di Marco sia stato più duro del mio che è stato censurato.
      Comunque, va bene così.

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    7. Il commento di Marco era un po' duretto, ma lui ha la virtù dell'ironia, che tu dovresti coltivare un po' di più. ;-)

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    8. Vedi, Alessandro, io mi sono riferito al volume dei pianeti e non alla loro superficie.
      Perchè anche la massa conta, che tu ben sai è ancora una cosa diversa dalla densità.(leggi peso specifico)
      D'altra parte è vero che noi viviamo sulla superficie, ma se i miei conti non sono sbagliati,
      i due volumi stanno in rapporto di 1/8. Terra 1 e Marte 1/8.
      (il volume della sfera qual è? quattroterzi pigreco erre tre!. Splendida sintetica filastrocca aritmetica.)
      Io cerco di vedere le cose in un modo, il più sistemico e olistico possibile.
      Cosa molto difficile, ma che ritengo sia l'unica veramente necessaria e sopratutto di questi tempi .
      Comunque, per quanto ne so, ci furono oceani su Marte che scomparvero proprio a causa
      di una massa minore rispetto a quella terrestre.
      Dovrei rileggere "Il principio Antropico" dove se ricordo bene si parla di un fatto del genere.
      Ma il punto è mi pare, mi pare ripeto, affinchè sia chiaro, che la tua visione del mondo sia, se si può dire "irragionieristica".
      Se fosse solo ragionieristica, non ci troverei niente di male.
      Ma fare ragionamenti da ragioniere, in un ambito dove bisognerebbe pensare in modo leonardesco, quello famoso per i suoi disegni e tante altre attività intendo dire,
      mi sembra semplicemente un pochino idiota.
      Io preferisco mordermi la lingua quando commento in rete, perchè a dire stronzate si fa in fretta, ma a farsele perdonare è impresa audace e faticosa.
      Vuoi fare la gara a chi lo fa più duro, il commento?
      Mi sembra tempo speso male.
      Comunque, da una parte commento perchè mi diverto, da un'altra perchè avendo goduto
      del privilegio di una buona istruzione, ritengo doveroso mantenerlo ricambiando con il mio ingegno e talento.
      Noi qui stiamo al caldo, pasciuti, e con un intorno di relazioni umane desiderabili.
      Per questo non mi sento in colpa ma in debito.
      E collaboro volentieri con chi condivide con me questa visione delle cose.

      Marco Sclarandis

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    9. xMarco,
      quando io commento, lo faccio al pensiero/idea espressa; invece vedo che tu lo prendi come un attacco personale, cosa che non è nelle mie intenzioni.
      Dici:
      “a tua visione del mondo sia, se si può dire "irragionieristica".

      Se fosse solo ragionieristica, non ci troverei << niente di male >>. Ma fare ragionamenti da ragioniere, in un ambito dove bisognerebbe pensare in modo leonardesco, quello famoso per i suoi disegni e tante altre attività intendo dire, mi sembra semplicemente << un pochino idiota >>.”

      Mi sembra che tu ti contraddica da solo.

      Quando parlo (non in questa occasione) di analisi multicriteriale, secondo te, questo non è un approccio olistico?

      I ragionamenti da “ragioniere” (come tu li chiami) servono ad avere una stima quantitativa, senza la quale, tutte le parole sono solo chiacchiere.

      Quando dici:
      “ci furono oceani su Marte che scomparvero proprio a causa di una massa minore rispetto a quella terrestre.”.

      E’ probabile che ci siano stati, ma non è detto (come penso io) che sia stato dovuto alla massa minore di Marte.

      Dici:
      “Vuoi fare la gara a chi lo fa più duro, il commento?”

      No! Assolutamente. Non perdo il mio tempo con attacchi personali che a me non interessano.
      -----
      Un commento generale sulle varie credenze che ormai si sono stratificate nella mente di molti:
      cercate di non dare per certe, cose che magari sono state ripetute tante volte (è il trucco della propaganda), ma cercate di andare oltre; di approfondire come tali indici, teorie, modelli; sono stati costruiti ed esposti. Spesso si dicono mezze verità che fanno intendere cose che non sono. Capisco che ciò richiede tempo e un certo bagaglio culturale, ma siccome ne va della nostra sopravvivenza, credo che ne valga la pena.

      Nessuno ha la verità assoluta in tasca, ma proprio il confronto tra le diverse opinioni, ci può, quanto meno avvicinarci ad essa.

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    10. Bene, Alessandro, allora vuol dire che ci siamo capiti.
      Marco Sclarandis

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  3. In tutta onestà: ho trovato i contenuti ottimi, ma l'impianto visuale del programma (documentari a parte) era di un'immobilità imbarazzante. Non dico che avreste dovuto portarvi le ballerine, ma qualcosa di meglio di una (o due) persone in piedi, immobili, a parlare andava pensata. Ora, immagino voi siate dei professori universitari e la vostra idea di comunicazione sia quella, ma la televisione è un'altra cosa. Oltretutto "una cosa" che va in onda su uno schermo a tarda serata, quando la gente è stanca dalla giornata e rischia di addormentarsi (come è effettivamente successo a mia moglie).

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    1. Grazie per questo commento, Mammifero. In effetti abbiamo avuto molte lodi per il programma, ma quello di cui abbiamo bisogno sono le critiche!

      Sono perplesso anch'io sulla durata del programma, che mi è sembrata eccessiva. Su questo, Scala Mercalli rischia effettivamente di avere lo stesso effetto soporifero dei vari programmi di Piero e Alberto Angela. Anch'io, se mi provo a guardarli, tendo ad addormentarmi molto prima della fine.

      Poi, per quanto riguarda persone in piedi, è una scelta della regia. E' una scelta che mi è parsa ragionevole, ispirata dai talk di TED. Luca Mercalli è risultato molto vivace, mai noioso. Per quanto riguarda me, in sette minuti, circa, annoiare la gente è difficile, anche se uno volesse!

      Poi, ripeto, queste cose hanno grossi limiti. Credo che in questo caso, la grossa novità sia stato ritirar fuori i "Limiti" dopo decenni di oblio. Vediamo che effetto farà!



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    2. Il programma, ieri, è stato bellissimo.
      A me è piaciuto tanto che era semplice, lo studio.
      Mi è piaciuto che si parlasse "dritto al sodo".
      .... i gusti sono gusti ....
      Poi, spero che l'intervistato stia in piedi o seduto (una sedia si trova sicuro, nello studio televisivo) a seconda di come gli piace.
      Grazie a Luca ed Ugo per il loro impegno per un mondo migliore.

      Gianni Tiziano

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    3. Francamente, tutti questi distinguo a proposito della televisione che sarebbe un'altra cosa,della moglie di Mammifero Bipede che si addormenta, della stazione eretta del presentatore,mi lasciano perplesso e li trovo stucchevoli, per non dire esibizionistici. Mi ricordano un conoscente che rinunciò a installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa sua....perché non gli piaceva il colore nero dei pannelli.

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    4. Il fatto è che sento su questi temi un'urgenza che non entra in sintonia con l'impianto visivo del programma. Probabilmente (come tutti) vorrei che riflettesse maggiormente il mio personale approccio alla materia, quindi prendete quello che vi dirò "cum grano salis". Ma... nel mio percorso formativo c'è il teatro. Sono salito su un palco, sono andato in scena di fronte ad un pubblico, so cosa significhi usare il corpo per comunicare tanto quanto usare la voce. E, ripeto, l'urgenza che ho sempre vissuto rispetto a questi argomenti, dall'impianto scenico del programma non mi è "arrivata". Forse voleva essere esattamente questo. Forse l'idea era quella di mettere in scena gente estremamente preparata e competente che spiega ad un pubblico immobile ed inebetito il futuro collasso globale. O magari l'intento voleva essere tranquillizzante: "non preoccupatevi, c'è una soluzione ed alla fine ci perverremo", che però stonava col tono drammatico di molti degli inserti documentari. O forse, semplicemente, ero io che mi aspettavo troppo dal primo (e fin qui unico) programma televisivo sul peak-everything, o che mi aspettavo qualcosa di differente... più: "Sveglia! Il Mondo sta per andare in crisi! Bisogna agire e subito!!!"
      Cmq. è chiaro che il tempo per effettuare aggiustamenti ce ne sarà, siamo solo alla prima puntata.

      P.s.: l'idea che mi ha restituito è riassumibile con un vecchio racconto di fantascienza di Robert Silverberg: "Quando andammo a vedere la fine del mondo". La scena si svolge ad una festa, dove i convitati si confrontano sull'ultima moda del momento, una società privata che offre la possibilità di viaggiare nel tempo fino ad assistere alla "fine del mondo". Solo che la "fine del mondo" che ognuno sperimenta è diversa, e tutte sono a milioni di anni nel futuro (la morte dell'ultimo granchio, il sole che esplode) mentre da altri discorsi che gli ospiti fanno, quasi con leggerezza ed indifferenza, si comprende che il loro mondo personale sta per essere travolto da pestilenze, carestia, guerre, nell'immediato... ma nessuno sembra volerci pensare.

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  4. Mammifero Bipede ha ragione, ma siamo solo all'inizio e quello che va sottolineata è la novità assoluta di un programma simile e la grande opportunità di informazione che ne deriva.
    Se posso dare un suggerimento, escludendo ovviamente le... ballerine, si potrebbe puntare o su un comico che faccia battutee ironiche sul BAU, oppure un breve giochino con domande di argomento ecologico.

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    1. A tal proposito mi ha divertito moltissimo il frammento dove si prendevano in giro politici ed economisti idolatori della crescita infinita!!

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  5. "LE NOTIZIE SULLA RIPRESA ECONOMICA: CASO DI ABUSO DI CREDULITA' POPOLARE
    Postato il Sabato, 28 febbraio @ 23:10:00 GMT di davide" articolo apparso su Comedonchischotte mostra come si stia allargando la bolla tra indice DAX e Baltic Dray index, in aperta cricita a Renzi. Significa che si sta sopperendo alla crisi economica con vaste immissioni di denaro, che rendono la situazione finanziaria molto pericolosa. Le cadute del DAX sono sempre corrisposte a crisi (2000|2001, hightek e bond argentini o 2008 , Leahman and Brothers, sub prime) distanti tra loro 7 anni e ora siamo a 7 anni dal 2008!!?? Cosa dire? Ognuno ha la sua soluzione alla riduzione della disponibilità di risorse. Noi il ragionamento, la discussione, le elitè, che non perdono tempo a fare discorsi, forse un alternarsi di ri crisi e riprese sempre più ravvicinate e gravi, come dice anche Turiel. Insomma un dirupo di Seneca, molto frastagliato, anche se in ripida caduta.

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  6. Mah. Francamente a me queste critiche sulla forma non mi convincono. Conta la sostanza. E badate che anche in tv si può benissimo fare corretta e intelligente informazione in questo modo, come si può tranquillamente trovare su tv europee che di certo non hanno bisogno di lezioncine di comunicazione (o come, ad es., lo sono i TED talk: se ne possono tranquillamente seguire anche 5 o 6 di fila), forse chi critica la forma (appurata che la sostanza sia ben fatta) è un po' troppo abituato a programmi strutturati secondo i dettami della tv generalista che - come un buon minestrone - accorpa informazione flash, comicità, baruffa, ballerine e compagnia cantante.
    Non è obbligatorio che per informare correttamente si debba necessariamente passare attraverso l'intrattenimento alla Vespa, per dire.
    Forse, come dice Ugo, è nella durata che si cela il possibile punto debole. Ma penso che sia il prezzo da pagare se si vuole parlare in modo serio, sobrio e pacato di tematiche attraverso la visione di documentari di approfondimento e il tentativo di suggerire possibili soluzioni. Tanta carne scottante al fuoco in 6 puntate richiede giocoforza una durata più lunga del "normale" per digerirla. A meno di selezionare i temi e puntare su una idea di essenzialità ancora più stringente. Ma non mi pare che si parli del superfluo, anzi.

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  7. Prof. caricate da qualche parte la puntata please,
    sul sito della rai non riesco.

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    1. Sul sito di Rai Replay puoi rivedere la puntata, devi installare il plugin Silverlight.
      Per installare Silverlight, ecco il link delle istruzioni (di Aranzulla) :
      http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-rivedere-i-programmi-rai-gratis-17210.html
      Ciao.

      Tiziano

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  8. Mago, ( ma terrai sempre questo pseudonimo? )
    crescita e decrescita sembrano parole in antìtesi perfettamente simmetriche, ma il loro concetto ìnsito,
    applicato alla realtà attuale e terrena oltre che terrestre, non lo è.
    La crescita ormai sembra sempre associata nella mente di troppa gente al concetto di illimitatezza.
    Il contrario quello di decrescita.
    Ma in un verso, appunto, si va verso l'infinito per un altro verzo lo zero.Entrambi concetti trascendenti.
    Qui sta l'asimmetria.
    La simmetria invece sta nel fatto che sia crescita che decrescita sono percorsi che possono condurre entrambi
    all'estinzione della specie, anche la nostra quindi.
    Ormai è evidente che non ci sarà alcun raddoppio della crescita umana sulla Terra.
    E anche se dovesse accadere sarebbe sicuramente un evento apocalittico, in ogni senso.
    Chi vuole illudersi in qualunque modo che così non accadrà, ritengo che sia un imbecille o un fanatico, o un pessimo economista
    o un profeta da baraccone o tutte le quattro cose insieme combinate in vario modo.
    Poi, c'è la visione trascendente del momento che stiamo vivendo.
    Ma lì, ti dico solo queste parole, che tu comprenderai sicuramente nel loro assoluto significato

    "Il corpo mistico di Cristo".

    Ma qui si tratta di Fede, con il suo altrettanto assoluto significato.
    Un altro concetto, il "Deus absconditus" affine al "Motore immobile" platoniano, è per me al centro della possibile rinascita planetaria
    in un modo che porti ad una salvezza universale, non quella definitiva, certamente, ma provvisoriamente terrena.
    Questo"Deus absconditus" sta acquattato nella rete delle relazioni umane, e oso dire fra tutti gli esseri umani di tutti i tempi
    anche quelli futuri che noi possiamo immaginare anche se non vedere perfettamente.
    In fondo noi siamo i posteri immaginati dai nostri avi, e siamo già avi di posteri prossimi venturi.

    Un saluto, Marco Sclarandis.

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    1. a parte che lo zero non è un concetto trascendentale e inimmaginabile, come invece può essere l'infinito, mi pare che la tua idea di Dio sia quella del panteismo, che vede Dio in ogni cosa, quindi ben lontana da quella cristiana. La Rivelazione di Dio operata da Gesù Cristo e completata dallo Spirito Santo è così chiara e sfuggente nello stesso tempo, come può essere il Niente ed il Tutto di Dio. Isaia già 800 anni prima di Cristo profetava che i pensieri di Dio sono troppo lontani dai nostri pensieri e che le vie di Dio sono troppo lontane dalle nostre vie. Solo lo Spirito Santo può far conoscere questi pensieri e queste vie, anche se solo in maniera momentanea e molto parziale data la limitatezza dei pochi mld di neuroni del nostro cervello, totalmente inadeguato, anche solo a contenere il concetto di infinito, figuriamoci l'immensità divina. E' questa la ribellione di satana, che pur potendo comprendere l'infinito, non ha accettato Dio come Creatore e Padre. E vorrebbe che anche noi lo seguissimo nella sua strada di superbia. E i fossili ci hanno molto aiutato a intraprenderla.

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    2. Mago, a me non importa nulla delle definizioni teologiche, pretesche, filosofiche.
      Sopratutto se sento che provengono da chi mi sembra sia animato da mire di supremazia di qualunque genere.Ma non mi riferisco a te.
      Poi se anche fosse l'idea, ma non è la mia idea di Dio, panteismo, non so di che cosa mi dovrei preoccupare.Ho anch'io visitato un pochino d'inferno da non farmi convincere ad una fede solo per paura di finirci dentro.Solo un Dio capace di riabilitare Lucifero mi attira.
      Non mi permetto di criticare la tua Fede, ma se tu vuoi criticare la mia, fai pure.
      Ho una bassissima stima del mondo delle Fedi organizzate, che come chiunque può constatare, stanno contribuendo notevolmente alla guerra d'ogni genere.
      Nonostante ciò non sono nè ateo nè agnostico.
      Sono un superbo irretito da Satana?
      Puoi dimostrarmelo?
      Lo Spirito Santo ti mette a parte dei pensieri di Dio Padre e Creatore?
      Se è così, maggior gloria a Dio.Metticene a parte pure noi se è possibile.
      Io comunque non amo scaldarmi troppo quando affronto il senso del trascendente ìnsito in ogni persona.
      Poi, che lo zero non sia un concetto nè trascendentale nè inimmaginabile, è una tua opinione.
      La mia è che basti cercare d'immaginarselo per accorgersi in un attimo che dovremmo pensare ad annullarci per poterlo percepire.Cosa inevitabilmente assurda.
      Dico allora che possiamo solo immaginare la tendenza allo zero.In questo senso uso la parola trascendente, (non trascendentale).Perchè trascende ogni nostra immaginazione.
      "I fossili ci hanno molto aiutato a intraprenderla".
      Anche quelli delle specie estinte? ( O ti riferisci solo agli idrocarburi? )

      Marco Sclarandis.



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    3. il problema di Lucifero è che non si pente e non vuol essere perdonato, perchè glielo impedisce la sua superbia. Non è che Dio rifiuta di perdonarlo. Comunque ti invito a leggere gli scritti di qualche santa o quasi, tipo Emmerick, Valtorta e ovviamente il Vangelo e la Bibbia, almeno con spirito di curiosità, se non di devozione.

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    4. Leggo e da tempo anche, Meister Eckhart, o scritti di Etty Hillasum di Simone Weil, la sorella del grande matematico e di persone che non si sono accontentate di una fede "da acquasantiera".Sono un peccatore molto curioso.
      Però, che Lucifero non si penta un giorno o l'altro, anche solo per noia mortale, sarei disposto a scommettere col Padreterno.

      Un saluto, devoto.

      Marco Sclarandis

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    5. Complimenti per le letture, Marco. :-)

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    6. una buona cura per i peccatori molto curiosi è l'aglio. Scaccia diavoli e vampiri.

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    7. poi che Lucifero diventi una banderuola sarebbe una grande delusione. Ma so che non accadrà, perchè ha fatto la sua scelta definitiva in eterno. In fondo si è comportato come un uomo vero. O con Dio o contro Dio. E tu?

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    8. Siete veramente certi che l'universo sia dicotomico, ovvero che dio e satana, bene e male, siano due princìpi distinti e non la stessa cosa? (detto da ateo, si intende...)

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    9. S.Agostino risolveva il problema negando l'esistenza del male, che era solo assenza di bene e scalando i vari livelli di bene finchè assumevano una connotazione prettamente umana e perciò negativa. Sta a noi scegliere dove cercare di collocarci in questa scala. Ad maiora.

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    10. In tempi di decrescita coatta, rispondo sia a Mago che a Mammifero Bipede, due piccioni con una fava sola.
      Il tittolo di questo post è "scala-mercalli-i-limiti-in-prima-serata"
      Appunto.
      Siccome ci ha provato un Friedrich Nietzsche, e tanti altri prima di me e di lui, voglio tentare anch'io.Ad andare oltre il limite del bene ed il male.

      Peggio che mai vado all'Inferno dove pare non ci si annoi, e se invece Padreterno è di buona Luna, magari con l'intercessione dei miei avi buonanime, rischio pure di trovare un posticino al Purgatorio, con biglietti d'attesa per il Paradiso.
      Mago, questa tua frase "In fondo (Lucitero) si è comportato come un uomo vero. O con Dio o contro Dio. E tu? " mi apre uno spiraglio sul tuo più recondito pensiero.Ti dirò alla fine in proposito.
      Quanto è limitato l'essere umano?

      Se come dice la Bibbia "Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio", allora fino a che punto si spinge questa somiglianza?
      Noi umani siamo forse come l'infinito numerabile dei numeri naturali 1, 2, 3......
      O siamo forse come l'insieme dei numeri del "continuo" di Georg Cantor quindi come l'infinito non numerabile.?
      E' vero che uno come Leopold Kronecker disse:
      "Dio fece i numeri interi; tutto il resto è opera dell'uomo".
      E David Hilbert gli rispose menzionando georg Cantor:
      "Aus dem paradies, das Cantor uns geschaffen, soll uns niemand vertreiben können"
      (Nessuno riuscirà a cacciarci dal Paradiso che Cantor ha creato per noi).

      Detto ciò, Mago, perchè mai questo Lucitero, che si è comportato come un uomo vero dovrebbe essere punito per la sua arroganza in eterno?
      Che Padreterno tema di pentirsi in seguito, in caso di un atto di misericordia nei suoi confronti?.
      E, ora rispondo a te Mammifero Bipede, per me tutta intera la teologia,
      può essere accomunata all'enigmistica ricreativa, se produce solo insaziabili desiderii di sterminio, di efferata vendetta, di rancore inestinguibile.

      Δεν ελπίζω τίποτα, δε φοβούμαι τίποτα, είμαι λέφτερος.
      Non mi aspetto nulla. Non temo nulla. Sono libero.

      Νίκος Καζαντζάκης
      Nikos Kazantzakis

      Queste parole del poeta greco mi sembrano quelle più adatte per rivolgersi a un Dio che dice d'aver creato per ineffabile amore.

      Marco Sclarandis

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    11. sai, un uomo vero non torna indietro e il principe dell'inferno non accetterebbe mai di finire nell'antinferno dove gli evanescenti e le banderuole sono condannati in eterno a correre dietro a vessilli senza senso (o almeno lì li mette il Sommo Vate), nemmeno degni di finire all'inferno. Pensa da principe dell'inferno a fuori della porta in un colpo solo. Bella figura. Poi citare Nietzsche ad esempio di guida per la propria libertà è almeno temerario e molto pericoloso, visto che fini la sua vita imprigionato in manicomio. Ma tantè, ad ognuno il suo.

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    12. comunque visto che ami la libertà ti voglio aiutare a trovarla: Lo Spirito del Signore è sopra di me;
      per questo mi ha consacrato con l'unzione
      e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
      a proclamare ai prigionieri la liberazione
      e ai ciechi la vista;
      a rimettere in libertà gli oppressi,
      e
      anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
      e
      Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà.
      e ancora
      Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
      e poi
      Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l'amore siate invece a servizio gli uni degli altri.
      e
      abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui.
      Ora mi sono stancato, ma puoi continuare da te. Auguri, Mago.

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    13. @Mago e Marco
      Leggo sempre i vostri commenti...
      Sono senza parole... Complimenti!

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    14. Mago, io non cito Nietzsche ad esempio di guida per la la libertà di chicchessia.Lo pensi tu, lo desumi dalle mie parole ma è sbagliato.O ritieni di sapere davvero che cosa sento e penso?
      Mi sembra, che tu abbia un gran desiderio missionario da soddisfare.
      Niente di male in questo.
      E ammiro il tuo coraggio.Io preferisco esaudire simile desiderio in altro modo.
      Se avessi voluto fare il missionario avrei intrapreso la carriera ecclesiastica vera e propria.
      Comunque grazie per gli auguri.

      Un saluto

      Marco Sclarandis.

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    15. carriera ecclesiastica? Io credevo ci volesse una vocazione, una chiamata per fare il missionario e che non fosse una carriera, ma appunto una missione. Noi non abbiamo avuto questa fortuna o sfortuna, ciò non toglie che amare Dio, e conseguentemente vivere al top questa breve vita nell'amore, sia il miglior progetto che uno si possa aspettare di trovare da seguire. L'aspetto secolare della Chiesa certo non aiuta, ma l'intelligenza per superarlo non ci manca, forse la bontà, ma questa è un dono che può arrivare solo dall'alto e solo se viene richiesto insistentemente. Auguriamoci di essere almeno sufficenti in questo.

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  9. Chi volesse rivedere o vedere il programma di sabato 28 febbraio, lo può fare per i prossimi 7 giorni al seguente link :

    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-02-28&ch=3&v=483765&vd=2015-02-28&vc=3#day=2015-02-28&ch=3&v=483765&vd=2015-02-28&vc=3

    Gianni Tiziano

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. E' necessario aver installato il plugin SILVERLIGHT, di Microsoft, che è gratis.
      Ciao e buona visione.
      Gianni Tiziano

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    3. Come se esistesse solo windows...

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    4. Mauro: io uso linux e il link sembra funzionare ugualmente!

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    5. Mi da qualche errore... Non risco a vederlo ma riesco a scaricarlo... Molto meglio così!!

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  10. Big congratulatons ! Ma spero che qualcuno di voi si stia anche occupando di fare una bella youtubata di ognuna delle scalate. Qui nella Land of Smiles la Rai Tre NON la si riceve e nemmeno la dannata App della RAI sembra voler funzionare. Ed ovviamente voglio vedere NON solo le miniere svuotate del Cile e del Perù ma anche UN PAIO di facce SORRIDENTI. E che l'Italia sia poi salvata o meno. S.C. e buon proseguimento ! Max Iacono

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    1. mia registrazione da VCast, formato MP4, circa 1GB:
      https://drive.google.com/file/d/0B3FrKEXYZDQ_bHB2Q0xRbzdlejA/view?usp=sharing

      la registrazione parte dalle 22:01, ho perso i primissimi minuti, sorry

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    2. Grazie!!!!!!!!!!
      Mi risparmi la rottura di sprecare risorse in una macchina virtuale winsoz...
      Ma
      Ops...
      Non funziona.

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    3. https://drive.google.com/file/d/0B3FrKEXYZDQ_bHB2Q0xRbzdlejA/view?usp=sharing
      che errore ti dà?

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    4. Se provo a scaricarlo "Errore 404"
      Se provo a vederlo al volo aspetto un po' e poi mi dice "si è verificato un errore riprova più tardi"
      Comunque grazie, sono riuscito comunque ad ottenerne una copia.
      P.S. Non so se sia legale pubblicare i video di RAI

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  11. guardato, complimenti, assolutamente godibile,

    buoni i documentari, bravo Mercalli,ottimo il suo intervento Prof..

    avete preso spunto un pò da "lla terra vista dal cielo" di Yann Arthus ,un pò da Report
    ed un pò da non so chi. vero?
    molto bene.
    in effetti a parer mio un pò più graffianti(non so in che modo) si potrebbe.
    del tipo " brutti zombie teleidioticipatetici svegliaa prima che sia troppo tardi"..... oppure "no tornate a dormire potevamo fare qual'cosa anni fa,ora è troppo tardi,game over,this is the end,apocalyps now" o in effetti(riprendendo il commento di sopra) qualche donnina scosciata, che si struscia su un palo della lapdance mentre parlate di collassi sistemici sarebbe top top top...jajajajajaj auguri, ancora i miei complimenti ciao


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  12. Un CimPy di passaggio saluta
    :)
    http://www.climalteranti.it/2015/02/25/scala-mercalli-si-parla-di-clima-in-televisione-in-prima-serata/#comment-469159

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  13. Valutazione complessiva sulla 1a puntata del programma ampiamente positiva: personalmente (sulla scia del pensiero di L. De Marchi & al.) avrei inserito la sovrappopolazione decisamente più in alto rispetto al modesto 3° posto nella scala dei problemi ambientali planetari, ma presumibilmente il "milieu" culturale catto-comunista di Raitre si sarebbe messo di traverso...

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    1. bella e godibile..il Mercalli è un ariete..instancabile e preciso..bravo anche il prof., diciamo che un 29 lo merita ☺.
      D'accordo sull'eccessiva lunghezza ma non in sé..solo relativamente all'orario..ma i temi da affrontare sono enormi come i problemi trattati..
      d'accordo anche sul concetto di sostanza ma personalmente una Filippa Lagerback in studio non la scarterei a priori..
      s.

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  14. Sono poi riuscito a vedere questa prima puntata del programma sul link fornito sopra da Gianni Tiziani . Tutto sommato anche la mia valutazione è molto positiva. Nulla e "perfetto" e si potrebbero fare diversi commenti ad aspetti specifici ma si capisce che ci sia andato dentro un enorme lavoro e le idee riflettono bene la sostanza del discorso e dei dibattiti sia della lista postpicco che di Effetto Cassandra e Cassandra Legacy / Resources Crisis almeno per questi ultimi anni da quando li seguo. Spero che una volta finite tutte le puntate si faccia poi anche un post su ciascuna di loro su ambedue i blogs e che - con un lavoro enorme di traduzione da parte di qualcuno - siano tradotte anche in English per ricevere commenti, critiche, valutazioni (e per avere un buon impatto) anche da / su un pubblico internazionale. Chissà come staranno le cose fra un'altra decina d'anni e cosa sarà o non sarà successo. Ma credo che questo programma rifletta bene dove ci si trova adesso ed in particolare sugli aspetti scientifici, tecnici ed empirici. In quanto agli aspetti propositivi e le comunità di transizione sono senz'altro delle ottime iniziative da far notare ed ampliare. Saranno abbastanza per alterare sostanzialmente il famigerato BAU? Il quale è non solo economico e finanziario ma anche ideologico e politico. Su questo ho più dubbi e per capirli basta tener conto o della cronaca di oggi (che la dice tutta da se) o degli sforzi del neoliberismo sempre più totalitario per cercare di imporsi sempre più con cose come la transpacific e la transatlantic partnerships e vari altri mezzi fra i quali anche l'austerità in Europa. Chi li sta' contrastando attivamente a livello politico? Il BAU non cerca soltanto un impossibile crescita economica illimitata e perpetua (a favore di una minoranza) ma anche obiettivi di potere e di dominio del mondo. E a me sembra stiano continuando a riuscire a realizzarli anche se i costi per l'umanità stiano diventando sempre più pesanti.

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  15. Ho visto la trasissione da internet (non posseggo la televisione)... mi è piaciuta molto, come del resto tutte le cose che fa Mercalli. Un tempo, a lezione (ci occupiamo di design e architettura sostenibile), proiettavo alcuni spezzoni di tramissioni (Ambiente Italia) e il film di Al Gore An inconvenient truth, non sarebbe male se si riuscisse a conservare tutte le puntate (non sono in grado di registrarle) ... Ambiente Italia le conserva in rete, si può risalire fino al 2009. Ho solo notato l'assenza, al di fuori dei documentari, di giovani e giovanissimi, di quella generazione alla quale tali tematiche dovrebbero stare più a cuore. Ma è una cosa che rilevo in molte situazioni, su molti blog e nell'editoria... i giovani non si vedono molto spesso in vari contesti in cui si parla di ambiente, risorse sotenibilità... lo trovo un fatto preoccupante.

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    1. hai centrato il problema, secondo me, principale..superiore anche alla mancanza di risorse e raggiungimento dei limiti..cioè il gap culturale.
      La gente e in particolar modo i giovani, non intervengono e non si interessano di queste questioni solo perché considerano altro molto più importante..
      Il massimo che si può ottenere da un giovane 'tipo' odierno è una conoscenza discreta delle nuove tecnologie ma nulla essenzialmente che riguardi i fondamenti, i principi, grazie alle quali esistono..
      devo dire che vedo anche tanti ragazzi girovagare e bere per locali (quando non si sfondano di droghe o altre amenità..) e tirare tardi la sera..in un panorama piuttosto triste che non è sicuramente tutta colpa loro..
      almeno in Italia..
      dove esistono poche occasioni per emergere e dove la gente giovane non ha prospettive, non può avere una casa di proprietà (o deve al pluriproprietario di turno un affitto mostruoso..), non può intervenire nella vita pubblica (ma neanche in quella condominiale..), deve elemosinare un lavoro, non ha voce anche se volesse su questioni che lo interesseranno domani, magari ostacolato da chi quel domani non lo dovrebbe manco minimamente decidere..visto che non ci sarà più..
      la vita, gli spazi e le risorse dovrebbero essere quasi esclusivamente al servizio delle nuove generazioni, anche a discapito (lo dico da 'anziano'..) di togliere qualcosa a chi ha già avuto..spesso in abbondanza.
      E' questo il problema base.
      Se si crede che la comunicazione posso fare breccia in una società il cui tessuto più giovane non è considerato essenziale, si è, come minimo, fuori rotta.
      un saluto.

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    2. Concordo : la prima cosa che dovremmo dire in qualunque discorso rivolto da noi vecchie generazioni, a quelle giovani, dovrebbe essere :
      "Prima di tutto Vi chiediamo scusa, scusa per non aver pensato a Voi, ai Vostri figli e nipoti, quando prendevamo le decisioni che avrebbero influito sul futuro, il Vostro futuro."

      Tiziano

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    3. Simone Costi4 marzo 2015 12:56

      Ecco, pensate cosa vuol dire avere 25 anni come me e vivere circondato da gente a cui dell'ambiente non gliene frega un biiip...
      Chiaro, non tutti, però sono la minoranza e quando penso ai miei amici, i cui principali argomenti di conversazione sono lo smartphone, l'imac, l'ipad, beh, un po' di senso di solitudine ti prende...

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  16. Simone Costi2 marzo 2015 19:02

    Davvero bello, uno dei migliori programmi del servizio pubblico da tempo immemore.
    Condivido in pieno i complimenti degli altri, ho trovato particolarmente efficace il suo intervento prof, impeccabile a livello di comunicazione.

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  17. Vista! Bella trasmissione. Esposizione pulita. Interessanti cenni storici e bellissime riprese... c'è della qualità!!! La parte finale usata per addolcire la pillola, per me ha stonato un po' (nessuna vera soluzione) ma andava fatto. Il messaggio deve rimanere duro ma bisogna anche cercare di raggiungere quante più persone possibile! Secondo me nel corso nelle prossime puntare deve essere riproposto il messaggio base: la situazione è grave e abbiamo poco tempo per agire. Deve assolutamente entrare in testa allo spettatore!

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  18. Cito dal post :
    "Il messaggio è che l'origine della difficile situazione in cui ci troviamo è il graduale esaurimento delle risorse naturali. "

    Simpatico sig. Bardi, lei certamente sa che :

    " In qualche migliaio di milioni di anni il nostro Sole esaurirà il suo combustibile nucleare, espandendosi in gigante rossa" (cit)

    Quando parla di esaurimento delle risorse naturali lei certamente intende qualcosa d'altro. Potrebbe dire che cosa con precisione?

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    1. Immagino più o meno tutto il resto, anche se potrebbe sembrare una cosetta trascurabile...

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    2. Gentile da parte tua ma risposta inaccettabile. Il pianeta è un sistema chiuso (a parte certe cosucce mandate in orbita e non ancora ritornate giù che sono comunque più o meno compensate da quel che arriva giornalmente dallo spazio) . Pertanto lo stock non varia.
      Può variare localmente e/o nel tempo i flusso. Ma ciò non influisce sullo stock. Quello è, quello resta.
      UB lo sa bene, perciò dico che "... graduale esaurimento delle risorse naturali" non può riferirsi a quel che hai risposto.

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    3. Si riferisce al graduale declino dei potenziali termodinamici associati alle risorse; principalmente minerali, ma non solo. Parlare di "esaurimento delle risorse" è ovviamente una semplifcazione, l'importante è sapere di cosa si parla

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    4. xAP:
      Provo a risponderti io.
      L'energia come la materia, si trasforma ma non si distrugge.
      Così come, l'energia trasformandosi in energia termica, si rende inutilizzabile, pur restando la stessa quantità di energia;
      le risorse minerarie, dopo essere utilizzate, diventano rifiuti (accumulati o dispersi).
      Questo non vieta il loro riutilizzo, ma è necessaria energia per ripurificarli e riutilizzarli.
      Ad ogni ciclo: produzione, consumo; c’è bisogno d’immettere energia nel sistema (non ci può essere un ciclo perpetuo di prima specie).
      L’energia da immettere è direttamente proporzionale all’entropia sviluppata dal sistema dopo il suo utilizzo (bisogna consumare più energia per riutilizzare minerali dispersi o completamente ossidati).
      Ci sono poi risorse minerarie che vengono utilizzate e accumulate, solo in minima parte diventano rifiuti e riciclati.
      Per esempio: c’è bisogno di estrarre sempre più rame, perché la quantità totale utilizzata ogni anno è sempre maggiore (ad es: vengono stese sempre più linee di corrente elettrica, ma non vengono buttati i cavi già utilizzati).
      Alla fine, il problema delle risorse minerarie, si riduce al classico problema energetico.
      E’ sempre un problema di energia.
      Le risorse non finiscono, ma serve energia per riutilizzarle.

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    5. Lo stock non varia quantitativamente, ma qualitativamente sì. E questo fa una bella differenza.

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    6. @Ugo Bardi5 marzo 2015 18:47

      Non esattamente un linguaggio da divulgatori. Ci vorrebbe un fisico o almeno un ingegnere. Siamo fortunati.

      A entrambi i gentili commenti.

      Questa non è una grande novità. Preoccuparsene ha senso solo quando si attuano trasformazioni. E lascia comunque il tempo che trova. Basta pensare che il potenziale termodinamico del nostro Sole è diminuito dall'inizio dell'anno ad oggi. Questo vi preoccupa? (sinceramente spero di no)

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    7. Vedete? Il povero AP non sa a cosa agganciarsi per criticare. Ora, se la prende con noi perché non abbiamo un "linguaggio da divulgatori", dopo che avevo semplicemente risposto alla sua domanda.

      Va bene, AP, preferisci vedere la faccenda in termini della "mela di pinocchio"? Ovvero, dopo che hai mangiato gli spicchi, ti restano le bucce e il torsolo, che non sono altrettanto buoni (c'è un post su questa analogia). E puoi avere una bella fame anche se fuori splende il sole.

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    8. Dopo il sarcasmo e la finta innocenza, come mi aspettavo, AP non ha trovato di meglio che mandare un messaggio di insulti. Col che si guadagna il bannamento perpetuo da questo blog (perlomeno con questo nick).

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    9. Infatti, non capisco che cosa ci venga a fare qui costui (AP senzanagrafe).
      Forse su altri blog ha cominciato ad annoiarsi.
      (Forse i ritornelli continui sulla inadeguatezza dell'euro o cose del genere alla fine lo annoiano).
      Purtroppo, qui ci tocca ripetere in varie salse una verità lapalissiana:
      Non può esistere alcuna attività senza limiti, tanto meno di tipo economico, in un ambito limitato.
      E' sempre stato così e così sarà sempre.
      Diciamo con una probabilità contraria di una parte su un miliardo alla miliardesima potenza, tanto per accontentare anche i più fantasiosi visionari.
      O magari il senzanagrafe ha annusato qualcosa d'interessante.
      D'altra parte, a rispolverare i limiti, non solo gli esercizi di matematica da scuola superiore si scoprono sempre delle novità.

      En passant, https://www.youtube.com/watch?v=T6X2uwlQGQM

      Chai Jing's review: Under the Dome – Investigating China’s Smog (full translation)
      Sempre limiti, ma d'inquinamento e di crescita economica indiscriminata.

      Marco Sclarandis

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    10. Madre Terra, grazie per il link

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  19. Si possono vedere le puntate già trasmesse qui :

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-5b5f6bd2-5128-4d7f-9987-212ab3949511.html?set=ContentSet-e700c6bd-340d-4c48-b0b6-5bddaf753356&type=V

    Gianni Tiziano

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  20. http://www.greenews.info/comunicati-stampa/comunicazione-ambientale-cresce-lo-share-di-scala-mercalli-20150310/

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